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  • 8 hours ago
“Anche nello sport la meritocrazia deve trovare pieno fondamento. Sport, infatti, non significa solo record o prestazioni straordinarie, ma anche che ciascuno possa raggiungere e superare i propri limiti, in condizioni di parità. Lo sport, per definizione, conosce la parità delle armi, il vinca il migliore, il fair play. Occorre tradurre questi valori in regole, sia nella pratica sportiva sia nella giustizia sportiva. Il merito, inteso come realizzazione della persona umana a pieno titolo, è necessario che entri nello sport”. A dirlo Carlo Buonauro, magistrato, giudice sportivo ed esperto di diritto sportivo, alla prima giornata della consueta Direzione Nazionale che Meritocrazia Italia tiene ogni anno tra fine inverno e inizio primavera.

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Transcript
00:04La Costituzione Repubblicana, pur essendo la più bella del mondo, non conosceva il fenomeno sportivo
00:10anche per ragioni storiche. Con la riforma del 2023 lo sport è entrato nella Costituzione
00:15all'ultimo comma dell'articolo 33. La Repubblica riconosce la pratica sportiva come valore
00:21individuale e sociale per il benessere fisico e psicologico delle persone. Qual è il tema oggi?
00:27Che la Costituzione già prevede il merito assieme alla capacità come un criterio per far avanzare
00:34l'intera società italiana. Ne parla a proposito dell'istruzione. Adesso dobbiamo coniugare questi
00:39due elementi. Anche nello sport la meritocrazia deve trovare pieno fondamento. Non vuol dire
00:45soltanto record, prestazioni straordinarie, ma vuol dire che ciascuno possa raggiungere e superare i
00:52propri limiti in condizioni di parità. Lo sport per definizione conosce la parità delle armi,
00:58il vinca il migliore, il fair play. Occorre adesso tradurre questi concetti, questi invalori in regole
01:04sia per la pratica sportiva sia nella giustizia sportiva. Il merito, inteso come realizzazione
01:11della persona umana, a pieno titolo entra nello sport.
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