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  • 1 giorno fa
«Non è stato semplice dirlo a voce alta. Mi sono goduta ogni istante di questa fantastica avventura con la scherma, ma non potevo più continuare così». Bebe Vio aveva annunciato a metà marzo il suo addio alla scherma per dedicarsi all'atletica: ora, in un video social, ripercorre le ragioni della sua scelta. «Sono sempre stata innamorata dello sport ma la scherma rimarrà la cosa più bella del mondo», spiega, tra le lacrime di commozione.«Cosa mi riserverà la pista di atletica non lo so, mi sono preparata fisicamente per oltre un anno ed ora sto cercando di imparare come si corre. Non è per niente facile. Ma un passo alla volta…», scrive nel post su Instagram. «Di certo so che con una grande famiglia e un team di super professionisti al mio fianco potremo realizzare anche l’impossibile!».

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Trascrizione
00:00Mi ricordo perfettamente la prima volta che ho messo la mia maschera a scherma, che era più bassa del fioretto,
00:05quindi non è facile, né da ammettere, né da dire a voce alta, che comunque non faccio più scherma, però
00:12è bello, sono stata tanto bene.
00:17È stata la mia famiglia per tantissimi anni, quindi non ho intenzione di lasciare del tutto la mia famiglia della
00:23scherma.
00:26Sono follemente innamorata di questo sport, sono sempre stata follemente innamorata dello sport in generale, ma della scherma ovviamente rimarrà
00:33la cosa più bella del mondo.
00:36Quindi devo dire che me ne sono godute tutte al centenario, io non piango mai da tanti anni.
00:45È stato bellissimo.
00:59Cioè mi sono veramente divertita fino all'ultimo, però poi ho deciso che non potevo più chiedere così tanto al
01:09mio corpo.
01:09Diciamo che casino fisico ne ho avuti tanti tanti tanti tanti tanti, il mio corpo non sempre mi ha seguito
01:16del tutto, poverino ha fatto quello che poteva, è stato fin troppo bravo come corpo.
01:21Tutto questo stare costantemente verso sinistra mi aveva praticamente ruotato tutte le vertebre e in pratica non si è capito
01:28se era un nervo o un'arteria che mi bloccava proprio qua sulla cervicale e non mi arrivava proprio, non
01:33connettevo più a un certo punto.
01:35È stato... la paura di tirare è una cosa bruttissima, perché non è la paura di perdere, perché la paura
01:42di perdere è una cosa che si può totalmente gestire, perché è solo mentale.
01:45La paura di rimanere bloccata di base tutta la parte destra per me vuol dire non poter usare più le
01:52protesi, vuol dire se poi ci rimango così, la mia paura più grande era quella,
01:56e poi se rimango realmente paralizzata per metà, l'ultimo match è stato difficile perché sapevo che sarebbe stato l
02:03'ultimo match della mia vita e quindi lì è stata tosta, tosta, tosta, però è stato bellissimo.
02:08Tutta la mia famiglia là, tutti i miei amici è stato veramente figo, figo, figo.
02:12Io ho bisogno di fare sport, per me è veramente ossigeno andare in palestra, gli allenatori diventano più di allenatori,
02:19veramente diventano parte integrante di una quotidianità e di una famiglia,
02:22quindi la mia paura grande era anche perdere un po' una parte di famiglia realmente, quindi da lì mi hanno
02:31detto ok, non molliamo con lo sport, mi sento ancora abbastanza giovane per continuare a fare sport.
02:37Steppare i gambe adesso è toccata a loro, hanno vissuto fin troppo bene questo periodo, però è un mondo nuovo,
02:44è un mondo molto fico e sono molto molto contenta.
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