00:03Fino al 29 giugno a Roma, Palazzo Bonaparte dedica una grande mostra al maestro dell'arte
00:11giapponese Okusai, figura chiave della cultura visiva universale. Attraverso più di 200 opere
00:18si può ripercorrere l'intero arco creativo dell'artista, dalle opere legate alla tradizione
00:25fino alla serie più rivoluzionarie. Katsushika Okusai è il protagonista della produzione artistica
00:33del periodo Edo, che va dal 1603 al 1863. È stato un pittore e incisore prolifico e immaginifico,
00:43conosciuto in tutto il mondo, soprattutto per le sue stampe Ukiyo e dove la natura, il movimento
00:50dell'acqua, il paesaggio, le figure femminili e la vita del popolo giapponese diventano
00:56protagonisti di una visione poetica e sorprendentemente moderne. La mostra permette di scoprire le opere
01:04legate alla tradizione come le 53 stazioni del Tokaido, passando attraverso tutti i suoi
01:12capolavori come la grande onda presso Kanagawa e le 36 vedute del monte Fuji. Fino alle opere
01:20più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi. Le opere
01:28provengono dal Museo Nazionale di Cracovia. Francesca Villanti, consulente scientifico e
01:35culturale della mostra, ha spiegato. La mostra è divisa idealmente in due parti. Al primo piano
01:43abbiamo Okusai che ci racconta la sua natura, la natura che è energia, emozione, vita, senza mai
01:52trascurare però il rapporto con l'uomo che è sempre presente anche nelle cascate. Troviamo sempre una
02:01figura umana che partecipa a questo straordinario effetto della natura. Al piano di sopra invece c'è
02:12un racconto più intimo che è sempre un viaggio agli occhi di Okusai, ma è un viaggio all'interno di
02:21se stessi. Per cui è un viaggio che ci porta all'esplorazione dell'anima, del profondo, attraverso
02:28la sua poesia, la letteratura, il surimono. Okusai ha influenzato tutta l'arte occidentale
02:34a partire da Monet, Van Gogh e tutti gli impressionisti ed è una delle figure più
02:40rilevanti nella storia dell'arte universale. Il debito che la cultura europea ha nei confronti
02:46di Okusai è molteplice, nel senso che è da un punto di vista stilistico, da un punto
02:55di vista di concetto, di natura, a partire da Van Gogh che riesce finalmente a trovare
03:06una lettura della natura che lui sente dentro di sé.
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