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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Come ricorderete, Diablo 3 aveva avuto diversi problemi al lancio. Problemi che Blizzard aveva
00:06risolto soprattutto con la prima e unica espansione, ovvero Reaper of Souls, rivoluzionando
00:11il gioco quasi dalle fondamenta. Beh, la situazione di Diablo 4 è diversa. In quanto live service,
00:17il titolo è stato infatti aggiornato assiduamente per oltre un anno. Va da sé quindi che Vessel
00:22of Hatred sia un'espansione meno esplosiva. Ma la domanda a questo punto è, vale la pena
00:27acquistarla. Questo è il nostro verdetto, dopo aver passato molto tempo tra spiriti, viscere,
00:33demoni e bottini. Lo sappiamo. Proprio per la sua natura di live service in continua evoluzione,
00:43Diablo 4 è un gioco che muterà ancora. Tuttavia, possiamo concentrarci intanto sulla qualità
00:48dell'espansione, che è svincolata dagli ultimi aggiustamenti che hanno migliorato molto il
00:53gameplay, la struttura e la progressione. Basti pensare agli otto nuovi livelli di difficoltà
00:58che sostituiscono i vecchi livelli del mondo, stabilendo una progressione più equilibrata
01:02e controllata. Un cambiamento questo, sopraggiunto all'uscita del DLC, ma indipendente dal pacchetto
01:08a pagamento, che influenza tutti i giocatori. È fuori di dubbio che molti utenti acquisteranno
01:14l'espansione anche soltanto per sapere come prosegue la storia del gioco base, ma c'è da dire
01:19che purtroppo questo è l'aspetto più debole di Vessel of Hatred. La campagna originale
01:24stabiliva infatti alcune interessanti premesse, pur perdendosi un po' nella fase centrale prima
01:29di riprendersi sul finale. E in questo senso, l'espansione recupera il filo del discorso
01:34rimasto in sospeso all'epoca, quando cioè Nerel è scomparsa col cristallo che imprigiona
01:39uno scalpitante mefisto. Ora che la ragazza è braccata dai fanatici della Cattedrale della
01:44luce e comincia a perdere il controllo, tocca a noi trovarla e aiutarla. La ricerca
01:49ci porta quindi a Naantu, dove faremo la conoscenza degli spiritisti e della loro cultura, un aspetto
01:55su cui la campagna indugia anche troppo in una parte centrale tirata troppo per le lunghe,
02:00specie se consideriamo la breve durata dell'avventura, completabile in meno di dieci ore se si evitano
02:05i numerosi incarichi secondari nella nuova regione. La storia parte benissimo, ma si perde strada
02:11facendo. Il nuovo antagonista, Urivar, che sembra promettere grandi cose, finisce infatti
02:16per dimostrarsi insignificante, mentre lo stesso mefisto si muove troppo dietro le quinte
02:21per risultare una minaccia credibile. Pur riprendendosi in un ultimo atto pieno di colpi
02:26di scena, la campagna è dunque abbastanza deludente, ed è un peccato perché i designer
02:31sono stati straordinari nel disegnare le località verdeggianti di Naantu, il magnifico regno
02:36degli spiriti e altre mappe assolutamente splendide da esplorare. Insomma, si avverte
02:42un netto squilibrio tra le intenzioni e l'esecuzione, e questo anche nella rappresentazione della
02:47violenza, che col passare delle missioni diventa più grottesca che ferata.
02:52Una volta completata la campagna, si sblocca una nuova serie di missioni che serve più che
02:57altro a introdurre i giocatori ai vari contenuti endgame. Ed è questo che rappresenta il cuore
03:02del gioco, perché, diciamocelo, Diablo 4 quello è, ossia una sfrenata ricerca del
03:07bottino perfetto, della configurazione migliore in un paradossale rovesciamento delle parti
03:12in cui vince chi scopre come annullare più efficacemente ogni difficoltà. E allora basta
03:17un click per sterminare orde di mostri infernali, uno sport che allo spiritista riesce molto
03:22bene. Così bene che, nonostante gli aggiustamenti ad abilità, eccellenze e bottine unici, gli sviluppatori
03:28dovranno rimboccarsi le maniche se vorranno rendere nuovamente competitive le altre classi.
03:33A metà tra il monaco e lo sciamano di Diablo 3, questo esperto di arti marziali può infatti
03:38evocare gli spiriti degli animali feroci per distruggere i nemici, con Blizzard che ha abbandonato
03:44ogni pretesa di sobrietà per disegnare una classe visivamente spettacolare, che può infliggere
03:49danni anche solo schivando. Gli spiriti animali, gorilla, jaguaro, centopiedi e aquila rappresentano
03:56i viatici per le build di una classe estremamente versatile e per il momento fortemente rappresentata
04:01sui server di gioco, come era prevedibile e come spesso succede in questi esordi.
04:06Nonostante la sua potenza però, lo spiritista è una classe abbastanza complicata, che richiede
04:11una buona conoscenza delle dinamiche di gioco e un'attenta lettura delle nuove funzionalità,
04:16incluse le recentissime parole runiche che permettono di aggiungere al kit del nostro personaggio
04:21anche abilità estranea alla classe. Insomma, se Blizzard intendeva garantire un'eccezionale
04:26libertà di scelta nella personalizzazione dei personaggi, pur mantenendo un'immediatezza
04:31di fondo, possiamo dire che ha colpito nel segno ma senza fare un centro perfetto. La varietà
04:36di modificatori, attributi e meccanismi per alterare il tutto resta infatti davvero enorme
04:41e costringe giocatori meno navigati a rivolgersi a guide e tutorial. Nel pacchetto si inseriscono
04:48anche i mercenari, un gradito ritorno dei precedenti Diablo. Si tratta di personaggi non giocanti
04:53che è possibile reclutare completando alcune missioni opzionali e che si stabiliranno nell'antro,
04:59una sorta di quartier generale che offre la maggior parte dei servizi in città. Queste
05:03figure possono accompagnarci in battaglia e crescere insieme a noi attraverso un rapporto
05:07per gradi che offre varie ricompense, comprese alcuni punti abilità che ci permettono di personalizzare
05:13il loro stile di combattimento. È possibile inoltre scegliere un secondo mercenario come
05:18rinforzo, associando una delle sue abilità a una delle nostre, facendolo così risultare
05:23un'aggiunta significativa alla costruzione delle build.
05:27Blizzard ha rifinito un gameplay che era già solido, ma a conti fatti il grosso dei miglioramenti
05:32è riconducibile agli aggiornamenti stagionali, un percorso di cui Vessel of Hatred rappresenta
05:38sia un punto d'arrivo che un nuovo inizio. In questo senso, i contenuti offerti dall'espansione
05:43non appaiono rivoluzionari. Tuttavia, l'obiettivo dichiarato era quello di offrire ai giocatori
05:48una maggior varietà di attività attraverso cui perseguire i loro sogni di gloria.
05:53Ed è così che il DLC aggiunge al bacino endgame nuove spedizioni, cantine ed eventi
05:58pubblici circoscritti alla mappa di Nantu, ma sono due le attività davvero inedite nella
06:03sostanza più che nella forma, la città sotterranea di Curast e la cittadella oscura. La prima
06:08è una sorta di fossa 2.0, che a sua volta è la versione Diablo 4 dei Varchi di Diablo
06:143, ovvero una spedizione procedurale in cui bisogna uccidere più nemici possibili alla
06:19svelta, riempiendo un indicatore che determina la quantità e qualità delle ricompense.
06:24I nemici e le attività aumentano il tempo a disposizione e il punteggio totale, invitando
06:29così il giocatore a stabilire a vista il percorso migliore da seguire per arrivare
06:33al boss di turno. La cittadella oscura merita invece un discorso più complesso. Nonostante
06:39la sua componente multigiocatore, infatti, Diablo è sempre stato un'esperienza adatta ai solitari.
06:44Diablo 4 ha scosso queste fondamenta nel passaggio alla struttura simile a MMO che molti hanno
06:49criticato, non tanto per i suoi meccanismi, quanto per la perdita di immediatezza che ha portato
06:55a lungo con sé e che gli aggiornamenti hanno in qualche modo aggiustato. Malgrado il tiepido
07:00feedback dei giocatori, Blizzard ha però insistito su questa strada, progettando la cittadella
07:05oscura, ossia una spedizione cooperativa che richiede da 2 a 4 utenti, con tanto di valuta
07:10specifica, ricompense a reset settimanale e interfaccia per la ricerca automatica dei gruppi.
07:16Il team si è sbizzarrito a disegnare scontri con boss spettacolari e artisticamente impeccabile,
07:22che richiedono non solo una buona build, ma anche attenzione, coordinazione e comunicazione.
07:28Spesso incentrati su rompicapi ambientali da risolvere mentre si schivano e contrattaccano
07:32decine di nemici, i boss della cittadella oscura sono un gioiello di level design che
07:37ci ha positivamente sorpreso. Tuttavia, la componente cooperativa obbligatoria potrebbe
07:42rappresentare un deterrente per chi ama giocare in solitaria, nonché un ostacolo per l'ottenimento
07:47di alcune ricompense cosmetiche esclusive. I nuovi contenuti si inseriscono quindi con
07:52naturalezza nell'intreccio di attività in-game, ora arricchito e bilanciato per l'occorrenza.
07:57Blizzard ha infatti spostato le ricompense, aggiustato il tiro su vari aspetti della progressione
08:03e programmato il gioco in modo da premiare i giocatori in modo più continuo e generoso
08:07rispetto al passato. La strada per raggiungere la perfezione è comunque lunghissima e passa
08:12per il solito loop che ci vede entrare e uscire dalle spedizioni da incubo o dalla fossa,
08:16migliorare i glifi, scegliere con attenzione rune e gemme, completare i sussurri, farmare
08:21le maree infernali e così via. Si continua a fare quello che si faceva prima, insomma,
08:27magari nei panni dello spiritista e magari nei sotterranei di Curast o nella cittadella
08:31oscura insieme ad amici o sconosciuti. In questo senso, Vessel of Hatred appare come
08:36una parentesi, un grande aggiornamento a pagamento più che una di quelle espansioni in grande stile
08:41cui ci ha abituato Blizzard negli anni. Vessel of Hatred fa esattamente quello che
08:48dovrebbe fare un'espansione, questa volta però senza particolari rivoluzioni a quel
08:52gameplay che Blizzard ha rifinito nel corso dei mesi dopo il lancio del gioco base. È
08:57quindi un pacchetto sensibilmente meno impattante rispetto al passato, che porta in dota una classe
09:02aggiuntiva divertentissima e alcune attività in game interessanti che si incastrano in un
09:07percorso prestabilito. I fan che continuano a giocare stagione dopo stagione non dovrebbero
09:12perderselo, mentre coloro che si sono lasciati Diablo 4 alle spalle difficilmente vedranno
09:17in questo DLC un motivo valido per fare ritorno a Sanctuarium.
09:22E voi? A quale delle due categorie di giocatori appartenete? Ditecelo nei commenti, ma non prima
09:27di esservi iscritti al nostro canale per non perdervi nemmeno un contenuto dedicato alla
09:32leggendaria saga targata Blizzard. Il viaggio a Nantu finisce qui. Non dimenticatevi però
09:38di lasciare un mi piace al video e attivare la campanella delle notifiche. Alla prossima!
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