00:14Il suo elettorato ha ovviamente segnato un grande cambiamento dell'Università di Bologna,
00:19ma anche un cambiamento della società e anche tutti gli appestati di stima e tutti i riconoscimenti
00:24di questi giorni hanno l'idea appunto di quanto sia stata riconosciuta questa grande personalitÃ
00:30nella storia della nostra regione.
00:32Oggi siamo qui, voglio ricordarvi di un simbolo del suo lavoro, perché fu lui avere l'idea
00:40di trasformare questa chiesa, che mai è stata chiesa, in un'aula magna singolare
00:50che era appoggiunto ormai il simbolo della nostra maestà .
00:54Quando fui eletto, la prima cosa che fece mi regalò la spilletta che porto sempre con me.
00:59Aveva posto Bologna e l'Università di Bologna al centro del mondo, mettendola in relazione
01:04a tutto il sistema culturale, intellettuale, della ricerca scientifica internazionale.
01:11Ieri nostra sorella Camilla, in un'altra circostanza, mentre io dicevo, papà ci ha sempre messo
01:19al primo posto, ha giustamente detto, eh no, eravamo in cinque, noi quattro per l'Università .
01:25E questo effettivamente era vero.
01:27A me è esperta ricordarlo come rettore, nella consapevolezza che il suo nome resterÃ
01:32per sempre legato alla storia del nostro grande Ateneo.
01:37A tutti sono noti i più importanti traguardi conseguinti sotto la sua guida.
01:43Sono traguardi all'insegna di due dimensioni, in apparente contrasto.
01:48Da una parte il radicamento territoriale, dall'altra l'apertura globale.
01:53In tempi segnati da contraposizioni ideologiche, Patrizzi ha saputo tessere relazioni,
02:02confessori molto trezze per convinzione, orientamenti e appartenenze, tenute assieme da un riconoscimento
02:10riciclo, dalla libertà di pensiero, dalla ricerca, dalla bellezza.
02:23Grazie a tutti.
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