- 7 ore fa
"Agenda BenEssere", su Rtp focus sulle nuove frontiere della radioterapia oncologica con la dott.ssa Santacaterina
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:39Buon pomeriggio, ben ritrovati con un nuovo appuntamento di Agenda Benessere.
00:45Oggi parleremo di cure oncologiche di precisione e soprattutto ci soffermeremo con un focus sulla radioterapia.
00:54Ospite in studio con me la dottoressa Anna Santa Caterina, direttrice dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentali di Radioterapia Oncologica dell
01:04'azienda ospedaliera Papardo.
01:06E noi introduciamo subito il tema con la testimonianza della signora Enrica D'Amico.
01:13Cinque anni fa ho scoperto di avere un carcinoma squamocellulare dell'ano.
01:18E' stata veramente una mazzata. Purtroppo l'ho anche scoperto in maniera un po' tardiva perché in una prima fase
01:27mi era stato curato come un emorroide.
01:30Come purtroppo capita, mi sono spaventata, terrorizzata, informata e sono partita per Milano dove mi avevano detto che c'era
01:40un centro specializzato nel professore Spinelli e in Humanitas.
01:45E lì mi hanno confermato la malattia. Il professore Spinelli mi ha detto che il carcinoma era piuttosto grosso e
01:55sarebbe stato molto difficile che potesse sparire perché era andata avanti la malattia.
02:01Mi ha consigliato di fare un intervento di istomia per poter fare la cura con più facilità.
02:08E così ho fatto. Ho messo questa stomia e sono tornata a fare qui a Messina la mia terapia.
02:18Allora sapevo che lo volevo fare al poliglinico, ma il poliglinico con il professore Pergolizzi il reparto era il rifacimento.
02:27Quindi ci siamo spostati qui al Papardo e ho fatto la radioterapia qui al Papardo con la dottoressa Santa Caterina.
02:37Per me è stata un'esperienza bellissima perché ho avuto tanto affetto.
02:43Sono stata aiutata, sorretta da tutto il reparto e da loro in prima persona.
02:52Che mi hanno incoraggiato.
02:53Io anche quando tornavo a Milano per il controllo e il professore Spinelli mi diceva no, è troppo grande, non
03:01andrà via, probabilmente dobbiamo fare un intervento di resezione totale.
03:08Quindi avrei dovuto rimanere con l'astomia a vita.
03:12Immaginate cosa vuol dire per una donna.
03:16Loro mi hanno sempre incoraggiato dicendo no, vedrai, vedrai e ce la faremo e così è stato.
03:22Io dopo un anno ho scoperto che il tumore era andato via e adesso sono passati cinque anni, grazie a
03:30Dio, ho tolto l'astomia già da diverso tempo.
03:34La mia vita è una vita normale e non finirò mai di ringraziare sia la dottoressa Santa Caterina che il
03:43professore Vergolizzi che mi hanno veramente salvato.
03:48Vorrei dire a tutti che bisogna credere in questa terapia e principalmente che a Messina abbiamo un'eccellenza e ne
03:57dobbiamo essere orgogliosi.
03:59Questa è stata la mia esperienza.
04:03Dottoressa, io parto subito con una domanda che non vuole essere pungente.
04:07Che cos'è la radioterapia?
04:10Intanto buon pomeriggio e grazie per avermi invitata.
04:15Parlare di radioterapia è molto strano perché è come chiedere a un cardiologo cosa è la cardiologia.
04:22Eppure la ringrazio per questa domanda che lei mi ha fatto perché intorno a questa disciplina, purtroppo ancora ad oggi,
04:31ci sono moltissime sconoscenze e molti falsi miti.
04:37La radioterapia è una disciplina medica oncologica che utilizza come farmaco principale la radiazione ionizzante che viene direttamente somministrata sulla
04:49sede del tumore
04:50e ha come obiettivo quello di eradicare il cancro o comunque di curare il tumore.
04:59Altro obiettivo importante del trattamento radiante, e non è secondario, ma è anche molto molto importante, è quello di fare
05:10in modo che questa radiazione
05:13arrivi solo ed esclusivamente sulla sede del tumore risparmiando quanto più possibile i tessuti e gli organi sani circostanti al
05:21tumore.
05:22La differenza che c'è tra noi e i chirurghi è che il chirurgo riesce a risparmiare tutti quegli organi
05:31che sono vicini alla sede che poi deve asportare
05:34con le mani, con i vari dislocatori.
05:38Noi con le mani non possiamo fare nulla perché chiaramente lavoriamo dall'esterno, però fortunatamente abbiamo la tecnologia che ci
05:46aiuta moltissimo.
05:49Mi permetta però, quando si parla di radioterapia, io sono messinese, è un breve cenno al pioniere della radioterapia messinese,
05:59mi sento di doverlo dare.
06:01La radioterapia, come abbiamo detto, è una disciplina oncologica che insieme alla chirurgia è tra le discipline molto antiche.
06:09A Messina nasce nei primissimi del Novecento il professore Ettore Castronovo, che tutti conoscono, la città ha voluto dedicare una
06:21piazza allo stesso professore.
06:24E addirittura ho scoperto che quando nel 1954 il professore Castronovo muore, viene istituita lutto cittadino.
06:35Perché dico questo? Perché il professore Castronovo ha fortemente creduto in questo trattamento.
06:41Quindi pensiamo quanto possa essere antica questa terapia.
06:46Ai tempi però si utilizzava il radium, che era una sostanza radiattiva, che veniva direttamente applicata sulla sede del tumore
06:54e i risultati si ottenevano. È tutto documentato in preziosissimi registri che sono conservati nella radioterapia dell'ospedale, del Policlinico
07:07Universitario.
07:08Andando ai nostri tempi chiaramente tutto è cambiato, nel senso che sappiamo perfettamente che tutto cambia nella vita.
07:16La tecnologia è così come anche la medicina si è trasformata, ma sebbene siano arrivate nel tempo la chemioterapia
07:28e adesso le terapie personalizzate, l'immunoterapia, la target terapia,
07:33la radioterapia continua a rimanere sempre un trattamento oncologico necessario e fondamentale per la cura dei tumori.
07:42Abbiamo detto che noi utilizziamo come farmaco principale la radiazione, ma perché la consideriamo farmaco questa radiazione?
07:55Perché ha la capacità di alterare il DNA delle cellule tumorali, sappiamo che tutte le cellule che siano benigne,
08:05comunque tutte le cellule nascono, crescono, si moltiplicano e poi vanno incontro alla morte.
08:10La radioterapia agisce esattamente nella fase intermedia.
08:16La cellula purtroppo nasce malata, ma la radioterapia blocca la fase della moltiplicazione, della duplicazione
08:24e la porta direttamente alla morte.
08:27Viene da sé che se un cancro non viene curato nel momento giusto, le cellule continueranno a crescere
08:35e quindi non esiste un tumore maligno che sta fermo lì e rimane costantemente invariato.
08:43Una lesione di un centimetro domani diventerà una lesione di 50 centimetri e via.
08:51Dottoressa, in quali patologie può essere utilizzata la radioterapia?
08:55Non esiste patologia oncologica che non può essere trattata con la radioterapia.
09:03Dai tumori solidi, tumori della mammella, i tumori del polmone, i tumori del retto, della prostata,
09:12comunque tutti i tumori solidi possono essere trattati con la radioterapia,
09:16così come i tumori ematologici, vedi per esempio i linfomi, i mielomi, le leucemie.
09:23Comunque non esiste patologia oncologica che non si può avvantaggiare di un trattamento radiante.
09:30Tumori del sangue, dottoressa, una curiosità.
09:33Come fate a individuare esattamente il punto da trattare?
09:37Non è come la mammella, il polmone o il cervello?
09:39Si parte dal presupposto che il paziente inizia a sviluppare dei sintomi,
09:47per esempio i linfomi il più delle volte si presentano con dei sintomi ben precisi,
09:52che vanno dal prurito alla sudorazione.
09:55Il paziente, normalmente la patologia ematologica è gestita dall'ematologo,
10:02per cui il paziente si rivolge all'ematologo e lì iniziano ad essere eseguiti
10:07tutta una serie di esami, sia esami di laboratorio che esami strumentali,
10:12e poi attraverso la biopsia si arriva a fare la diagnosi.
10:17Poi oggi abbiamo la disponibilità, meno male, di tantissimi esami strumentali
10:23che vanno dall'ATC alla PET che oggi si impone.
10:29Per qualsiasi tumore è fondamentale eseguire anche un esame PET perché ci consente di capire
10:38se all'interno di quella lesione c'è una malattia metabolicamente attiva, così viene definita.
10:46Il paziente viene sottoposto quindi a un trattamento sistemico perché la terapia principale nei tumori
10:52ematologici è sicuramente la chemioterapia e l'immunoterapia, ma in casi particolari
10:58è lì dove per esempio ancora residua la malattia e allora la radioterapia ha un ruolo fondamentale
11:05perché agisce per eradicare quel che è ancora residua.
11:12E adesso entriamo proprio nel vivo di quello che è il trattamento
11:17e ascoltiamo il contributo dei dottori Carmen Palazzolo e Angelo Platania
11:23del team della dottoressa Santa Caterina.
11:26Il primo passaggio che il paziente fa è quello di venire a fare una visita ambulatoriale.
11:31Siamo dei clinici, facciamo una cartella clinica, visitiamo clinicamente il paziente,
11:35raccogliamo la sua documentazione e elaboriamo una strategia terapeutica.
11:41Ovviamente utilizziamo le radiazioni, quindi associamo la terapia, la radioterapia,
11:47anche a terapia sistemica, che può essere l'ormonoterapia, l'immunoterapia, la chemioterapia,
11:53tutti i biologici di adesso.
11:55Il primo passaggio che fa il paziente è di essere portato in un attack,
11:59che è l'attack della radiologia, dove eseguiamo un attack di centraggio.
12:06Possiamo farci aiutare da una serie di sistemi di mobilizzazione
12:10perché la terapia deve essere eseguita al paziente sempre nella medesima posizione.
12:14Quindi nel momento dell'attack viene stabilita la posizione del paziente
12:18e quali sono i sistemi di mobilizzazione che il paziente deve utilizzare
12:22durante tutto il corso di radioterapia.
12:25Viene eseguita questa attack, vengono eseguiti dei tatuaggi,
12:30tre tatuaggi, uno centrale e due laterali generalmente,
12:33perché per due punti passano sulla linea e maggior ragione per tre punti.
12:37Questo per far sì che il paziente sia sempre allineato su questi tre punti
12:41e che il trattamento sia poi ripetibile.
12:46Le immagini dell'attack e della radiologia vengono inviate a tutti questi sistemi.
12:50Questa è la stanza dei piani di trattamento.
12:53Sono sistemi informatici che ci permettono poi di elaborare il piano di cura.
12:59Alcuni computer ci permettono di fare una fusione di immagini
13:01con esami che il paziente ha portato e che noi stessi eseguiamo,
13:05come la PET, fusione di immagini di PET, fusione di immagini di risonanza,
13:08fusione di immagini di TAC con mezzo di contrasto.
13:11La fusione di immagini ci permette di andare a individuare,
13:14di meglio definire la malattia da trattare.
13:18Il piano di trattamenti vengono fatti quindi con l'elaborazione di...
13:23Noi andiamo a centrare quella la patologia da andare a irradiare,
13:26ma anche a contornare tutti quegli organi critici
13:29che noi purtroppo dobbiamo scavalcare.
13:32Quindi sappiamo qual è il dosaggio che possono ricevere questi organi critici
13:36e che non dobbiamo superare.
13:37Però alla malattia, al target, dobbiamo dare la massima dose.
13:41Quindi si elabora questo piano di trattamento.
13:44Una volta che il medico lo elabora,
13:46lo passa al fisico,
13:48che troverà la porta migliore di entrata dei fasciti radiazioni.
13:52Una volta che il fisico lo elabora,
13:54si rivaluta il piano di cura insieme.
13:56Quindi è un lavoro fatto spalla a spalla tra medico e fisico.
14:02E una volta il piano di cura viene accettato,
14:04che è dosimetricamente corretto,
14:07passa alle macchine che erogano poi la radiazione,
14:12la terapia vera.
14:13Ci tengo a precisare che il trattamento è un trattamento
14:17che può essere fatto in regime ambulatoriale.
14:21Quindi il paziente viene giornalmente,
14:24esegue la sua seduta.
14:27È un trattamento indolore.
14:29E soprattutto sfato anche un mito
14:33dicendo che il paziente non è assolutamente una sorgente di radiazioni.
14:38Quindi il paziente non è assolutamente radiattivo,
14:40può stare a contatto con chi vuole,
14:43con i familiari, con i bambini.
14:48Diciamo che alla base del trattamento
14:52che il paziente segue giornalmente,
14:56la cosa più importante è la riproducibilità del trattamento.
14:59Quindi noi ci dobbiamo mettere nelle condizioni
15:01che tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora,
15:03quindi la parte di simulazione TAC con il relativo posizionamento
15:09sia perfettamente compatibile e sovrapponibile
15:14con quello che succede all'interno dell'acceleratore lineare.
15:19Per questo noi durante il trattamento
15:21facciamo tutta una serie di verifiche e di controlli
15:25utilizzando anche una TAC a basso dosaggio
15:29che giornalmente segue una scansione
15:32con la finalità di andare a riprodurre e sovrapporre
15:38quello che abbiamo in tempo reale
15:40con quello che è stato fatto sino adesso.
15:44E quindi andando a sovrapporre
15:46e facendo quindi degli spostamenti
15:49al fine di avere la riproducibilità.
15:51Oltre questo, questo sistema ci permette
15:55di monitorare giornalmente
15:57anche la risposta al trattamento.
16:03Mi spiego meglio.
16:06Possiamo vedere anche a distanza di alcune sedute
16:13in tempo reale dei cambiamenti dimensionali
16:18della neoplasia stessa.
16:19Questo ci comporta in tempo reale
16:21a intervenire e andare a modificare il piano
16:25quindi rifacendo la TAC.
16:28Nello stesso tempo ci sono anche delle metodiche
16:30che sfruttano anche la respirazione.
16:35Quindi abbiamo anche delle immagini in 4D
16:38che ci permettono anche di inseguire
16:41la neoplasia, quindi i movimenti
16:45legati agli atti respiratori in primis.
16:48Questo viene utilizzato più che altro
16:50nei trattamenti più mirati,
16:52trattamenti con finalità ablativa.
16:55Infine, recentemente, abbiamo adottato
16:59una tecnica di controllo del respiro
17:01per l'irradiazione della mammella sinistra.
17:08Irradiazione della mammella sinistra
17:10che grazie a questo sistema
17:13ci permette nelle pazienti complianti
17:17di trattare ad intervalli
17:21programmati della respirazione.
17:25La paziente viene istruita
17:26a controllare il respiro.
17:29In parole povere,
17:31questo ci permette di risparmiare
17:33ancora di più la dose
17:35agli organi sani circostanti
17:38che nel caso della mammella sinistra
17:42sono il cuore e l'arteria coronaria.
17:50Ecco, dottoressa, sono diversi i falsi miti
17:53che ruotano attorno alla radioterapia.
17:56Uno di questi, l'ha detto prima il dottore,
17:58il fatto che il soggetto irradiato
18:00diventa poi a sua volta radiattivo
18:02e quindi si dovrebbe isolare.
18:05Sì, io all'inizio gli ho detto
18:09che la ringraziavo per quella domanda
18:11perché il mio obiettivo
18:12in questa nostra chiacchierata
18:14è di sfatare tutto ciò
18:18che viene detto intorno a questa nostra disciplina
18:23perché la nostra è una disciplina oncologica.
18:27In realtà il paziente,
18:29così come ha detto il collega,
18:32la radioterapia non brucia
18:34perché tanta gente mi dice
18:37ma farò il trattamento
18:39ma poi voi mi brucerete.
18:42Io sorrido,
18:44riferisco sempre ai pazienti
18:46che la radioterapia non brucia
18:48ma il fuoco brucia.
18:50In realtà la sensazione del bruciore
18:53è legata al fatto,
18:54soprattutto nell'irradiazione della mammella,
18:57del tumore della mammella,
18:59e che la cute si arrossa.
19:00A me è normale che si arrossi
19:02perché la porta di ingresso della radiazione
19:05è proprio la pelle
19:06per cui a lungo andare
19:10la pelle tende ad arrossarsi
19:13ma è un effetto
19:15che si gestisce con molta tranquillità
19:18anche perché il nostro è un lavoro di equip
19:21e grazie anche all'aiuto degli infermieri
19:24noi riusciamo a dare dei giusti consigli ai pazienti
19:28su come pulire la pelle,
19:29su come trattare la pelle,
19:31prescriviamo dei farmaci
19:32che sono da supporto
19:34proprio per evitare di arrivare
19:37a degli eritemi cutani
19:38che possono essere particolarmente importanti.
19:41però oggi tutto questo è molto difficile
19:45che si verifichi
19:46proprio perché, come abbiamo sentito,
19:50abbiamo la disponibilità della tecnologia
19:53che ci viene molto incontro.
19:55Mi permetto un attimo di sottolineare il fatto
19:58che il più delle volte altro falso mito
20:01è quello delle apparecchiature.
20:04veniamo sempre associati alle macchine
20:07queste famose macchine salva vita
20:09è come se le macchine facessero tutto da sole
20:12e i radioterapisti
20:14cioè i tecnici di radioterapia
20:18e lì anche qui mi permetto di sfatare un altro falso mito
20:23noi siamo medici
20:24per nulla togliere al tecnico di radioterapia
20:27che è figura essenziale all'interno dell'equip
20:30della radioterapia
20:33ma il radioterapista è la traduzione italiana
20:37del radiation therapist
20:39mentre il radiation oncologist
20:42è il radio oncologo
20:44cioè il medico specialista in radioterapia.
20:48Altri falsi miti ce ne sono tantissimi
20:51la radioterapia fa cadere i capelli
20:53no, la radioterapia non fa cadere i capelli
20:56a meno che il paziente non è sottoposto
20:59a irradiazione cerebrale
21:00è chiaro che la nostra è una terapia locale
21:03per cui tutti i sintomi e tutti i fastidi
21:07sono localizzati esattamente nella sede
21:10dove viene effettuato il trattamento stesso
21:13ne potrei elencare tanti altri.
21:16Pensavo a un caso
21:17quello del carcinoma del colon retto
21:20solitamente insomma anche da casi che ho sentito
21:23il trattamento con la radioterapia
21:27può determinare un indebolimento degli sfinteri
21:31ma è un effetto conseguenziale?
21:34Allora, io comunico sempre
21:35quando chiacchiero con i pazienti
21:37che si presentano alla mia attenzione
21:40io bene o male dico sempre la stessa cosa
21:43non esistono farmaci
21:45che non danno fastidi o effetti collaterali
21:49però anche la banalissima aspirina
21:53che viene assunta con molta tranquillità
21:56può essere responsabile di ulcere o altro
21:59gli effetti della radioterapia che io conosco
22:03sono e che riesce a curare bene il tumore
22:06e riesce a guarire il malato affetto
22:10da una neoplasia maligna
22:12Tutti gli altri effetti sono tranquillamente gestibili da noi specialisti
22:19non è necessario che il paziente vada altrove
22:22perché abbiamo la competenza e la capacità
22:25di saper riconoscere
22:27quell'eventuale disturbo che insorge durante il trattamento
22:31o che addirittura si può presentare anche a distanza di qualche anno
22:35dalla fine del trattamento stesso
22:38abbiamo la capacità di capire come gestirlo
22:42che tipo di terapia farmacologica somministrare
22:46anche perché ripeto
22:48il trattamento radiante sappiamo che è efficace
22:53sappiamo che guarisce il paziente oncologico
22:58e lo fa in numerosissimi casi
23:02voglio fare un esempio
23:03la reoterapia è utilizzata a scopo radicale
23:07che vuol dire che da sola riesce a guarire il malato
23:12casi particolari
23:14tumore del polmone per esempio
23:16quando si presenta in uno stato iniziale
23:20quando il paziente teoricamente potrebbe essere sottoposto
23:24ad un intervento chirurgico
23:26ma subentra la comorbidità
23:29subentra la cardiopatia
23:31subentra lo stesso rifiuto anche da parte del paziente
23:34attenzione non tutti vogliono farsi operare
23:39e allora la radioterapia in questa circostanza
23:43ha un'azione radicale
23:45arriva a eliminare e eradicare il tumore stesso
23:52con un controllo locale dell'80-90% a tre anni
23:56in oncologia non è poco
24:00può essere utilizzata tra l'altro anche in associazione alla chemioterapia
24:05l'abbiamo già sentito
24:06ripeto è un farmaco
24:09abbiamo la conoscenza e la capacità di gestire questo farmaco
24:13e associarlo ad altri farmaci
24:16che sono pure potenzialmente tossici come la reoterapia
24:20ma giriamo la medaglia
24:21cos'è più importante curare una malattia
24:25o avere la paura di affrontare eventuali effetti
24:30tardivi o acuti del trattamento stesso
24:35e su questa domanda ci fermiamo un attimo
24:38andiamo in pausa e rientriamo subito in studio
24:41eccoci di nuovo in studio
24:43e noi riprendiamo la nostra discussione
24:46ascoltando un'altra testimonianza
24:49quella della signora Mimma Bicidomini
24:53io sono stata operata un cancro al seno lobulare
24:59al San Vincenzo di Taormina
25:00dopo l'intervento ho deciso di farmi seguire
25:04e curare qui all'ospedale Vapardo
25:09qui sono stata seguita da un gruppo multidisciplinare
25:12e dopo diversi controlli, diverse verifiche sul mio caso
25:17hanno riscontrato che avevo delle metastasi
25:23lì il percorso è cambiato
25:25il percorso è cambiata la mia vita
25:29naturalmente sono stata supportata, incoraggiata, confortata
25:34e devo dire che è andato tutto bene
25:38sta andando tutto bene
25:39naturalmente ho fatto prima della chemio
25:44e continuo a farla
25:45ma c'è stata un'interruzione di terapia
25:49per poter eseguire la radioterapia
25:52perché quella è stata fondamentale
25:53fondamentale proprio perché bisognava intervenire nelle metastasi
25:57visto che le metastasi erano posizionate in un ambito molto ristretto
26:07particolare da poter diagnosticare di che tipo di malattia si trattasse
26:13loro hanno agito a 360 gradi
26:17prendendo la decisione con il gruppo multidisciplinare
26:20per farmi la radioterapia
26:23è andato tutto bene
26:24sono felice perché mi sono sentita davvero accolta
26:30e soprattutto ho affrontato questo percorso in maniera serena
26:34perché ad ogni mia domanda c'è stata una risposta
26:38ad ogni mio dubbio una chiarezza
26:40la professionalità che ho trovato
26:43ho avuto l'empatia
26:44e tutto mi ha reso
26:47tutto un po' più facile
26:50o quantomeno mi ha
26:52mi ha aiutato ad affrontare questo percorso in maniera serena
26:56e quindi non posso che dire soltanto
26:59delle cose positive di tutto quello che mi è stato fatto
27:06dell'ambiente che mi circonda
27:09perché continuo a vivere in questo ambiente
27:13accolta sempre durante ogni difficoltà
27:19mi erano state dette che potevano esserci delle reazioni cutanee
27:22ma io devo dire che non ho avuto nessuna reazione
27:26sono stata bene
27:29cioè non posso dire nulla di negativo
27:35oggi lei come sta?
27:37bene, bene, continuo a fare terapia
27:39vengo seguita ogni mese
27:42controlli di routine
27:44ma sto bene, sto bene
27:45soprattutto sono serena
27:47nell'affrontare questa malattia
27:50la serenità e la partecipazione del paziente
27:56è fondamentale in questo tipo di trattamento
27:58dottoressa?
27:58è necessario, è obbligatorio, è importante
28:05la malattia cancro fa paura a chiunque
28:09trovarci di fronte alla gestione di una malattia così delicata
28:15che come abbiamo sentito da queste comunicazioni
28:22quando arriva il cancro cambia la vita all'improvviso
28:25cambia tutto
28:26ma non soltanto nei confronti di se stesso
28:29ma è tutta la famiglia che viene coinvolta dalla malattia
28:32e allora io penso che lavorare in questi ambienti sia necessario
28:42ma io penso che venga pure naturale
28:45non ce lo impone nessuno
28:47ma accogliere i pazienti
28:52tranquillizzarli
28:53rendergli l'ambiente confortevole
28:56umanizzare lo stesso ambiente
28:58per esempio nel nostro reparto
29:01ci hanno regalato dei quadri
29:03che noi abbiamo appeso
29:04proprio per rendere lo stesso ambiente
29:07più carino
29:09più confortevole
29:10e far capire al paziente che si presenta
29:13che non è a casa
29:14chiaramente non può essere a casa
29:16però comunque è in un ambiente amico
29:18anche perché il paziente che fa la reoterapia
29:21si presenta ogni giorno
29:23e per un bel periodo
29:24ogni giorno
29:28esegue il suo trattamento
29:29e quindi si familiarizza
29:32Che durerà il trattamento?
29:35Come lo stabilite voi dottoressa?
29:37Allora la terapia in generale
29:39può varia da una seduta
29:43a 30 sedute
29:45a 28 sedute
29:47dipende dal tipo di patologia
29:49che si intende trattare
29:51e dipende dal tipo di tecnica
29:53che si deve utilizzare
29:55perché come dicevo poc'anzi
29:58noi non siamo le macchine
30:01non è la macchina
30:02che fa la radioterapia
30:04perché per noi la macchina
30:05è il mezzo
30:06che genera il farmaco
30:08radiazione
30:09ma le tecniche radioterapiche
30:12sono quelle
30:13che ci consentono
30:14di personalizzare
30:15i vari trattamenti
30:16se devo fare un esempio
30:19e devo fare un trattamento
30:20per un paziente
30:21che devo trattare radicalmente
30:25quindi devo fare una radioterapia
30:27con tecnica stereotassica
30:29non entro nel particolare
30:31perché è proprio tecnico
30:32è chiaro che il trattamento
30:34può variare
30:35da una seduta
30:36a cinque sedute
30:37perché la dose
30:39che si intende somministrare
30:41varia da trattamento
30:43a trattamento
30:44quindi in linea generale
30:46non c'è una durata
30:47poi ci sono
30:48dei trattamenti standard
30:49vedi per esempio
30:51il tumore della mammella
30:52il tumore della mammella
30:54in passato
30:55la radioterapia
30:57nel tumore della mammella
30:57è trattamento standard
30:59intanto
30:59quindi va sempre fatta
31:01in adiuvante
31:02cioè dopo l'intervento chirurgico
31:04in passato
31:05la radioterapia
31:07le sedute erano tantissime
31:09il trattamento durava
31:1130 sedute
31:12erano più di due mesi
31:14e ogni giorno
31:15per tutto sto tempo
31:16i pazienti erano obbligati
31:17a venire giornalmente
31:19a fare la terapia
31:20fortunatamente
31:21oggi
31:22numerosi studi
31:23sono stati pubblicati
31:24ormai sono linee guida
31:26la radioterapia
31:28nel tumore della mammella
31:29sono sufficienti
31:30le 15 sedute
31:31le 15 frazioni
31:33o addirittura
31:34in casi particolari
31:35sono sufficienti
31:36anche 5 sedute
31:38di trattamento
31:39c'è un limite
31:40oltre il quale
31:40non si può andare?
31:41ma certo
31:42come tutti i farmaci
31:44c'è un dosaggio
31:45da rispettare
31:46la dose
31:48è decisa
31:49da noi
31:49radio-oncologi
31:50e siamo noi
31:51a stabilire
31:52qual è la dose
31:53migliore
31:54per curare
31:54quella determinata
31:55patologia
31:56ovviamente
31:57la dose
32:00varia
32:00da patologia
32:02a patologia
32:03perché
32:03non tutte
32:04le cellule
32:05tumorali
32:06in base alla sede
32:07dove si forma
32:08il tumore
32:08non tutte le cellule
32:10rispondono a quella
32:11determinata dose
32:12quindi a quel frazionamento
32:14noi così lo chiamiamo
32:15ci sono dei tumori
32:16che per esempio
32:17sono radiosensibili
32:19e quindi
32:20rispondono
32:21con dosi più basse
32:22altri tumori
32:23per esempio
32:24i sarcomi
32:25sono radio-resistenti
32:26quindi lì abbiamo bisogno
32:28di somministrare
32:29una dose
32:29molto più alta
32:31però
32:31ripeto
32:33il problema
32:33della dose
32:34noi oggi
32:35lo stiamo
32:35minimizzando
32:37perché fortunatamente
32:39molti studi
32:40ci consigliano
32:41di aumentare
32:44la dose
32:44giornaliera
32:45per ridurre
32:46poi il numero
32:47delle sedute
32:48e adesso
32:49ascoltiamo
32:50il contributo
32:51di un messinese
32:52il professore
32:52Stefano Pergolizzi
32:54presidente
32:54dell'Associazione Italiana
32:56di Radioterapia
32:58e Oncologia
32:59Clinica
32:59AIRO sta investendo
33:02moltissimo
33:03in informazione
33:04e formazione
33:06grazie a
33:07questo investimento
33:09soprattutto
33:10sui giovani
33:11sta aumentando
33:13la percezione
33:14di quello
33:14che in realtà
33:15è
33:15la radioterapia
33:17all'interno
33:19della cura
33:21della patologia
33:22oncologica
33:22c'è ancora
33:24qualche pregiudizio
33:25è fuori di dubbio
33:26non dobbiamo
33:27nascondercelo
33:28e questo è legato
33:29appunto
33:30alla scarsa
33:31conoscenza
33:32è legato
33:33alla paura
33:33delle radiazioni
33:34che effettivamente
33:36specie in un periodo
33:38di guerra
33:38dove si parla
33:39di armi nucleari
33:40bene
33:40noi con le armi nucleari
33:42non abbiamo nulla
33:43a che fare
33:43le nostre radiazioni
33:45non
33:46uccidono
33:48curano
33:48e noi utilizziamo
33:50la radiazione
33:50come un farmaco
33:52naturalmente
33:53questo farmaco
33:54che è misterioso
33:56perché non si vede
33:57non si vede
33:57la pillola
33:58non si vede
33:58la flebbo
33:59può ingenerare
34:00un po' di paura
34:01nei soggetti
34:03che devono essere
34:04sottoposti
34:05a questo tipo
34:06di terapia
34:06AIRO
34:07ha commissionato
34:08una ditta specializzata
34:10recentemente
34:11in un sondaggio
34:11e il 60%
34:13dei pazienti
34:14che hanno fatto
34:15il trattamento
34:16radiante
34:16hanno avuto
34:18una massima fiducia
34:19nella terapia
34:21che hanno fatto
34:21c'è stato
34:22un ottimo rapporto
34:23con i medici
34:24che fanno
34:25la terapia
34:26e soprattutto
34:27i pazienti
34:28sono stati
34:29accolti
34:30in maniera
34:31adeguata
34:31nei centri
34:33italiani
34:33dove appunto
34:34è stato
34:35condotto
34:37questo
34:37sondaggio
34:40è un po'
34:42un po'
34:44particolare
34:44la nostra
34:46posizione
34:46capisco
34:47che ci possano
34:48essere
34:48dei pregiudizi
34:51ma in realtà
34:52non siamo
34:52altro che medici
34:54che somministriamo
34:56il nostro farmaco
34:57grazie a delle macchine
34:59ma il nostro
35:01target principale
35:02è il rapporto
35:03col malato
35:04e la clinica
35:05e la visita
35:06e l'interazione
35:07dei vari farmaci
35:09tra i quali
35:10la radiazione
35:10la chemioterapia
35:12l'immunoterapia
35:13e così via
35:14per ottenere
35:15quello che è
35:15il massimo
35:16dei risultati
35:17per cercare
35:19di portare
35:20più
35:21un numero
35:22più alto
35:23di persone
35:24verso la guarigione
35:25o comunque
35:26nel miglioramento
35:27della loro qualità
35:28di vita
35:28AIRO ha rapporti
35:31istituzionali
35:32a livello centrale
35:33e
35:34grazie
35:35al
35:36coordinatore
35:37regionali
35:38ha anche rapporti
35:39con le varie regioni
35:40perché noi sappiamo
35:41che ormai
35:42il nostro
35:42è un servizio
35:43sanitario
35:44regionale
35:45non è più
35:45un servizio
35:46sanitario
35:47nazionale
35:47a tale proposito
35:50quest'anno
35:52abbiamo costituito
35:53la commissione
35:55rapporti
35:56istituzionali
35:57che è guidata
35:59dal
35:59professor Livi
36:00e
36:01questa commissione
36:03ha il compito
36:04di interloquire
36:05direttamente
36:06a livello centrale
36:07e anche
36:08a livello
36:09regionale
36:09noi come regione
36:10di Sicilia
36:11siamo stati ascoltati
36:13in sesta commissione
36:14pochi mesi fa
36:15abbiamo portato
36:17avanti le istanze
36:19e le problematiche
36:20della nostra regione
36:21sono state recebite
36:23vediamo
36:23i risultati
36:24e i frutti
36:25il 21 maggio
36:27di quest'anno
36:29ci sarà
36:29la seconda
36:30edizione
36:32degli stati
36:33generali
36:34della radioterapia
36:34si farà
36:35in Parlamento
36:36avremo
36:37l'opportunità
36:38di interloquire
36:40direttamente
36:40con i decisori
36:41politici
36:42e con
36:43i massimi
36:44responsabili
36:45delle varie agenzie
36:46che governano
36:48la sanità
36:48in Italia
36:50per quanto riguarda
36:51il piano
36:51degli investimenti
36:52devo dire che
36:53molto è stato investito
36:54sia col decreto
36:55amato
36:55per il sud
36:56quindi
36:57l'ammodernamento
36:58di tutte
36:59le apparecchiature
37:00presenti
37:01nelle radioterapie
37:02del sud
37:03e col PNRR
37:04si è fatto
37:06un ulteriore
37:07passo avanti
37:08verso
37:09un ammodernamento
37:11delle attrezzature
37:12certo
37:12ancora c'è
37:13qualcosa
37:13molto da fare
37:16però
37:16devo dire
37:17che si sta andando
37:18nella giusta direzione
37:19abbiamo un problema
37:21il problema
37:21è sempre quello
37:22del personale
37:24noi abbiamo
37:25una scarsa vocazione
37:27verso la radioterapia
37:28da parte dei giovani
37:29medici
37:30che partecipano
37:31poi al concorso
37:32per entrare in scuola
37:33di specializzazione
37:34e questo è legato
37:36a vari fattori
37:37è inutile entrare
37:38nel particolare
37:39il principale
37:40è che
37:40le radioterapie
37:41sono nei grossi centri
37:42nei grandi ospedali
37:43quindi
37:44il giovane collega
37:46che magari
37:47ha il desiderio
37:48di lavorare
37:49vicino casa
37:51dovrà necessariamente
37:52spostarsi
37:53per andare a trovare
37:54lavoro
37:55questo è uno
37:55dei motivi
37:57ci sono anche
37:57il lato economico
37:58ce ne sono tanti altri
38:00e c'è anche
38:01la complessità
38:01perché
38:02la nostra
38:03è una disciplina complessa
38:04dobbiamo conoscere
38:05tante cose
38:06dobbiamo conoscere
38:07l'anatomia
38:07dobbiamo conoscere
38:08la radiologia
38:09dobbiamo conoscere
38:10i farmaci
38:10dobbiamo conoscere
38:11la fisica
38:12dobbiamo conoscere
38:13le radiazioni
38:13dobbiamo conoscere
38:15la chirurgia
38:16forse già l'avevo detto
38:17però è meglio
38:17ribadirlo
38:18quindi
38:19è una specializzazione
38:22bella
38:22affascinante
38:23complicata
38:24che però
38:25fatta per bene
38:26e
38:28lavorando
38:29e studiando
38:30soprattutto
38:31con entusiasmo
38:32offre la possibilità
38:33di avere
38:34grossissime soddisfazioni
38:36perché
38:36per un medico
38:37la soddisfazione
38:38più grande
38:39è quella
38:39di trattare bene
38:41i soggetti
38:42che si rivolgono
38:43a lui
38:44con estrema fiducia
38:45devo dire che
38:45in radioterapia
38:46gli italiani
38:48possono
38:49serenamente
38:50rivolgersi
38:52nei vari centri
38:53sparsi
38:54per la penisola
38:57e insomma
38:58devo dire che
38:58AIRO
38:59sta facendo
38:59un bel lavoro
39:00per far sì
39:02che finalmente
39:02voi medici
39:03di radioterapia oncologica
39:05non siate più
39:06così tanto invisibili
39:07il professore
39:08Pergolizzi
39:09parlava anche
39:10di questi
39:11finanziamenti
39:11che hanno permesso
39:13alle strutture ospedaliere
39:14nel caso di Messina
39:15tanto l'azienda
39:16Papardo
39:17con l'unità
39:18dalle diretta
39:19dottoressa
39:19quanto l'azienda
39:20policlinico
39:21diretta
39:21dal professore
39:22Pergolizzi
39:22sono dotate
39:23di apparecchiature
39:24importanti
39:26che naturalmente
39:27consentono
39:28un trattamento
39:29dettagliato
39:30e minuzioso
39:31io vorrei tornare
39:32però dottoressa
39:33un attimo
39:33su
39:33sui casi
39:35di comorbidità
39:36ecco
39:37come
39:38come vi regolate
39:40ecco ci sono
39:40dei protocolli
39:41particolari
39:42rispetto a
39:44determinate patologie
39:45piuttosto che
39:46rispetto ad altre
39:48ma in linea generale
39:50no
39:50nel senso che
39:52il paziente
39:54ovviamente
39:55il paziente
39:55con comorbidità
39:57è un paziente
39:58fragile
39:58è un paziente
39:59che ha bisogno
40:01di essere
40:03attentamente
40:04valutato
40:05attraverso
40:06una
40:06accuratissima
40:07visita
40:08clinica
40:08ma
40:09bisogna
40:12capire
40:12quale
40:13possa essere
40:14la sua
40:15comorbidità
40:16nel senso che
40:17faccio un esempio
40:18banale
40:18se
40:19devo trattare
40:21un carcinoma
40:22della prostata
40:23e il paziente
40:25ha una
40:26cardiopatia
40:27non mi impedisce
40:29di fare
40:29la radioterapia
40:30sul tumore
40:31della prostata
40:32è chiaro che
40:34è un paziente
40:36come ho detto
40:36poc'anzi
40:37è un paziente
40:37fragile
40:38quindi
40:40non posso
40:41non posso
40:41modificare
40:42il mio
40:43iter
40:44terapeutico
40:45perché il tumore
40:46della prostata
40:47se deve fare
40:48la radioterapia
40:49che normalmente
40:49è il trattamento
40:50standard
40:51sono obbligata
40:52a farla
40:53ma nello stesso
40:54tempo però
40:55devo
40:56valutare
40:57attentamente
40:58tutta la situazione
40:59clinica
41:00del paziente
41:01per cui
41:01da un lato
41:02si cura
41:03la patologia
41:04oncologica
41:05prostatica
41:06ma dall'altro
41:06lato però
41:07se è necessario
41:08valutare
41:09con i vari
41:10elettrocardiogrammi
41:11perché la radioterapia
41:12comunque
41:13non produce
41:14degli effetti
41:15negativi
41:16a livello
41:17cardiaco
41:18proprio perché
41:18il cuore
41:19è lontano
41:20dalla prostata
41:21caso diverso
41:24è
41:24se
41:25il paziente
41:26deve fare
41:27un trattamento
41:28radiante
41:29ed è portatore
41:30di pacemaker
41:31lì la situazione
41:32cambia
41:33completamente
41:33noi seguiamo
41:35dei
41:36PDTA
41:37cardio-oncologici
41:39che sono stati
41:40redatti
41:41qualche anno fa
41:42dalla
41:43Reus
41:43dalla regione
41:44Sicilia
41:45il percorso
41:47diagnostico-terapeutico
41:48del paziente
41:49cardiologico
41:51che deve fare
41:52la reoterapia
41:53deve essere
41:54trattato
41:54utilizzando
41:56opportuni accorgimenti
41:58e tra questi
41:59un'attenta
42:01visita
42:01cardiologica
42:02e
42:03quando poi
42:04inizia a fare
42:05la radioterapia
42:06è necessario
42:08schermare
42:09la sede
42:10dove è presente
42:11il dispositivo
42:13perché
42:13purtroppo
42:14nel tempo
42:15si è visto
42:15che
42:16l'onda
42:17elettromagnetica
42:18generata
42:19dalla radiazione
42:20può
42:21compromettere
42:22la funzionalità
42:22stessa
42:23del pacemaker
42:24e quindi
42:25lì
42:26ci sono
42:26dei percorsi
42:27selezionati
42:28stabiliti
42:29in accordo
42:30anche con
42:31i cardiologi
42:32della nostra azienda
42:33noi
42:34forniamo
42:35al cardiologo
42:35stesso
42:36la dose
42:37massima
42:37per diffusa
42:39ovviamente
42:40che la radiazione
42:41può raggiungere
42:42direttamente
42:43la sede
42:43del dispositivo
42:45Dottoressa
42:46e nei bambini
42:46penso ai tumori
42:47infantili
42:48la radioterapia
42:49può agire?
42:50Questo è un
42:51argomento difficile
42:53io personalmente
42:54non mi occupo
42:56di oncologia
42:58pediatrica
42:59non lo vorrei fare
43:02perché
43:03perché la radioterapia
43:05nel bambino
43:06bisogna conoscerla
43:08attentamente
43:10bisogna
43:11trattare
43:12voi pensate
43:13che il bambino
43:14è un individuo
43:15che va incontro
43:18alla crescita
43:21io ricordo
43:22sempre
43:23quando
43:23all'inizio
43:24ho iniziato a fare
43:25a studiare
43:26questa meravigliosa
43:27disciplina
43:28ricordo sempre
43:29che mi si diceva
43:31stai attenta
43:31con i bambini
43:32perché il bambino
43:34che viene irradiato
43:36per esempio
43:37a livello
43:37della colonna vertebrale
43:38se non si sta attenti
43:40si rischia
43:41un'importante
43:42asimmetria
43:43quindi
43:44io già
43:46allora ho capito
43:47che i bambini
43:47non li avrei mai
43:48trattati
43:49anche perché
43:49ripeto
43:50trattare un bambino
43:51è veramente
43:53molto molto
43:55difficile
43:56ascoltiamo ora
43:57il contributo
43:58della responsabile
43:59infermieristica
44:00dipartimentale
44:01dottoressa
44:02Benedetta
44:03Arena
44:03io sono una
44:05responsabile
44:05infermieristica
44:06dipartimentale
44:07nello specifico
44:08dell'oncoematologico
44:09di questo dipartimento
44:11fa parte appunto
44:11la radioterapia
44:12io gestisco
44:13gli infermieri
44:14gli os
44:15e gli ausiliari
44:16in questo reparto
44:17ci sono tre
44:18infermieri
44:19che si occupano
44:20dell'assistenza
44:21dei pazienti
44:23il loro lavoro
44:24mira soprattutto
44:25ad aiutare
44:26e ad accettare
44:27a far superare
44:28questo periodo
44:29davvero brutto
44:30che il paziente
44:31affronta
44:31nella terapia
44:32oncologica
44:33il ruolo
44:33dell'infermiere
44:34diventa basilare
44:35nell'educazione
44:37soprattutto
44:37nell'igiene
44:38nell'alimentazione
44:39che diventano
44:40fondamentali
44:41come preparatori
44:42alla terapia
44:43della radioterapia
44:45inoltre
44:46il ruolo
44:46dell'infermiere
44:47è quello
44:47di monitorizzare
44:49le diverse
44:52tipologie
44:52di pazienti
44:53come ad esempio
44:54il paziente cardiologico
44:55portatore
44:55di pacemaker
44:56ha una necessità
44:58assoluta
44:58di essere controllato
44:59durante l'esame
45:00perché il pacemaker
45:02potrebbe bloccarsi
45:04e quindi si devono fare
45:04delle manovre particolari
45:06affinché questo
45:07non succeda
45:08diventa supporto
45:09del medico
45:10nelle momenti
45:11dell'emergenza
45:12se purtroppo
45:13siamo in un ospedale
45:14dove i pazienti
45:15sono deficitati
45:16di tante cose
45:16anche a livello
45:17cardiologico
45:18e quindi a volte
45:18può essere necessario
45:20attivare manovre
45:21di rianimazione
45:22e l'infermiere
45:24ha le competenze
45:24per poter supportare
45:26il medico
45:26ed affrontare
45:27queste difficoltà
45:31ecco dottoressa
45:32parlavamo prima
45:33del valore
45:34di questo team
45:35multidisciplinare
45:36quindi anche
45:37la figura
45:37dell'infermiere
45:38ha una valenza
45:40e ha un ruolo
45:41cardine
45:42all'interno
45:43di questa
45:43macchina complessa
45:45allora io parto
45:47sempre dal presupposto
45:48che da soli
45:49non si va mai
45:49da nessuna parte
45:50quindi
45:51già
45:52questo
45:53la dice tutta
45:56la squadra
45:57la radioterapia
45:58ha una squadra
45:59il medico
46:00da solo
46:01non può fare nulla
46:03quindi il medico
46:04ha bisogno
46:05di essere supportato
46:06dal fisico
46:08figura essenziale
46:10senza il fisico
46:10noi non andiamo
46:11da nessuna parte
46:12perché
46:13il nostro compito
46:14è quello di
46:15fare la visita
46:16ambulatoriale
46:17fare
46:17arruolare
46:18il paziente
46:19a trattamento
46:21fare la tac
46:22di centratura
46:23come già è stato
46:24detto
46:24contornare
46:26quindi definire
46:27la sede
46:28che dobbiamo
46:29trattare
46:30fare in modo
46:31che quegli organi
46:32sani
46:32che sono tutti
46:33intorno
46:34vengano preservati
46:36dalla
46:37della terapia
46:38ma il tutto
46:40poi
46:40deve essere
46:41elaborato
46:42con l'importantissimo
46:44contributo
46:45del fisico
46:45medico
46:46per cui
46:47lo stesso fisico
46:48poi è quello
46:49che ci
46:50consente
46:51di lavorare
46:53in sicurezza
46:54in serenità
46:54perché il fisico
46:55svolge
46:56sia un ruolo
46:57dosimetrico
46:58quindi si fa il controllo
46:59delle macchine
47:00e così via
47:01ma dall'altro lato
47:02ci elabora
47:03il piano di trattamento
47:04e ci consente
47:05di capire
47:07se quella dose
47:08che noi abbiamo
47:09stabilito
47:09abb'inizio
47:10realmente
47:11raggiunge
47:12la sede
47:13che dobbiamo
47:13trattare
47:14così come
47:15ci mette
47:16nelle condizioni
47:17di capire
47:18se la dose
47:21massima
47:22che gli organi
47:24sani
47:24devono
47:25subire
47:27sia
47:28all'interno
47:30di quella
47:30stabilita
47:31dalla letteratura
47:32le altre figure
47:33fondamentali
47:34abbiamo sentito
47:35gli infermieri
47:36senza gli infermieri
47:37noi non potremmo
47:38assolutamente
47:39fare nulla
47:39ci sono da supporto
47:41ma per tutta
47:42una serie di cose
47:43poco fa
47:43abbiamo detto
47:44che noi
47:45gestiamo
47:45i sintomi
47:47gestiamo
47:47gli effetti
47:48gestiamo
47:48tutto ciò
47:49che riguarda
47:50il paziente
47:51dall'inizio
47:52della terapia
47:52alla sua fine
47:53e quindi
47:54quando dobbiamo
47:55eseguire
47:56dei particolari
47:57trattamenti
47:57è necessario
47:58eseguire
47:59terapie infusionali
48:01noi prescriviamo
48:02il cortisone
48:03noi prescriviamo
48:04tutta una serie
48:04di farmaci
48:05che sono
48:06obbligatori
48:08sono indispensabili
48:09perché se il paziente
48:10può andare incontro
48:12al vomito
48:12per esempio
48:13è necessario
48:14prepararlo
48:15in anticipo
48:16altro aspetto
48:18importantissimo
48:19che voglio
48:20sottolineare
48:21perché
48:22il nostro centro
48:23lo segue
48:24molto bene
48:25l'aspetto
48:27sessuale
48:27l'aspetto
48:28psicologico
48:29e sessuale
48:30soprattutto
48:31rivolto
48:32a giovani
48:33donne
48:34che si
48:36ammalano
48:36di tumore
48:37dell'utero
48:38il tumore
48:39della cervice
48:39il tumore
48:40dell'endometrio
48:41purtroppo
48:42l'intervento
48:43chirurgico
48:44così come
48:45la radioterapia
48:46modifica
48:47un po'
48:48l'anatomia
48:49e la fisiologia
48:51della persona
48:52per cui
48:52questo è un aspetto
48:53molto delicato
48:54che comunque
48:56va affrontato
48:58perché serve
48:59da supporto
49:00e aiuta
49:00il paziente
49:02a capire
49:04e a capire
49:05come
49:06affrontare
49:07poi il futuro
49:08ecco
49:08altra figura
49:09essenziale
49:10non la devo
49:11dimenticare
49:11è fondamentale
49:12i tecnici
49:14di radioterapia
49:16pensate
49:17che il tecnico
49:18di radioterapia
49:19è come
49:20l'infermiere
49:21per gli altri
49:21reparti
49:22nel senso
49:23che è il tecnico
49:24che ogni giorno
49:26esegue
49:27il trattamento
49:27radiante
49:28sul paziente
49:30ed è un lavoro
49:31molto impegnativo
49:32è un lavoro
49:32molto faticoso
49:35ripetitivo
49:36se così
49:37lo vogliamo
49:38definire
49:38però
49:39devo dire
49:39che
49:40lo si affronta
49:42con entusiasmo
49:43anche perché
49:46abbiamo
49:47parliamo sempre
49:48di questa
49:49benedetta tecnologia
49:50l'abbiamo già sentito
49:51abbiamo la possibilità
49:53ogni giorno
49:54di eseguire
49:55delle tecniche
49:57particolari
49:57la radioterapia
49:58guidata
49:59dalle immagini
50:00abbiamo sentito
50:01il collega
50:01che diceva
50:02possiamo
50:04modificare
50:05il nostro
50:05trattamento
50:06in fase
50:06di terapia
50:08che vuol dire
50:08vuol dire
50:09che se io inizio
50:10una terapia
50:10perché sto irradiando
50:12un tumore
50:12del polmone
50:13molto esteso
50:15ogni giorno
50:16il personale
50:16tecnico
50:17ci esegue
50:18una
50:19chiamiamola
50:20radiografia
50:21non è una radiografia
50:22comunque
50:22ci fa vedere
50:23un'immagine
50:25in tempo reale
50:26su ciò
50:27che stiamo
50:28trattando
50:28e radiologicamente
50:30noi riusciamo
50:31a vedere
50:32se quella
50:33lesione
50:34si è ridotta
50:35oppure no
50:36e tutto questo
50:38ci mette
50:39molto entusiasmo
50:40se ci rendiamo conto
50:41che la terapia
50:42in quel preciso momento
50:43comunque sta
50:44dando il suo
50:45risultato
50:47la stessa
50:48la stessa
50:49tecnica
50:50ci consente
50:51anche di valutare
50:52se
50:53la presenza
50:55di aria
50:55per esempio
50:56nel retto
50:56sposta
50:58l'organo
50:59prostatico
51:00che noi
51:00stiamo trattando
51:01in tempo reale
51:03noi dobbiamo
51:04fare in modo
51:05che la prostata
51:06ritorni al suo posto
51:07perché
51:08ognuno di noi
51:09il nostro corpo
51:10si modifica
51:11costantemente
51:12basta il passaggio
51:14di aria
51:14che mi sposta
51:15totalmente
51:16la sede
51:17che sto irradiando
51:18e allora lì
51:19l'infermiere
51:20è di grandissimo aiuto
51:22non entro
51:23nei particolari
51:23comunque
51:24le figure
51:25che stanno
51:26all'interno
51:27e l'equip
51:27che sta all'interno
51:28del reparto
51:29di reoterapia
51:30è necessaria
51:31sono tutte
51:32importantissime
51:33a proposito
51:34di entusiasmo
51:34ascoltiamo
51:35il contributo
51:36di una
51:36delle specializzande
51:38la
51:39dottoressa
51:40Eleonora
51:41Trifiletti
51:42la nostra
51:44è l'unica
51:44scuola
51:45di specializzazione
51:46presente in Sicilia
51:47e in Calabria
51:48purtroppo
51:49è ancora
51:50una disciplina
51:50misconosciuta
51:51soprattutto
51:52ai studenti
51:53e giovani studenti
51:54che si apprestano
51:56a eseguire
51:57il test
51:57di specializzazione
51:58quello che mi preme
52:00è valorizzare
52:01la nostra specialità
52:02io l'ho scelta
52:03perché appunto
52:04racchiudeva
52:04diversi ambiti
52:06quindi
52:06racchiude la clinica
52:07ma anche la radiologia
52:09l'oncologia medica
52:10la chirurgia
52:10infatti ad oggi
52:11non si parla più
52:12di singola specializzazione
52:13ma
52:14sempre di più
52:15ci troviamo
52:16a confrontarci
52:17con diversi
52:19specialisti
52:20sanitari
52:20e si parla
52:21di multidisciplinarità
52:22o meglio
52:23di interdisciplinarità
52:24quindi io conosco
52:25quello che faccio
52:26ma anche
52:27cosa fa il collega
52:28per poter offrire
52:29al paziente
52:30la scelta
52:31terapeutica
52:31migliore
52:34lo ricordava
52:36prima
52:36anche il presidente
52:38di Aero
52:38il professore
52:39Pergolizzi
52:40è una specialità
52:41ancora poco scelta
52:42un po' di nicchia
52:44non è semplice
52:45la reoterapia
52:46anche se ci descrivono
52:48come macchina
52:49dipendente
52:50ma in realtà
52:51è una disciplina
52:52molto impegnativa
52:53perché ripeto
52:54noi dobbiamo
52:56conoscere molto bene
52:59intanto l'oncologia
53:00è la nostra materia
53:01quindi se non conosciamo
53:03l'oncologia
53:03non possiamo fare
53:04il nostro trattamento
53:05ma oltre l'oncologia
53:07dobbiamo conoscere
53:08molto bene
53:08l'anatomia
53:09e l'anatomia radiologica
53:11io ricordo
53:12che noi facciamo
53:13i trattamenti
53:14su immagini
53:16la tacca di centratura
53:17ci serve
53:18proprio per questo
53:19se non ho
53:20l'immagine radiologica
53:22e quindi
53:23non ho la possibilità
53:24di valutare
53:25attentamente
53:26dove è la sede
53:27del tumore
53:28dove sono
53:29le eventuali
53:30sue diffusioni
53:31cioè i linfonodi
53:32per esempio
53:33regionali
53:34così come
53:34non riesco
53:35a individuare
53:38i vari organi
53:39a rischio
53:40e allora
53:40il trattamento
53:41non si può eseguire
53:42soprattutto oggi
53:45oggi con le nuove
53:47terapie
53:47l'immunoterapia
53:49o la target terapia
53:50se io non conosco
53:51l'importanza
53:52e il valore
53:53di queste due terapie
53:54non riesco
53:54ad associarle
53:55al nostro trattamento
53:56e dirò di più
53:58noi specialisti
53:59in rauterapia
54:00proprio per queste
54:02nuove terapie
54:03abbiamo
54:04affinato ulteriormente
54:06la nostra
54:06tecnica
54:08la nostra disciplina
54:09le nostre conoscenze
54:10noi sappiamo
54:11che
54:11l'immunoterapia
54:13scatena il sistema immunitario
54:15agisce sul sistema immunitario
54:17ma sappiamo pure
54:18che la radioterapia
54:20agisce sul sistema immunitario
54:22quindi scatena
54:24con i suoi processi
54:25infiammatori
54:26scatena
54:27il sistema immunitario
54:28immaginiamo
54:30cosa vuol dire
54:31associare
54:32queste due terapie
54:33la reazione
54:35è importantissima
54:37ma
54:37quando parlo di reazione
54:38è una reazione positiva
54:40quindi
54:40voglio arrivare
54:43a tal punto
54:44che noi
54:45ormai
54:45sappiamo che
54:46e se
54:46irradiamo
54:48delle zone
54:49che ci producono
54:50i linfociti
54:51per esempio
54:52che sono indispensabili
54:53per scatenare
54:54il sistema immunitario
54:56abbiamo fatto male
54:57e quindi
54:58le nostre sono
54:59delle conoscenze
55:00che vanno
55:01a 360 gradi
55:02dobbiamo
55:03assolutamente
55:04conoscere tutto
55:05dalla clinica
55:06a tutte
55:08le branche
55:09specialistiche
55:09che ruotano
55:11intorno a noi
55:12e da lì
55:13i team multidisciplinari
55:14e l'importanza
55:15del team multidisciplinare
55:17Dottoressa Santa Caterina
55:19in chiusura
55:20perché è importante
55:22la radioterapia
55:23laddove fosse necessaria
55:25vogliamo dirlo
55:26ai nostri telespettatori
55:28e alle telespettatrici
55:29la radioterapia
55:32è un trattamento
55:34essenziale
55:35fondamentale
55:36va inserito
55:38in tutte
55:39le fasi
55:40del percorso
55:42della malattia
55:43dal primo stadio
55:44al quarto stadio
55:46la radioterapia
55:46ha un ruolo
55:48determinante
55:49l'abbiamo detto
55:50poc'anzi
55:51la radioterapia
55:52eradica
55:53il tumore
55:53la radioterapia
55:55associata
55:56a chemioterapia
55:57o altre terapie
55:58aiuta
56:00a guarire
56:01dal tumore
56:01la radioterapia
56:03anche
56:04nella palliazione
56:06la radioterapia
56:07ha un ruolo
56:07essenziale
56:08perché
56:10agisce
56:11non soltanto
56:13sul sintomo
56:14che è il dolore
56:15ma toglie la causa
56:16che genera
56:17il dolore
56:18quindi
56:19non posso non dire
56:21è un trattamento
56:22troppo antico
56:23ed è un trattamento
56:24che ad oggi
56:25continua
56:26ad essere
56:27predominante
56:28nella cura
56:29oncologica
56:30io la ringrazio
56:32ringrazio
56:32la dottoressa
56:33Anna Santa Caterina
56:34direttrice
56:35dell'unità
56:36operativa
56:37semplice
56:37dipartimentali
56:38di radioterapia
56:39oncologica
56:40dell'azienda
56:40papardo
56:41grazie
56:41per questa
56:42chiacchierata
56:43noi ci fermeremo
56:44la prossima settimana
56:46perché settimana
56:46santa
56:47festa di pasqua
56:48torneremo
56:49con voi
56:50sabato
56:5111 aprile
56:52e parleremo
56:53di neurochirurgia
56:54d'avanguardia
56:55tecnologie avanzate
56:57alta specializzazione
56:58lo faremo
56:58con il professore
57:00Massimo Cardali
57:01direttore
57:02dell'unità
57:02operativa
57:03di neurochirurgia
57:04dell'azienda
57:05papardo
57:06e come dico
57:07sempre io
57:07agenda benessere
57:08informare
57:09per curare
57:10per curare
57:40che
57:40a
57:40a
57:40a
57:40a
57:47Grazie a tutti.
Commenti