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  • 12 minuti fa
Trascrizione
00:05Dopo averci sbalordito con il primo Mario Plus Rabbids, Ubisoft Milano torna con un
00:11seguito molto ambizioso. Disponibile dal 20 ottobre 2022 su Nintendo Switch, Mario Plus
00:17Rabbids Sparks of Hope prova ad alzare l'asticella cercando di replicare l'exploit del suo predecessore
00:23attraverso nuove meccaniche e una serie di novità. Ci sarà riuscito?
00:33Il primo Mario Plus Rabbids era un'ottima variazione sul tema rispetto ai classici strategici a
00:39turni. Un risultato così positivo da costringere gli sviluppatori ad una scelta logica per il
00:44sequel, evitare aggiunte inutili concentrandosi piuttosto sui mondi e su un ampliamento sensibile
00:50dei contenuti. Le modifiche al movimento sono forse le più evidenti poiché si avvertono
00:55dopo pochi istanti di gioco. L'esperienza stavolta non è limitata dalla presenza di
01:00un sistema a griglie, ma utilizza aree ben definite dove spostarsi liberamente. Un cambiamento
01:05che può sembrare marginale, tuttavia le possibilità che derivano da questo nuovo sistema non tardano
01:11a emergere, modificando in modo significativo l'approccio alle battaglie. Gli spostamenti
01:15millimetrici dietro certi ostacoli permettono di rimanere al sicuro anche se non si raggiunge
01:20una copertura, ad esempio, mentre riposizionandosi accuratamente è possibile colpire bersagli ben
01:26protetti. Un sistema che risulta intuitivo anche per i neofiti e per chi non è avvezzo agli
01:31strategici a turni. Purtroppo però l'intelligenza artificiale si comporta come se stessimo ancora
01:36giocando a Kingdom Battle. I nemici si riposizionano sempre in copertura per colpirci e le loro opzioni
01:42offensive tendono ad essere piuttosto prevedibili. Gli avversari più mobili seguono poi sempre il
01:47tragitto più breve e capita che l'intelligenza artificiale ceda il turno se si mantiene la
01:52giusta distanza di sicurezza. Niente di mediocre, sia chiaro, ma avremmo preferito qualche rifinitura
01:57nelle strategie dei nostri oppositori almeno ai livelli di difficoltà più elevati.
02:04A modificare ancora di più l'approccio al combattimento ci pensano gli Spark, simpatica
02:09fusione tra i Rabbids e gli Sfavillotti. Queste creature svolazzanti hanno una doppia funzionalità,
02:15ognuna di loro possiede sia un'abilità attiva che consuma uno dei due punti azione utilizzabili
02:20durante il movimento, sia un effetto di potenziamento passivo. Inoltre gli Spark sono livellabili,
02:26la loro efficacia aumenta e si passa dalla possibilità di equipaggiarne soltanto uno
02:31fino a due per volta. I poteri di cui dispongono e i bonus che offrono sono tali da garantire la
02:36possibilità tanto di massimizzare le specializzazioni di ogni personaggio quanto di variarne i ruoli,
02:41caratteristica che aumenta in modo esponenziale il numero di composizioni utili su cui fare
02:47affidamento. A differenza del prequel, stavolta si può portare in combattimento ogni possibile
02:52combinazione di personaggi, con la presenza degli Spark che aggiunge profondità al gameplay.
02:57Una flessibilità questa che tuttavia arriva a campagna piuttosto inoltrata, fattore che ha
03:02spinto gli sviluppatori verso una soluzione semplice ma efficace. Costringere a un cambio
03:07costante di squadra attraverso missioni molto più diversificate della media. La campagna è
03:12disseminata di combattimenti molto variabili, da semplici mappe da percorrere per raggiungere
03:18una specifica zona a sezioni ricche di nemici, passando per obiettivi multipli da eliminare
03:23con un colpo. Purtroppo però, quando aumentano i fattori in campo, aumentano anche i problemi
03:28di bilanciamento. Come il prequel, anche Sparks of Hope è diviso in mondi, ma non vanta più
03:33un avanzamento lineare, bensì delle mappe aperte esplorabili con obiettivi multipli,
03:38dove solo gli scontri legati alla storia principale seguono un ordine preciso. Purtroppo
03:42però, mentre le missioni principali e alcune delle secondarie presentano una difficoltà
03:47ben calcolata e godibilissima, capita spesso di imbattersi in scontri semplicissimi. Era
03:52impossibile mantenere la stessa parabola di difficoltà del predecessore con una struttura
03:57più aperta, ma spiace constatare come Sparks of Hope dia il meglio di sé solo verso metà
04:02campagna, ossia quando l'equilibrio tra abilità e ostacoli da superare rende davvero
04:07godibile l'esperienza. Una situazione che non cambia granché nemmeno con l'aumento
04:11della difficoltà. Statistiche superiori dei nemici e una maggiore aggressività al massimo
04:16livello di sfida aiutano, ma alcune combo permettono di tenere a bada qualunque minaccia.
04:22La storia ha compiuto grossi passi avanti e contiene molti più dialoghi, e ora anche i
04:28habits si esprimono a parole, non solo a forza diversi e buffe espressioni. Il rischio
04:33di perdere molta della comicità dell'originale era concreto, ma è stato raggiunto un ottimo
04:38equilibrio finale anche grazie al lavoro degli animatori. Le vicende, che ruotano attorno
04:42alla minaccia galattica di una potente creatura di nome Cursa, scorrono con i toni scansonati
04:47e piacevoli di una fiaba che tuttavia cerca di strappare un ghigno ai giocatori di tutte
04:52le età. Dal punto di vista artistico ritroviamo anche qui molta della simpatia che rendeva
04:59speciale Kingdom Battle, sebbene i mondi meno concentrati appaiano a tratti più blandi rispetto
05:04al passato. Graficamente i passi avanti sono notevoli e la ricchezza di dettagli superiore
05:09sia durante le fasi di gioco che nei filmati. Gli unici singhiozzi riguardano piuttosto alcuni
05:15cali di framerate durante le scene più concitate e qualche inaspettato bug. Sul versante musicale,
05:21dato che si è optato per una colonna sonora molto più ambientale, il mix generale presenta
05:26poche melodie davvero epiche, ma che comunque ci siamo trovati a canticchiare più e più
05:30volte.
05:37L'esplorazione è ancora più piacevole rispetto al passato, i pianeti sono più elaborati se
05:43paragonati ai grossi corridoi del primo capitolo, eppure la loro navigazione non annoia. I continui
05:49caricamenti in alcune fasi si fanno sentire, ma i puzzle sono piacevoli e la loro presenza
05:53nella campagna è integrata in modo intelligente, senza mai spezzare il ritmo dell'azione.
05:58Come prevedibile, il multiplayer competitivo è assente, ma la mancanza che si avverte di
06:03più è quella relativa ad un editor di mappe, componente che avrebbe potuto dar vita a contenuti
06:08di valore assoluto.
06:11Mario Plus Rabbids Sparks of Hope è una conferma convincente, che riesce ad ampliare le già
06:16brillanti meccaniche del predecessore, offrendo un'esperienza più che valida. Nonostante la
06:21progressione non proprio impeccabile e un bilanciamento che non regge l'urto delle novità introdotte,
06:26l'esperienza rimane comunque consigliatissima.
06:37Voi cosa ne pensate della prova del rientro di Ubisoft Milano? Diteci la vostra nei commenti
06:43e non dimenticate di seguire Multiplayer.it su sito, social e ovviamente qui su YouTube.
06:48Qui accanto alcuni suggerimenti che possono interessarvi. Grazie e alla prossima!
06:57Grazie a tutti!
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