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La nuova conferenza appena partita si concentra sulla formazione in ambito videoludico tra offerte, corsi e percorsi per accedere alla game industry italiana in tutti i suoi diversi settori. Nel corso della presentazione interverranno Bittanti della Stanford University, Jacovoni dello IED, Vagliasindi della IULM e Gold della IGDA.
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VideogiochiTrascrizione
00:15Ancora dall'Italia Video Game Conference stiamo per assistere a quella che è un'interessante
00:19tavola rotonda su quelle che sono le possibilità in Italia ma non solo riguardo alla formazione
00:25in ambito videoludico, quindi ospite ancora abittanti e altri personaggi che appunto hanno
00:31esperienza in ambito della formazione, in particolare universitaria, su questo particolare campo.
00:50Certamente noi siamo partiti inserendo appunto timidamente un corso che era un corso rotativo
00:57ai tempi in laurea specialistica, quindi molto frequentato ma facoltativo. Questo corso
01:04via via ha dimostrato nel tempo di formare comunque delle persone che poi iniziavano a
01:11trovare anche uno sbocco professionale all'interno dell'area del digital entertainment. Quindi
01:16abbiamo preso fiducia soprattutto in virtù della crescita dell'industria in Italia e dell'impegno
01:24nel portare avanti anche lo sviluppo, quindi gli studi di sviluppo che avrebbero tanto da
01:32dire ma che purtroppo ancora sono per la maggior parte piccoli. In questo devo dire che le cose
01:41succedono se chi è nell'industria si mette a disposizione del mondo accademico. Questo è un discorso
01:51che ripeto sempre per me è un impegno oneroso perché il mio lavoro, la mia attività professionale
02:01chiaramente assorbe non soltanto le ore canoniche ma assorbe anche weekend, sere, notti perché poi gli
02:10Stati Uniti si svegliano quando noi stiamo per andare a letto quindi diventa difficile. Però è un nostro
02:16dovere perché se vogliamo che l'industria cresca non possiamo, cioè è estremamente colpevole come
02:23atteggiamento per chi rappresenta l'industria non mettersi a disposizione del mondo accademico
02:28anche se costa fatica. Mettersi a disposizione del mondo accademico significa in questo sposo
02:34completamente il precedente intervento di Matteo. Significa creare dei percorsi accademici veri,
02:45significa creare dei percorsi accademici legati a quello che si fa in azienda perché altrimenti
02:52insegniamo della teoria che potremmo vedere dove, perché attenzione anche se parliamo
02:58anche di testi, nel momento in cui esce un testo sul game design, diciamo limitandoci al
03:06game design, esso è già obsoleto perché comunque è un mondo talmente in rapido di venire
03:13che nel momento in cui abbiamo scritto il libro non c'era Project Natal e Project Natal
03:18però cambia tutto e quindi cosa facciamo? Quindi queste problematiche sono problematiche
03:23serissime, l'industria ci deve essere e devo dire che questo è un requisito indispensabile,
03:33il secondo requisito indispensabile è che l'industria non solo dia le informazioni e aiuti a capire
03:40come costruire i percorsi formativi, ma l'industria si impegni a dare un periodo di trial a un
03:48all'interno delle aziende, ai ragazzi in uscita da questi corsi e da questi master, perché
03:54solo così si completa il ciclo. A questo corso di laurea specialistica, tutto lo Iulm, abbiamo
04:05successivamente, fra l'altro da quest'anno il corso diventa obbligatorio, questa è un'altra
04:08buona notizia, si è affiancato l'anno scorso questo progetto che fa parte di un disegno più
04:15ampio. Questo progetto è di master in digital entertainment, quindi un full immersion, che
04:23non pretende di fare tutto perché le figure del digital entertainment, le figure professionali
04:29sono molteplici, noi ci concentriamo su due aspetti, uno che ha una immediata applicazione
04:36nel contesto italiano, cioè capire di prodotto, capire di posizionamento, di generi, di piattaforme,
04:44come incrociarle, come comunicarle, quindi diciamo formare da un brand manager a un product
04:51manager che si occupi di questa disciplina, perché ci sono delle tecniche completamente
04:57diverse rispetto ad altri mondi, quindi ci vuole una formazione specifica. Un altro aspetto
05:03è quello del game design, inteso come design strategico, design strategico vuol dire ancora
05:09una volta avere gli strumenti per interpretare le tendenze, per decidere in che direzione
05:15andare e per creare un concept che abbia un senso, non che sia soltanto una bella idea con
05:22la quale mi sono svegliato stamattina, ed essere in grado di presentarla, perché poi presentare
05:28efficacemente è una parola chiave nel mondo del digital entertainment, anche in tanti
05:35altri mondi. Questo master volge alla sua seconda edizione, quindi dalla prossima settimana
05:42cominceranno le lezioni, avremo come appunto l'edizione 2.0 tante novità e quindi andremo
05:52avanti. La collaborazione con IOMI è il terzo elemento, quindi il fatto di dire bene, allora
05:59abbiamo un corso, abbiamo un master, creiamo anche un momento di incontro annuale con questo
06:07mondo e cerchiamo di portare l'industria, a portare diciamo chi se ne occupa dal punto
06:14di vista accademico e mettiamo insieme questi mondi e cerchiamo di confrontarci, quindi questa
06:20è la prima edizione di una lunga serie. Abbiamo tante altre cose in cantiere, perché
06:26il progetto si svilupperà, arriverà a compimento fra due o tre anni, con tutte le idee che abbiamo,
06:34però siamo molto determinati, l'Atenino è molto determinato, la riprova è che siamo
06:39qui, che siamo tutti insieme e che abbiamo questo bellissimo programma tutti insieme.
06:46Benissimo, a questo punto vorrei rivolgermi a Susan, perché abbiamo visto nella presentazione
06:53di Matteo che negli Stati Uniti la situazione ovviamente è molto più sviluppata, diciamo
06:59che è un paese che è già molto più avanti nel percorso dell'istruzione in tema
07:07ci piacerebbe capire per avere un'immagine positiva di un futuro possibile, qualora anche
07:16noi riuscissimo a sviluppare certi percorsi, cioè capire come l'industria dei videogiochi
07:23americana interagisce con l'università, cioè se puoi farci qualche esempio di come i grossi
07:31publisher, ma anche i grossi team di sviluppo interagiscono in modo positivo e con i programmi
07:38di formazione in tema di videogiochi.
07:48di fare un'immagine risultato.
07:55several examples with electronic arts in at the University of Southern California
08:02creating a special lab for research and development in play testing and
08:10prototyping Microsoft just developed a 1 million dollar plus grant for NYU for
08:21the game ramp there under Ken Perlin and there is a collaboration also from other
08:29universities in the state of New York in which to work with NYU to evolve and so
08:36it was a very long process to get the different universities and industries to
08:44work together very often they serve as advisors on advisory boards at my
08:50university we have some wonderful industry relations and contacts they spend a
08:58lot of time sending speakers to the university to give students and insight
09:06into what that world is and then very often they participate in many of the game
09:12education summits
09:15Matteo a volte leggiamo o sentiamo di storie particolarmente diciamo edificanti
09:23nell'America riguardo l'istruzione ai videogiochi penso per esempio all'aneddoto
09:29del di portal relativo al portal che sostanzialmente correggimi se sbaglio
09:34dopo una presentazione in ambito piuttosto accademico ai ragazzi che hanno sviluppato
09:39il portal è stato chiesto di di fare una demo in valve sono stati sostanzialmente
09:45assunti sul momento tu che lavori da tanto vivi e lavori negli Stati Uniti e vieni
09:53dall'Italia puoi dirci a tuo parere cioè facendo un rapido confronto abbiamo
10:00superato diciamo le il momento della tristezza della mentale siamo in fase
10:04positiva ma effettivamente una tua valutazione su a che punto siamo arrivati
10:10cioè un confronto proprio una piccola valutazione comparata tra le due nazioni
10:15per mostrarci anche a che punto siamo del cammino
10:24no questa è una domanda molto interessante diciamo che
10:30sarò brutale
10:31sarò brutale se noi siamo veramente all'inizio siamo proprio all'inizio
10:36se io appunto paragonate una realtà come quella americana
10:42dove appunto la sinergia tra industria e l'accademia è molto intensa su tutti i
10:48punti di vista e poi comunque sono anche una serie di cose che mancano qua in
10:51Italia secondo me che sono anche gli investimenti statali anche per grants per
10:57fare progetti di ricerca specifici per cui Mary Flanagan adesso che è una
11:01bravissima ricercatrice ha avuto milioni di dollari letteralmente per sviluppare un
11:05videogioco Tim Lenoir che ha di Huxa creando un MMORPG per cui i docenti stessi insieme
11:12agli sviluppatori creano progetti in America e questo è assolutamente non mi sembra che
11:17in Italia sia mai stato possibile però in realtà non voglio essere solo brutale
11:20perché c'è il concetto quello di leapfrogging l'idea che comunque se tu parti in ritardo
11:26nel momento in cui l'ecosistema tecnomediale cambia radicalmente tu puoi comunque colmare
11:31il gap in maniera molto più rapida rispetto al mondo e superarlo per cui
11:35pensa all'Africa che è passata da non avere un telefono a avere una penetrazione di
11:38telefoni cellulari molto più comparabile in certi casi a quelli di paesi molto più
11:43sviluppati per cui anche l'Italia oggi si trova in un momento di grande fermento
11:49nonostante appunto la crisi economica eccetera per cui imparando dagli errori degli altri
11:54non abbiamo in qualche modo ripetere abbiamo la possibilità veramente di fare un salto
11:58da rano un leapfrog e metterci a pari con altre realtà europee cioè non si è mai visto
12:03che la Danimarca che ha 5 milioni di abitanti sviluppa delle serie di videogiochi più
12:07importanti del mondo come Hitman, Mini Ninja eccetera in Italia che ha 60 milioni
12:11ha dei centri creativi non sono delle realtà che sono inspiegabili e poi la bella notizia
12:18è che noi abbiamo un potenziale secondo me esplosivo sarebbe bello veramente che smettessimo
12:22raccontare storie fra un po' di anni di programmatori italiani di talento che lavorano all'estero
12:27e ce ne sono tantissimi sono tutti molto bravi e che veramente si potesse creare un vivai
12:34o uno sviluppo di videogiochi comparabile a quello del resto del mondo è solo un problema
12:38di carattere burocratico logistico più che di carattere di talento perché noi abbiamo
12:43il nostro talento secondo me è paragonabile a quello di tutte le altre nazioni cioè il
12:47fatto per esempio che in Italia il wifi non si è sviluppato per una genere di carattere
12:50burocratico logistico è demenziale cioè noi dobbiamo cacciare i nostri politici e in qualche
12:55modo bypassare tutte queste redini che ci ferrono perché non ha senso cioè non possiamo
13:00più permetterci questi ritardi quindi sono contento che veramente anche in università
13:04italiana il videogioco finalmente viene considerato come un grande potenziale non come un oggetto
13:11distruttivo incompreso e limitato per cui secondo me la situazione adesso siamo agli inizi e le
13:17prospettive sono enormi. Ecco da questo punto di vista direi che possiamo ampliare il discorso
13:24vedendo cosa sta accadendo anche in altre situazioni italiane e per introdurre quello che
13:32lo IED di Roma sta facendo io direi di lasciare la parola virtualmente al video messaggio del direttore
13:40dell'OIED di Roma e Alberto Iacovoni.
13:47Ecco è un grande dispiacere che non posso partecipare a questa discussione con voi, un dispiacere mitigato
13:52molto ben mitigato dalle ragioni che mi tagliono qua a Roma ovvero l'attesa di un lieto evento
13:58di tipo familiare. Comunque mi dispiace perché l'interesse del sottoscritto nell'ambito
14:06videoludico è grande, non solo come educatore ovvero come direttore dell'OIED ma prima ancora
14:11come progettista, come architetto, tanto che allo spazio di videogame ho dedicato un lungo
14:18e corposo capitolo, un capitolo conclusivo di un libro che si chiamava Game Zone, dedicato
14:24ai rapporti tra architettura e gioco. Il mio interesse personale in ambito videoludico è
14:31legato fondamentalmente a tre cose che forse sono un po' distanti da quelle che sono le ragioni
14:35del successo di un prodotto videoludico, ma che credo che siano le tre questioni veramente
14:41innovative e scardinanti in qualche modo che il videogame si porta con sé. La prima questione
14:47è quella legata al fatto che il videogame sembra, potrebbe essere, può essere, a questa
14:52potenzialità in parte lo è già, realizzare quello che era il sogno di molte vanguardie artistiche
14:57architettoniche, ovvero di costruire degli spazi interattivi capaci di essere trasformati
15:06dai propri abitanti, di realizzare in qualche modo quel sogno che ad esempio era stato formalizzato
15:11da un architetto artista come Constant nella sua New Babies. Un altro elemento per me molto
15:17importante è questa apertura del videogioco, dallo spazio individuale, un po' narcisistico
15:23del gioco per singolo utente alla dimensione collettiva, da quando è avuto il gioco in qualche
15:27modo si è connesso in rete, ha prodotto una serie di eventi, una serie di situazioni, di
15:35progetti che veramente era difficile prevedere all'inizio, quando appunto io iniziavo, diciamo
15:41fino anni 70 a giocare con i coin-op e i primi videogame. Il terzo elemento di interesse
15:52molto forte è che il videogioco oggi è, io credo, al centro di una convergenza tra tecnologie,
15:59linguaggi, strumenti, dispositivi differenti, nel senso che partendo dal videogioco non possiamo
16:07incrociare tutte le questioni legate al social networking da un lato, dall'altro a quelle che
16:11sono tutte le applicazioni per dispositivi mobili e quindi in qualche modo è uno di
16:18quei noti importanti di una situazione in continua evoluzione che ancora non capiamo, ma che ha
16:22dei risvolti che vanno ben al di là del puro godimento e intrattenimento videoludico.
16:27Ovviamente vi parlo di cose che voi che siete a questa tavola conoscete probabilmente ancora
16:31meglio di me, ma volevo puntualizzare questa cosa perché credo che si potrebbe discutere anche
16:36di tante altre cose, ma io veramente ho questa impressione molto forte ogni volta che guardo
16:42i videogame, non sono un giocatore tra l'altro, mi annoia molto a giocare, però mi piace
16:46moltissimo invece viaggiare, essere dentro i videogiochi, ho sempre l'impressione, mi viene
16:51sempre in mente quelle scene che si raccontano dei primi spettatori dei film che scappavano
16:57di frontantrone nel corso, cioè di un'arte effettivamente molto immatura, di un'arte molto
17:01immatura che ha un orizzonte ancora sconfinato da scoprire, in ogni caso per me questa è un'arte
17:09che è un'arte, già il termine non mi sembra appropriato, è uno dei campi su cui si gioca il
17:16futuro
17:17e quindi non potevamo non affrontarlo, non metterlo tra uno degli elementi di innovazione
17:23più importante anche all'interno della nostra scuola, dell'OIEB, tra l'altro sono molto
17:27contento che a rappresentarmi ci sia, a fare le mie veci, ci sia Raul Carbone che è la persona
17:33più adatta con cui appunto stiamo proprio discutendo in questi giorni, stiamo formalizzando
17:39questo percorso formativo in ambito videoludico, ma appunto delle molte cose di cui potremmo
17:45parlare io una vorrei mettere sul tavolo nella discussione, perché è una delle questioni
17:52su cui stiamo ragionando, su cui ci stiamo domandando, che riguarda proprio la definizione
17:58di un percorso formativo in quest'ambito, una definizione che sembra tanto più difficile
18:04quanto l'ambito videoludico e appunto al crocevia di differenti linguaggi e di differenti
18:08discipline, come facciamo appunto a garantire la formazione, a dare da un lato le competenze
18:17tecniche e dall'altro però anche quel bagaglio culturale in un ambito in cui dentro c'entra
18:24tutto quanto, c'entra dal video alla scenografia, alla narrazione, all'architettura e così via,
18:31all'interazione, alla tecnologia. Noi come IED ci scommettiamo perché? Ci scommettiamo
18:37perché essendo una scuola che offre dei percorsi formativi in vari ambiti, molti dei quali appunto
18:43possono essere legati al tema del videogame, crediamo di poter attraverso l'esperienza
18:48culturale, attraverso delle occasioni di lavoro interdisciplinare affiancare a questa figura
18:52di videogamer una serie di altre competenze per costruire dei prodotti completi e per costruire
18:57anche come dire dei lavori con una certa consistenza, ma comunque la questione rimane aperta, rimane
19:03sul tavolo, chi è questa figura del videogamer, quali sono le sue competenze cui non può rinunciare
19:08e soprattutto qual è l'orizzonte ampio all'interno del quale deve scrivere il proprio operare?
19:16Benissimo, allora, l'OIEB sta intraprendendo quindi una strada in ambito del videogioco,
19:25per capire meglio cosa sta succedendo a Raul chiederei una serie di domande specifiche
19:32con la preghiera di risposte molto sintetiche, visto che già il direttore nel suo videomessaggio
19:38non ci ha fatto mancare il suo pensiero in modo esaustivo. Allora, dunque, cosa è stato
19:45fatto innanzitutto lo scorso anno? Perché c'è stata, mi sembra, la sperimentazione in
19:50una materia specifica con un progetto di tesi interessante. Secondo, cosa sta avvenendo
19:56ora e andrà a compimento il prossimo anno? Ultima domanda di questa carrellata, a prescindere
20:03dall'OIEB per cercare di dare un quadro più ampio e completo possibile, ti chiederei
20:10di segnalare eventuali altre iniziative interessanti di cui tu sei a conoscenza sul territorio nazionale
20:16e a dirà di Ulmeyed. Perfetto. Molto sinteticamente, allora, nell'OIEB di Roma è nata un'area virtual
20:29particolarmente dedicata al game development all'interno di un corso che si chiama Virtual
20:38e Digital Entertainment. Nello scorso anno, innanzitutto bisogna specificare una questione di target, mentre quando si parla
20:48della IUM e del Master, appunto, in questa università, si parla di Ansata. Nell'OIEB si parla sicuramente
20:57più di formazione di base. Quindi, se vogliamo, le due realtà sono in effetti sinergiche e possono sicuramente
21:05collaborare anche in senso temporale nella crescita degli studenti, dalle basi fino poi alla parte finale
21:17del loro percorso formativo. Nello scorso anno, in quest'area virtual, è stata sviluppata una tesi che, a mio parere,
21:28poteva essere un primo passo verso una concretezza della formazione, perché io sono molto affezionato
21:36agli oggetti, ai fatti, alle cose che si possono vedere, toccare, usare. Abbiamo realizzato un mod di Unreal 3.
21:47Abbiamo fatto una simulazione di produzione, come in una software house vera, quindi dal brainstorming
21:55alla preproduzione e produzione di tutti gli elementi di grafica, 3D, 2D, animazione e li abbiamo poi montati,
22:04naturalmente, attraverso gli editor estremamente sofisticati dell'engine di Unreal 3. Il risultato è stato
22:13un prodotto, a mio parere interessante, di buona qualità e che, soprattutto, è uno strumento per gli studenti
22:23per far notare le proprie capacità. Quindi può essere inteso come il loro primo portfoglio per farsi conoscere.
22:31Il gioco, gli studenti hanno deciso che si vissi chiamare Lore, e quindi lo potete vedere e anche downloadare,
22:49sul sito web www.lorethegame.com. Questa però è stata appunto la prima esperienza, basata oltretutto su un grande lavoro
23:05di persuasione che ho dovuto fare io all'interno dell'OIED per farmi dare fiducia prima di una dimostrazione pratica.
23:14La dimostrazione pratica è stata esplosiva, è stata esplosiva e riconosciuta nell'OIED di Roma come una delle migliori esperienze.
23:27Al di là del fatto che abbia io coordinato questa tesi, io non ero certo, perché non è tanto Raul,
23:39ma sono proprio i videogiochi a essere stato il plusvalore fondamentale di questa tesi.
23:45E quindi quando persone che non sanno, non sapevano cos'era davvero un videogioco,
23:52hanno visto le potenzialità di questo medium, ma a livello anche di formazione, hanno visto il risultato,
23:59tutti si sono catalizzati, hanno prestato la dovuta attenzione.
24:05Quindi quest'area virtual nell'anno successivo diventerà un corso di virtual design.
24:12Quindi diciamo già in quest'anno, facendo un timing, quindi in questo anno accademico,
24:20quest'area virtual si è espansa, diventerà più grande e presenterà le stesse opportunità dell'anno passato,
24:27quindi anche a livello progettuale.
24:28e per dar poi vita a un corso specifico di virtual design,
24:35che partirà dalla CGNation fino al video game development.
24:42E sarà un triennale, quindi comunque si ha in effetti un percorso temporale molto corposo.
24:52Allora, io naturalmente ne sono estremamente contento,
24:57perché sapere che finalmente, appunto come giustamente Matteo evidenziava prima,
25:04tra l'Italia e gli altri paesi del mondo,
25:07io non mi vergogno a dire che c'è letteralmente un abisso,
25:11un abisso che però da qualche parte dobbiamo cominciare a colmare,
25:15e quindi piano piano, in modo pioneristico, stiamo facendo il possibile.
25:20Tra l'altro, io come Presidente della filiera dei produttori italiani videogiochi,
25:26come saggiamente diceva Fabrizio prima,
25:32garantisco sicuramente l'interesse dell'industria, delle software house italiane,
25:38a partecipare in prima persona all'interno di queste meritevoli iniziative di formazione,
25:47e quindi creando una sinergia sempre più costante in questo senso.
25:55Ultima risposta, relativa alle altre iniziative, certo, ce ne sono altre,
26:00e io dico per fortuna, ci saranno tante altre,
26:03perché qui nessuno fa campanilismi e personalismi.
26:09Abbiamo a Verona un master che nasce sotto i migliori auspici,
26:16perché in collaborazione con una software house italiana molto importante,
26:21si chiama Aidoru.
26:22Ad esempio ci sono altre situazioni, come nell'Università di Firenze,
26:29un corso di game design tenuto da Daniela Zara,
26:33nell'Università di Salerno molte collaborazioni, sinergie con Giovanni Catturano di Spinvector,
26:44che è un'altra società italiana molto importante di game development,
26:50e altre situazioni che io spero poi si evolvano in modo positivo.
26:57Poi, naturalmente, e concludo benissimamente,
27:02qual è, secondo me, la chiave per muoversi?
27:07Allora, che insegni chi sa fare.
27:12Cioè, state sempre attenti, prima, a vedere le strutture.
27:16Cioè, le strutture devono essere università o istituti prestigiosi,
27:21che abbiano, quindi, strutture imponenti da offrirvi a 360 gradi.
27:28Secondo, chiedi insegnare, siano dei professionisti del settore,
27:33e io dico, su un corso, naturalmente, non devono essere tutti game developer,
27:38però sicuramente la maggioranza, o comunque sia nei ruoli chiave,
27:43ci devono essere persone che hanno fatto videogiochi.
27:46Se questo non è, beh, a mio parere, non è meritevole di essere citato.
27:55Benissimo.
27:56Susan, uno stimolo interessante, emerso da quello che ha suggerito Raul.
28:03Nel mettere a fianco, Yul Mayed ha parlato di un'istruzione primaria nello sviluppo
28:11che può andare a operare sinergicamente con un'istruzione di tipo superiore,
28:18più orientato al design, alla produzione, anche al marketing, alla promozione del prodotto,
28:24come quello che si fa, per esempio, al master in Yulm.
28:27Cioè, solo una parte di quello che si fa, ma comunque è rilevante.
28:30Se non erro, dalle nostre conversazioni,
28:33era emerso che proprio nell'Università di Orlando, alla Full Sail, dove tu insegni,
28:40ci sono due programmi, un undergraduate e un graduate,
28:44che interagiscono in una sorta di simulazione di game industry,
28:48dove c'è un gruppo, diciamo, che gioca a fare il publisher,
28:52un gruppo, consentimi il termine gioca, che ormai abbiamo capito, è totalmente positivo,
28:56un gruppo gioca a fare il publisher, un gruppo gioca a fare il developer,
29:00quelli più grandi seguono quelli più piccoli, li bacchettano e gli fanno fare un project work.
29:06Quindi l'idea sembra valida.
29:10Cioè, puoi raccontarci brevemente questa esperienza?
29:19Well, it's actually three different majors that come together.
29:24We have the undergrad program and game programming,
29:28and then the undergrad program in game art,
29:33and then the graduate program in production.
29:36So, the graduates, the grad students produce the game for the undergraduate teams,
29:47and they are assigned teams,
29:49so nobody gets to pick favorite people or anything like that,
29:53but you have approximately 10 to 15 people per team,
29:58and every month, depending on how many graduate students is how they divide the teams.
30:04So, we have about five to seven graduate students at a time,
30:10and then they have five months in which to develop the program,
30:14the whole game, from beginning to end,
30:17and that means they have to create budget, PNP, etc.,
30:22for the graduate students, and do the whole production pipeline,
30:26and assign different projects or different aspects of the project to the team.
30:31The team does get to pitch the game ideas,
30:35and then the artists work with the designers side by side,
30:39and the producers oversee the whole project.
30:43It gives the student a real opportunity to see if they can cut it,
30:49because it takes a certain amount of drive
30:52and more than your average amount of time
30:55than you would actually work in a class.
30:57The undergraduate students don't take any additional classes
31:01during that time period.
31:03The graduate students take a few,
31:05but this way of managing the students
31:09and actually giving them an opportunity
31:12to have a portfolio item at the end of their studies
31:16is, I think, a very positive opportunity.
31:20I always encourage students to make games all the time,
31:25so even if they're little flash games or casual games,
31:28but that they should walk out of school with a larger portfolio.
31:34Vorrei, diciamo, chiudere questa tavola
31:36con ancora due interventi di Fabrizio e di Matteo.
31:40A Fabrizio vorrei chiedere una cosa
31:42che credo che interessa a tutti quelli
31:44che sono in fase, diciamo, formativa
31:47o comunque alle prime esperienze lavorative nel settore,
31:50data la sua lunga esperienza
31:53all'interno della vera e propria produzione
31:55sia dal punto di vista del development
31:57sia dal punto di vista del publishing in Italia.
32:00Quando un ragazzo che ha ancora, diciamo,
32:03poca esperienza
32:04o che è appena uscito da una scuola di formazione
32:08deve presentarsi al mondo del lavoro.
32:10Puoi dare un consiglio su come presentarsi,
32:15quindi magari relativo al curriculum
32:16o alla lettera da mandare
32:17e poi anche un consiglio proprio concreto
32:20per il momento magari un po' spaventoso del colloquio?
32:26Beh, non è una domanda facilissima
32:30perché in realtà
32:36tutti quelli che arrivano da noi
32:38adesso dico non come Yulm
32:40ma come Industria, come Black Bean
32:44tutti quelli che arrivano da noi
32:45hanno un punto in comune
32:48una passione incredibile
32:50questo sicuro.
32:52Il problema è che
32:54la passione incredibile
32:56spesso mal si concilia
32:58con tutta una serie di strumenti
33:03che purtroppo mancano
33:05e quindi è una passione molto forte
33:08che però non è indirizzata.
33:12Allora a questo punto
33:13la valutazione che facciamo
33:15è di un altro tipo
33:16cioè se questa passione
33:19non è una passione cieca
33:21cioè è una passione
33:24aperta ad una critica
33:27e un indirizzamento costruttivo
33:28allora può essere
33:31una materia sulla quale
33:33lavorare con grandissimi risultati.
33:37Se invece
33:39l'atteggiamento è un atteggiamento
33:42come dire
33:44cristallizzato
33:45quindi
33:46una sorta di dimensione
33:49videoludica personale
33:51dove non c'è la capacità
33:53di astrarsi
33:54spiego meglio questo concetto
33:56dicendo proprio la prima cosa
33:58che io dico in aula
33:58in tutti gli anni
34:00quando viene aperto il corso
34:03qualunque sia il vostro gusto
34:05personale
34:06lasciatelo fuori dalla porta
34:08di quest'aula
34:09e questo è un must
34:11c'è chi è capace di farlo
34:13c'è chi non è capace di farlo
34:15cioè bisogna essere
34:16in prima battuta
34:18essere capaci di
34:19astrarsi
34:21quindi non mettere
34:22il proprio gusto personale
34:24ma mettere la propria capacità
34:26di analisi
34:27al servizio
34:29diciamo
34:29della
34:31della comprensione
34:33di un prodotto
34:34di un concept
34:35di un'idea
34:35e poi si può lavorare
34:36quindi questo è
34:37una caratteristica
34:39dico se
34:39non avete avuto modo
34:41di acquisire
34:42ancora degli strumenti
34:43un'esperienza
34:44siate in grado
34:46per certo
34:47di mettervi in discussione
34:49e di separare bene
34:50quella che è la vostra
34:52passione
34:52da giocatori
34:53con quella che è
34:55la vostra passione
34:56per una professione
34:57da giocatori
34:58il secondo
34:59ultimo suggerimento
35:01che
35:01che vorrei dare
35:02riallacciandomi
35:04a un tema
35:04che Matteo ha toccato
35:06e che a me sta molto a cuore
35:10è difficile essere
35:13appassionati di cinema
35:16solo nella sua forma
35:17più spettacolare
35:19cioè se io sono appassionato
35:20di cinema
35:22non vuol dire che
35:23la mia passione
35:24si trasformi
35:26solo nell'andare a vedere
35:27gli ultimi colossal
35:28in sala
35:29avere la passione
35:31per il cinema
35:31significa
35:33scavare
35:34nel linguaggio
35:35e capire
35:36come questo linguaggio
35:37viene poi declinato
35:38in tante cose
35:39che non sono magari
35:40il cinema da sala
35:41della
35:42della prima visione
35:44nel videogioco
35:45è la stessa cosa
35:46cioè
35:48non pensate
35:51io sono un grande
35:52appassionato
35:53e vorrei fare
35:54Halo
35:55o Gears of War
35:56o
35:57perché è un punto
35:58di partenza
35:59sbagliato
36:00se siete appassionati
36:01di videogiochi
36:02dovete essere
36:04degli interpreti
36:05di linguaggio
36:06se io sono appassionato
36:07di cinema
36:08anche se vado a vedere
36:09l'ultimo film
36:10di cassetta
36:11poi esco
36:12e con gli amici
36:13inizio a dire
36:13ma hai visto quel movimento
36:15di camera
36:15ma è interessante
36:16oppure hai visto come
36:18c'è stato il trattamento
36:19dei personaggi
36:21molto curioso
36:22cioè il regista
36:23ha dato un suo stile
36:24sono in grado
36:25anche da dilettante
36:27sono in grado
36:28di leggere
36:29quello che sto vedendo
36:30quindi di viverlo
36:31di emozionarmi
36:32ma anche di leggerlo
36:34nel videogioco
36:36è la stessa cosa
36:38lavorare nei videogiochi
36:40vuol dire
36:41essere capaci
36:42soprattutto parlo adesso
36:43della produzione
36:44essere capaci
36:46di avere grandi idee
36:47ed essere capaci
36:49di mettersi alla prova
36:50anche con un gioco
36:52per un telefono cellulare
36:55per dire
36:56cioè
36:58se ho padronanza
37:01del linguaggio
37:02se ho capito
37:04il linguaggio
37:05o sono sulla via
37:06per capire il linguaggio
37:07e ho una buona creatività
37:10il budget
37:11e i mezzi
37:12contano zero
37:13all'inizio
37:14posso
37:15farmi notare
37:16farmi vedere
37:17posso fare delle cose
37:19incredibili
37:20certo devo avere
37:21talento
37:22devo avere
37:22e devo avere il linguaggio
37:24non devo essere
37:24un clone
37:25di guerre stellari
37:27cioè non è quello
37:28il punto
37:29il punto è
37:30che stiamo tornando
37:32e questa è una
37:33grandissima cosa
37:35stiamo tornando
37:37da un mondo
37:38che ci presentava
37:39solo produzioni
37:40hollywoodiane
37:41come possibilità
37:42di successo
37:43e quindi
37:44un mondo
37:44che richiedeva
37:46investimenti enormi
37:48per andare su
37:48console next gen
37:50altrimenti
37:51potevate
37:52dimenticarvelo
37:53stiamo andando
37:54a un mondo
37:55fatto certo
37:56di quello
37:57perché quello
37:57è il grosso
37:59mercato
38:00eccetera
38:00ma stiamo andando
38:01verso un mondo
38:02di digital download
38:04itune ha aperto
38:05la strada
38:07non c'è alcun
38:08dubbio
38:09su itune
38:10se io ho
38:11una grande idea
38:13con i soldi
38:14che ho nel portafoglio
38:15e tre amici
38:16posso spaccare
38:17il mondo
38:18le barriere
38:19in ingresso
38:19lì sono
38:20bassissime
38:21ma è il talento
38:23che deve venire fuori
38:24e così come
38:26sull'iPhone
38:27vi invito a tenere
38:28d'occhio
38:28DSiWare
38:29vi invito a tenere
38:30d'occhio
38:31PSP Go
38:32tutti i segmenti
38:34dove veramente
38:35si può fare
38:35il Tetris
38:36io sinceramente
38:37stavo un po'
38:38perdendo la speranza
38:39che si tornasse
38:40non tanto
38:41all'indie game
38:43che va bene
38:43ma che si
38:44avessero dei mezzi
38:46per arrivare al mercato
38:47di tale efficienza
38:49questo è stato un cambiamento
38:50degli ultimi anni
38:51c'è un mezzo
38:52per arrivare al mercato
38:54c'è un mezzo facile
38:55per arrivare al mercato
38:57facile
38:57niente è facile
38:58non ci illudiamo
39:00ma c'è un canale
39:01io ho un'idea
39:02esistono dei canali
39:04per portarla al consumatore
39:06pensate che con DSiWare
39:08non si devono neanche
39:09fare procedure complicate
39:11per andare negli Stati Uniti
39:13in Europa
39:14con una sola richiesta
39:16si può andare in tutto il mondo
39:18su iPhone
39:19la pratica
39:21è veramente semplice
39:22costa pochissimo
39:23da quello che so
39:24qualche centinaio di euro
39:25si diventa
39:26diciamo
39:27certificati
39:28per andare su iPhone
39:29allora
39:30certo
39:32io
39:32vi auguro
39:34domani
39:34di fare
39:35il nuovo
39:36Bioshock
39:37ve lo auguro
39:38di cuore
39:38perché
39:39magari
39:41fra di voi
39:42c'è
39:42il nuovo talento
39:45però
39:46stupitemi
39:47con un grande gioco
39:49per iPhone
39:50questo
39:51lo potete fare
39:52anche se siete
39:52a Alia
39:53anche se avete
39:54una macchina
39:54che va a carbone
39:55e anche se avete
39:56un pc
39:57con una scheda grafica
39:58a un bit
40:02ricordiamoci
40:02i primi giochi
40:03su Macintosh
40:04in bianco e nero
40:05con 128k
40:06un floppy disk
40:07da 400
40:08e le notate
40:09che passavamo
40:10su Transilvania
40:11cioè
40:11oggi
40:12si può
40:13tornare
40:14ad avere
40:15una direzione
40:16in quel senso
40:18Matteo
40:19chiudiamo
40:20la carrellata
40:21di interventi
40:22con te
40:24che
40:25in tanti
40:27segmenti
40:28sei stato
40:28per l'Italia
40:29un pioniere
40:30per esempio
40:30il
40:31non so se
40:32posso sbilanciarmi
40:33in questo
40:34ma direi
40:34che il concetto
40:35stesso
40:35del
40:36permetti
40:37dell'udologo
40:38comunque
40:38della persona
40:40che fa
40:40Game Studies
40:41è nato
40:43con te
40:43in Italia
40:44in un certo senso
40:45e quindi
40:46rimani
40:47un modello
40:47molto importante
40:48in questo
40:49anche per quello
40:49che tu hai fatto
40:50all'estero
40:50per i tuoi studi
40:51a Stanford
40:52e per tutti
40:52i bellissimi
40:53progetti
40:53che tu ci hai
40:55presentato
40:56quindi
40:56ti faccio una domanda
40:57molto difficile
40:58tu in certi casi
40:59hai in qualche modo
41:01letto un po'
41:01il futuro
41:02interpretato un po'
41:03quello che
41:04stava avvenendo
41:05e magari lo hai
41:05precorso
41:06e sei stato il primo
41:07a percorrere
41:07certe strade
41:09i tuoi interessi
41:10di questo momento
41:11al di là
41:12dei progetti
41:13che stai già facendo
41:13cioè quelli
41:14che hai solo
41:14in testa
41:15quali sono
41:15cioè ci dai
41:16un piccolo
41:16glimpse
41:17del futuro
41:20no in realtà
41:22fondamentalmente
41:25sfatiamo un mito
41:26io fondamentalmente
41:26non ho mai voluto
41:27avere un lavoro
41:279-5
41:28un lavoro
41:29di ufficio
41:30per cui ho fatto
41:30qualsiasi cosa
41:31nella mia vita
41:31per non avere
41:32un lavoro vero
41:33per cui
41:34parlare di videogio
41:35come non parlare
41:35di nessuno
41:35era una delle tante
41:36scuse
41:36per non impegnarmi
41:38quindi
41:40nella tua idea
41:41di continuare
41:42a trovare modi
41:42per evitare
41:43di lavorare
41:44quindi
41:44questa è la mia
41:45strategia
41:45fino ad oggi
41:46ha funzionato
41:47per cui
41:48non lo consiglio
41:49però
41:56progetti futuri
41:57c'è sempre
41:59così tanto
41:59da fare
42:00io sono
42:00perfettamente
42:01d'accordo
42:01con Fabrizio
42:02viviamo
42:02in un momento
42:03di grande
42:04fermento
42:05XNA
42:06Codu
42:06tutte queste piattaforme
42:07ormai distribuite
42:08facilmente
42:09per cari videogiochi
42:11ma
42:12al di là
42:13dei videogiochi
42:14c'è veramente
42:14una creazione
42:15straordinaria
42:16c'è da youtube
42:17ai blog
42:19a tweet
42:19cioè veramente
42:20finalmente abbiamo
42:22realizzato il sogno
42:23marxista
42:24che non so
42:24non dovrei dire
42:25un'università come questa
42:26ma di dare
42:26i mezzi di produzione
42:27all'uomo della strada
42:28per cui
42:29spetta a noi
42:29veramente
42:30non abbiamo più scuse
42:31per non
42:32impegnarci
42:33per non fare cose
42:34per cui
42:37veramente
42:37a costo zero
42:38ti crei un sito
42:39ti crei
42:40la tua canale televisivo
42:41ti crei la tua radio
42:42con la stefan pandora
42:43ti fai
42:43veramente abbiamo
42:44a disposizione
42:46io sono appunto
42:47cresciuto come tutti voi
42:48nell'era
42:49dell'imitazione
42:51l'idea che adesso
42:52io posso
42:52prendere un cellulare
42:54il computer
42:55tutti i libri mai scritti
42:57tutta la musica
42:58nel palmo di una mano
43:00è destabilizzante
43:01è affascinante
43:02è un momento magico
43:03secondo me
43:03siamo ovviamente
43:03solo all'inizio
43:04e quindi
43:07la tua noia
43:07cosa farò in futuro
43:08non lo so
43:09io imparo
43:11bisogna imparare
43:12a usare queste nuove tecnologie
43:13e creare e fare cose
43:15mi sembra un consiglio
43:16molto intelligente
43:18e molto sensato
43:19chiudiamo questa tavola rotonda
43:21ricordando
43:22che proprio
43:23per il concetto
43:24della creatività
43:25che parte dal basso
43:26dei mezzi di produzione
43:27in mano a chiunque
43:28seguiamo con grande attenzione
43:30e supportiamo con grande attenzione
43:32la global game jam
43:34perché
43:34mi sembra proprio
43:36il modo migliore
43:38di estrinsecare
43:38concretamente
43:40queste istanze qui
43:41perché
43:42si parla veramente
43:43del mondo intero
43:45che si stringe attorno
43:46al concetto
43:47del gioco indipendente
43:48in 48 ore
43:49di grande fermento
43:51intellettuale
43:52ma anche proprio manuale
43:53creativo
43:54di lavoro
43:55si mette all'opera
43:56e da questo punto di vista
43:58credo che possiamo
43:59annunciare
44:00una cosa interessante
44:03volevo solo dire
44:05voi siete disposti
44:07a farmi da testimone
44:08perché siete in tanti
44:10i nomi ci sono
44:11allora
44:12qui ci sono
44:13tre persone
44:14con cui vorrei fare
44:15un patto
44:18il primo patto
44:19con
44:21susan
44:22partecipiamo al global
44:24game jam
44:25anche come
44:26yulm
44:27e mettiamo il nostro master
44:28dentro al circuito
44:30quindi questo è un impegno
44:32che prendiamo
44:32per
44:34essere
44:35diciamo
44:35parte
44:36di questo disegno
44:37perché è un'iniziativa
44:38molto
44:39molto bella
44:40il secondo
44:42patto
44:42fare con matteo
44:44perché mi piacerebbe
44:48riportarlo
44:48anche in
44:49remoto
44:50all'interno
44:52di questo nostro
44:52progetto
44:53quindi
44:54portarlo sicuramente
44:55all'interno del master
44:56ma fare anche qualche cosa
44:58di più
44:58cercare di
45:00scambiare
45:01quello che è il percorso
45:02e magari
45:03trovare dei link
45:04che possano
45:05che possano
45:06portarci
45:07portarci avanti
45:08e ci fai da
45:09testa di ponte
45:10e poi
45:11torni con le tue
45:13esperienze
45:14i tuoi
45:15suggerimenti
45:16invece con Raul
45:18il patto che vorrei fare
45:19è che
45:20la filiera
45:22Raul in qualità
45:23di presidente
45:24della filiera
45:24è che la filiera
45:26veramente
45:26dia un
45:27contributo
45:28sostanziale
45:29quindi ci metta
45:31ci presti
45:32forza lavoro
45:33all'interno
45:34dei master
45:35dei corsi
45:36del global jam
45:37eccetera
45:38e ci aiuti
45:39anche a fare
45:40perché no
45:40dei piccoli
45:41prototipi
45:42delle piccole cose
45:43che servano
45:45a vedere
45:46come un nostro concept
45:47può trasformarsi
45:49in qualcosa di vero
45:51quindi siete testimoni
45:53io l'ho chiesto
45:53a tutti e tre
45:54quindi
45:55fra un anno
45:56quando ci ritroveremo
45:58qua
45:58speriamo di
45:59poter condividere
46:00dei fatti
46:02perché poi
46:02siamo tutte persone
46:03del fare
46:04quindi
46:05dei fatti
46:06veri
46:07da condividere
46:09ok
46:11susan
46:12it looks like
46:12you've got
46:13a new location
46:18yes
46:21that means
46:21we have
46:22currently
46:2475 locations
46:25in all over
46:27the world
46:27so
46:27it's only going to
46:28get bigger
46:29and better
46:30allora
46:31chiudiamo
46:31con un piccolo
46:32applauso
46:33per la global
46:33game
46:38grazie a tutti
46:48invece devo chiedere a Raul
46:50di trattenersi
46:51perché
46:51e anzi
46:52per cortesia
46:53di buttare
46:54la giacca
46:55la cravatta
46:56rimanere in canottiera
46:58fare lo sviluppatore
46:59d'assalto
47:00e
47:01presentarci
47:02insomma
47:03dal punto di vista
47:04invece
47:04del tuo lavoro
47:05strettamente
47:06videoludico
47:07perché
47:08adesso
47:09diciamo
47:09come
47:11developer
47:12ci parlerai
47:13del tuo nuovo gioco
47:14se non erro
47:16quindi
47:17lascio
47:17le ultime
47:18secondi
47:19ai preparativi
47:19tecnici
47:20intanto
47:21mi allontano
47:22dal palco
47:22e ti lascio
47:23la scena
47:23grazie
47:44grazie a tutti
47:48Grazie.
48:18Quindi pazienza e partiamo subito.
48:52Ok, no, no, no, quindi lo metto qui, poi che faccio?
48:57Dopo qui lo metto a schiena.
49:01Ok, perfetto.
49:02Vabbè, primo play e via.
49:04Ok, adesso, adesso.
49:08Adesso, adesso.
49:13Vabbè, tanto se no.
49:19Ok, ok, siamo pronti.
49:33Salve a tutti.
49:36Dunque, innanzitutto, abbiamo davvero poco tempo, doveva essere una mezz'ora, invece sono tipo dieci minuti,
49:43quindi per evitare di andare lunghi e di, insomma, interferire con l'andamento della conferenza,
49:50cercherò di essere molto sintetico.
49:53Allora, Wingers è il nostro nuovo gioco.
49:58Dunque, andiamo insieme a vedere la presentazione, così rapidamente la commentiamo,
50:04poi alla fine vediamo un filmato che racconta un po' quello che abbiamo fatto finora.
50:09Allora, innanzitutto, che cos'è Wingers?
50:13È un artilleri multiplayer online game con elementi RPG.
50:21Ora, di base, qual è stata la nostra strategia iniziale?
50:27Allora, realizzare un prodotto competitivo e che quindi non si dovesse inserire nel mercato internazionale con...
50:41Siamo qui alla fine di questa tavola rotonda che c'è stata un po' per parlare di formazione in ambito
50:45videoludico.
50:46Siamo qui con Matteo Bittanti, che è arrivato di corsa dalla Stanford University.
50:49Insomma, un vate per quello che riguarda la critica dell'industria videoludica,
50:54insomma, un po' tutto quanto riguarda appunto i videogiochi.
50:56Abbiamo raccolto un po' di domande in chat, che adesso li farò qui dal vivo.
51:00La primissima, che titolo di studio, che tipo di interessi dovrebbe coltivare una persona che vuole provare ad entrare come
51:07game designer nel mondo dei videogiochi?
51:10Dunque, il titolo di studio non lo so, comunque un interesse spiccato per i media e per tutto ciò che
51:15ha a che fare con la creatività.
51:16Quindi, dalla letteratura, alla cinema, alla musica, all'arte.
51:24Cioè, il videogioco fondamentalmente è un'arte sinergica perché reinterpreta le altre arti, no?
51:28Quindi c'è un po' di letteratura, c'è un po' di cinema, c'è un po' di musica.
51:31Quindi, un'apertura a 360 gradi nel mondo dei media, secondo me, è indispensabile.
51:37Il titolo di studio, in realtà, non c'è niente di specifico, perché se guarda anche il curriculum,
51:42trovi dei game designer, dei sviluppatori, trovi veramente una diversificazione straordinaria.
51:46Contra la passione, l'interesse e l'apertura mentale, secondo me.
51:49A questo proposito, è una domanda un po' complessa che ci è arrivata.
51:52Ci hanno chiesto se, secondo te, siccome le università, quelle pubbliche in Italia,
51:56sono un po' troppo focalizzate sulle materie classiche, possiamo dire,
51:59se un'eventuale evoluzione da questo punto di vista, cioè lo studiare i videogiochi,
52:03riuscire ad entrare nel mondo dei videogiochi, debba per forza passare da università private
52:06o magari da sede italiane di università straniere?
52:10Dunque, questa è una domanda difficile, anche perché sono un po', come dire,
52:13stranio al sistema accademico italiano da un po' di anni, nel senso che seguo fondamentalmente
52:18solo le mie piccole realtà. In effetti c'è un gap con il resto del mondo.
52:23D'altra parte, non vorrei comunque sminuire la necessità di avere una base anche classica
52:28e comunque, come dire, umanistica, non digitale, perché comunque,
52:34metti che vuoi creare un videogioco di Dante Alighieri, no?
52:36Come facciamoci su Electronic Arts, se tu non sai chi è Dante Alighieri, se tu non sai,
52:41o metti che vuoi creare un gioco come Assassin's Creed 2 e metti che non sai chi è Lorenzo De
52:45Medici,
52:46Caterina Sforza, Leonardo Da Vinci, come fai?
52:49Quindi, secondo me, in realtà, si dovrebbe in Italia usare il nostro serbatoio culturale
52:54in maniera più intelligente. Cioè, non ha senso che questi americani vengono e ci rubano Dante Alighieri,
52:58non ci rubano scherzo, ma fanno il videogioco della Divina Commedia.
53:02Non ha senso che il nuovo Assassin's Creed è il rinascimento italiano interattivo.
53:07Perché non ci pensiamo noi a fare queste cose? Perché dobbiamo in qualche modo perdere le nostre licenze,
53:10che abbiamo un repertorio culturale, basterebbe combinare l'umanistica con computer science,
53:19con l'informatica. Se uniamo questi due obiettivi non ci ferma nessuno, secondo me.
53:23Esatto, in questo proposito, proprio l'ultima domanda arriva perfetta, perché un commento sul panorama italiano
53:28delle software house, perché comunque, tranne pochissimi nomi eccellenti, mi viene in mente,
53:32ma Alistone, Martematica, e compresi anche quelli, fatichiamo veramente tanto anche ad affermarci
53:37soltanto a livello europeo, come creatori di videogiochi. Secondo te per quale motivo,
53:41come facciamo fatica, con lo stesso Dante Alighieri è dovuto arrivare Electronic Arts da Los Angeles
53:45o dal Canada?
53:46Ma guarda, in realtà questa è una domanda che ricorre da anni e non ho una risposta facile.
53:51Sono dei problemi di carattere logistico, di carattere culturale, di carattere economico.
53:59Sono tanti, sono tanti, però la bella notizia è che finalmente, per la prima volta negli ultimi 5 anni,
54:06questo evento lo conferma, c'è veramente un cambio di paradigma, che prima non c'era stato.
54:11Cioè tutti i pezzi del puzzle finalmente stanno formando una figura, come dire, riconoscibile.
54:16Quindi c'è un'attenzione universitaria e formativa, c'è un mercato di danno che sta crescendo,
54:21non lo sento tutto. C'è un proliferare di piattaforme, come diceva Fabrizio Fagliassini di prima,
54:25che consentono di sviluppare giochi a costo zero quasi, penso iPhone, penso DSWare, penso XNA.
54:31Quindi problemi che fino a pochi anni fa erano strutturali e, se devo essere sincero,
54:36quasi insuperabili nel contesto italiano, non ci sono più.
54:39Quindi ora non abbiamo più scuse in qualche modo per non...
54:43Il bedroom coding è tornato, quindi i ragazzini creano videogiochi che vengono acquistati
54:47delle software, penso Portal, penso Braid, penso...
54:50Quindi in realtà non c'è più nessun motivo strutturale e, come dire, endemico per non creare videogiochi in Italia.
54:57A questo punto se non ci riusciamo diventa una nostra mancanza.
55:00D'accordo, ma non è così.
55:01Grazie mille per il tuo tempo.
55:02Ciao.
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