Siete pronti a scoprire un lato inedito di Silvio? Immergetevi nella storia e nelle riflessioni che ripercorrono il 24 Marzo, una data significativa che merita di essere esplorata in profondità.
Questo video vi guiderà attraverso momenti cruciali e decisioni che hanno plasmato un'epoca. Scoprirete curiosità e retroscena che potrebbero sorprendervi, analizzando l'impatto e le conseguenze di eventi passati.
Preparatevi a un viaggio affascinante nel tempo, dove la memoria incontra l'analisi critica. Un'occasione unica per comprendere meglio chi era Silvio e quale eredità ha lasciato.
#SilvioBerlusconi #StoriaPolitica #Italia
Questo video vi guiderà attraverso momenti cruciali e decisioni che hanno plasmato un'epoca. Scoprirete curiosità e retroscena che potrebbero sorprendervi, analizzando l'impatto e le conseguenze di eventi passati.
Preparatevi a un viaggio affascinante nel tempo, dove la memoria incontra l'analisi critica. Un'occasione unica per comprendere meglio chi era Silvio e quale eredità ha lasciato.
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00:00Era il 24 marzo 1986 e con alle spalle un arredamento grigio e azzurro, un uomo nuovo,
00:08praticamente il rifondatore del caro vecchio Milan messo in salvo dal fallimento, scandiva
00:14bene le sue parole.
00:15Vorremmo fare una squadra che duri nel tempo, soprattutto una squadra che possa ritornare
00:22con stile, con classe, con cuore sulle scene nazionali e internazionali per ridare al
00:28Milan la sua tradizione e per dare ai tifosi rossoneri quello che il cuore dei tifosi rossoneri
00:35ha dato a lui.
00:36Vogliamo era quasi la parola d'ordine dell'epoca.
00:39Vogliamo solo Silvio.
00:41Erano infatti proprio quelle le tre parole scritte su uno striscione che era stato affisso alla
00:46vecchia gloriosa sede rossonera di Viaturati dai tifosi durante una manifestazione in favore
00:52di Silvio Berlusconi il 31 gennaio 1986.
00:57Era una delle tante date di una fase di passaggio storica e se c'era bisogno di una manifestazione
01:02di tifosi con quelle tre parole e con quello striscione, significa che il battito del cuore
01:08milanista al tempo era appassionato, ma anche contrastato, partecipato, in un momento storico
01:15che avrebbe poi portato, ma con tante difficoltà, all'elezione a presidente del Milan il 24 marzo
01:221986 di Silvio Berlusconi, una data ricordata con affetto e con rispetto dal club rossonero,
01:2940 anni dopo, il 24 marzo 2026.
01:35Eppure le ultime bracciate verso la sponda sicura della nuova proprietà rossonera nel
01:391986 erano state alternate e con i gomiti molto alte.
01:45Un mattino del novembre 1985 il Milan doveva ripartire dal Belgio dopo aver giocato e pareggiato
01:52una partita di Coppa UEFA, ma al club mancavano i soldi per pagare l'albergo.
01:56Però doveva pensarci il direttore sportivo dell'epoca, che dopo, il 24 marzo 1986, sarebbe
02:04stato rimborsato dai nuovi organismi societari.
02:07Circa due mesi dopo il ritorno dal Belgio, il 22 gennaio 1986, sembrava che il nuovo proprietario
02:14del club rossonero fosse diventato il petroliere tifoso milanista Dino Armani.
02:20Ma lo sprofondo dei debiti contratti nell'ultimo periodo della vecchia proprietà aveva rimesso
02:25tutto in discussione, tanto che il 31 gennaio 1986 spuntava anche un altro striscione, che
02:32scolpiva il vero sogno dei tifosi, il celebre striscione Silvio Milano ti ama.
02:36Ma anche che il 3 febbraio 1986 lo stesso Silvio dichiarava che c'erano troppi rischi
02:43giudiziari per acquisire la proprietà del Milan.
02:46Insomma, grandi patemi, grandi fibrillazioni.
02:49Che il 20 febbraio 1986 avrebbero finalmente sancito l'acquisizione del club rossonero da
02:55parte di Fininvest Berlusconi nella stessa giornata dell'inaugurazione della tv commerciale
03:00francese La Sank.
03:02I distratti e quelli che non leggono i giornali probabilmente questa sera si aspettavano di
03:09vedere un'altra puntata di Pentathlon, invece no, Pentathlon andrà in onda dopodomani sabato
03:15sera.
03:15Questa sera invece assisterete a un avvenimento straordinario, un avvenimento storico, la premiere
03:20de La Sank, la versione francese di Canale 5.
03:27La nascita nel Milan della presidenza di Silvio Berlusconi il 24 marzo 1986 ha segnato l'inizio
03:34di una vera e propria rivoluzione nel calcio italiano ed europeo.
03:38Berlusconi ha introdotto concetti imprenditoriali, mediatici, tattici, tutti innovativi che hanno
03:43trasformato il club rossonero in un brand globale, introducendo ad esempio l'idea, quanto
03:48mai attuale anche il 24 marzo 2026, che la partita di calcio non fosse solo un evento
03:53sportivo, ma un prodotto di intrattenimento.
03:56Nel 1986 questo principio includeva presentazioni hollywoodiane dei giocatori, musica all'ingresso
04:02in campo, la famosa cavalcata delle Valkyrie e un'attenzione intensa all'immagine, tutte
04:07cose mai viste prima.
04:09Nonostante la diffidenza iniziale, Silvio Berlusconi ha voluto fortemente a Rigo Sacchi
04:13come allenatore, rivoluzionando la mentalità italiana.
04:16Pressing alto, possesso palla, marcatura a zona e un calcio propositivo e offensivo, opposto
04:22al classico catenaccio italiano.
04:24Pensavamo che fosse importante vincere, ma che fosse ancora più importante giocare
04:28bene e pensavamo che più si giocava bene, più fosse facile vincere.
04:33A differenza di come si pensava, come diversi pensavano in Italia, se non tutti, che quello
04:40che era importante era vincere.
04:43Silvio Berlusconi, a partire dal 24 marzo 1986 ha costruito una squadra dominante, ingaggiando
04:49campioni di livello mondiale. In particolare il trio olandese, composto da Ruud Gullit
04:53e Marco Van Basten, arrivati nel 1987, seguiti poi da Frankie Reikard, palloni d'oro monopolizzati,
05:00trofei italiani, europei e mondiali in serie.
05:03Io mi sono trovato in una società dove le idee erano quelle che loro pensavano che fossero
05:11giuste e stessero nel calcio e questo per me è stato un motivo di grande vantaggio.
05:16Avere poi dietro le spalle un personaggio carismatico come il Tor Berlusconi è stato
05:24un ulteriore vantaggio. Direi che da questa unione fra la parte tecnica e la parte dirigenziale
05:29è iniziato il Milan, che era già un Milan forte, cioè non solo forte, ma io ho raccolto
05:34quello che i miei predecessori nel Milan avevano creato, perché era già un Milan impostato
05:42bene con degli ottimi giocatori e anche giocatori che stavano raggiungendo il pieno della loro
05:47maturità. Erano giocatori di 25-26 anni. Inoltre avevamo la fortuna o la bravura di
05:53scegliere alcuni giocatori molto importanti. Scegliamo Van Basten che purtroppo quell'anno
05:58non giocò quasi, giocò mi pare solamente 10-11 presenze, ma in realtà ne fece solo
06:03due intere. Scegliamo Ancellotti che fu un giocatore determinante, Scegliamo Gulli
06:10che fu un altro giocatore determinante e poi prendemmo altri ragazzi, fra cui arrivò
06:16Colombo che era così un giocatore che avevamo ricevuto in cambio di Manzo che era lato l'Udinese,
06:23che si dimostra un giocatore molto importante per le nostre fortune future.
06:31Quell'inizio di quella nuova era aveva trasformato il Milan in un'azienda moderna. La squadra
06:35divenne appunto un brand con un focus estremo sul marketing, il merchandising e l'aumento
06:40dei ricavi televisivi. Una visione che trasformava anche il centro sportivo di Milanello in un
06:44laboratorio all'avanguardia, introducendo psicologi, nutrizionisti e curando ogni dettaglio
06:50per il benessere dei giocatori. Un Milan macchina da spettacolo. Un successo del gioco, un successo
06:55dei giocatori, un successo dello spettacolo, anche se mi è consentito, la gente si diverti
07:00molto, tanto che poi i nostri abbonamenti da 35-40 mila o 42 mila passarono subito a 60-65 mila.
07:07Un cordone umbilicale che avrebbe resistito ad altre epoche e ad altri cambi di proprietà.
07:15Ma per rivedere in alto il Milan e per brindare al nuovo presidente il 24 marzo 1986, tutto
07:21il mondo rossonero aveva dovuto lavorare duro. Nelle settimane e nei mesi precedenti, nelle
07:27cronache dei giornali più che di gol, risultati e giocate del Milan in campo, i tifosi rossoneri
07:32erano impegnati a leggere, con il cuore in gola, degli alti e bassi del pacchetto azionario
07:37milanista, che aveva una sigla di cinque lettere, che non era Milan, ma che si chiamava
07:42Ismil. Proprio così, Ismil era la società che deteneva la maggioranza delle azioni del
07:48club rossonero, controllata a sua volta dalla FinMilan, legata all'ex presidente Giuseppe
07:53Farina. A gennaio e febbraio 1986 si svolsero aspre lotte legali e finanziarie per il controllo
07:59di quelle azioni, fra lo stesso Farina, l'allora vicepresidente Gianni Nardi e la cordata che faceva
08:05a capo a Silvio Berlusconi. A febbraio 1986 le azioni Ismil sono state oggetto di sequestro
08:13e successive vicende giudiziarie, un sequestro legato alle inchieste sulla situazione finanziaria
08:17creata dalla precedente gestione. Nonostante il caos societario e le inchieste, sarebbe
08:22poi finalmente stato perfezionato il passaggio del Milan e quindi la gestione del pacchetto
08:27di maggioranza alla fine in veste di Silvio Berlusconi. Tutto è bene quel che finisce bene,
08:32anche se la Ismil era coinvolta in una ragnatela di società e la FinSRL, FinMilan, che avevano
08:39reso inizialmente difficile individuare il reale proprietario dei pacchetti azionari del
08:43Milan.
08:47Silvio Berlusconi ha sempre amato Milan, ha sempre deciderato quest'ora mia. Certo c'erano
08:52un mare di problemi. Ricordo nel mese di gennaio un ritorno da San Moretz in aereo, un Silvio
08:59Berlusconi silenzioso che pensa che cosa fare, arriviamo a Linate, ci fermiamo, parliamo,
09:06io ero con Fedele e con Faloniere, con Marcello Dell'Utre e Silvio Berlusconi dice andiamo avanti
09:12e siamo andati avanti.
09:13Ero milanista da sempre, andavo allo stadio con mio papà per tanti anni e quindi avevo
09:19il Milan nel cuore e come tutti i ragazzi avevo fatto anche del Milan, dei suoi impegni,
09:25dei suoi giocatori, un esempio da seguire come combattività, come impegno, come costanza
09:32nel perseguire dei risultati importanti e difficili. E quindi quando vedi che il Milan andava di male
09:40in peggio per tutte le cose che si erano succedute, prese la decisione di entrare in campo anch'io
09:47e da lì cominciò questa storia che poi si è confermata una storia meravigliosa.
10:00Il Milan, comprato senza sapere quanti debiti la società avesse. D'altra parte, se il Milan
10:06fosse fallito, avrebbe perso il titolo sportivo. Ecco perché senza di lui, senza Silvio Berlusconi,
10:12pur con gli stessi dirigenti, allenatori e campionissimi, il Milan non avrebbe mai vinto
10:1629 trofei in 31 anni. Berlusconi, puntando su Sacchi, che non aveva mai allenato in Serie
10:21A, dimostrò di essere un visionario. Presidente dal 24 marzo 1986, Silvio avrebbe davvero iniziato
10:28la sua avventura quando il 1 luglio 1987 radunò al castello di Pomerio, ad Erba, in provincia
10:35di Como, tutti i dipendenti, affidando loro la mission di far diventare il Milan la prima
10:40squadra al mondo.
10:41Furono degli esercizi spirituali, io ne avevo l'abitudine perché venivo dai salesiani e prima
10:48di ogni anno facevamo questo ritiro cercando di parlare soltanto di noi e delle cose più
10:55importanti del nostro futuro e quindi feci la stessa cosa. Convocai e portai nel castello
11:02di Pomerio tutti coloro che lavoravano nel Milan, dal primo all'ultimo, furono tutti dentro
11:09un'atmosfera che creammo tesa al risultato che volevamo conquistarci e gli effetti furono
11:19assolutamente positivi.
11:21Pomerio dunque memoria storica, Pomerio memoria collettiva, sia nel ricordo di Silvio
11:28Berlusconi ma anche nelle parole di uno storico prima direttore sportivo e poi team manager
11:34come Silvano Ramaccioni.
11:35Io ricordo la prima convention che facemmo con il dottor Berlusconi che fece parlare ognuno
11:43di noi perché tutti dicevano quello che pensavano e poi quello che venne fuori, la mission che
11:51venne fuori da questa convention, diventare la squadra più forte del mondo. E vi dirò
11:55che se i luoghi del calcio venivano presi come persone di spessore piccolo, noi, invece ne
12:04uscimmo talmente convinti, talmente certi che avremmo centrato gli obiettivi che questo
12:10la dice lunga su quanto sia stato fondamentale il dottor Berlusconi.
12:15All'epoca il campionato era dominato da due squadre, la Juventus di Michel Platini e il
12:19Napoli di Diego Armando Maradona. Silvio Berlusconi voleva dare un segnale forte al suo ingresso
12:23nel mondo del calcio e anche per questo, come primo acquisto, prese il miglior giovane dell'Atalanta
12:28e proprio dell'Atalanta, Roberto Donadoni, soffiato proprio alla Juventus. Con quel colpo
12:34il Milan dimostrava che al tavolo delle grandi era tornato il blasone rossonero.
12:38L'edilizia e la tv erano state le prime due vite di Silvio Berlusconi. Dal 24 marzo 1986,
12:44ecco lo sport, il calcio, il Milan e nel 1993 sarebbe poi arrivata la politica.
12:57L'arrivo alla presidenza di Silvio Berlusconi non ha investito soltanto la squadra rossonera
13:01ma tutto il mondo del calcio. L'azione del ciclone Silvio ha portato in un ambiente fondato
13:06su vecchie abitudini il senso della suddivisione dei compiti, la distribuzione oculata delle funzioni,
13:11la serietà dello sport, cioè il passaggio da squadra calcistica ad azienda calcistica.
13:17Il suo primo periodo successivo, al 24 marzo 1986, è stato di gran lunga quello più iconico
13:23di successo. La squadra che viene costruita per prima è quella che verrà ricordata come
13:27una delle più forti di sempre. Quando Berlusconi nel 1986 acquista il Milan da Giuseppe Farina,
13:32la squadra ha un organico solido, formato da un buon mix di giovani di belle speranze come
13:37Paolo Maldini, Alessandro Costacurta, Filippo Galli, Alberigo Evani, ma anche da giocatori
13:42solidi come Mauro Tassotti, Andrea Icardi e Mark Hatley e da veterani come Pietro Paolo
13:48Verdis, Agostino Di Bartolomei, Paolo Rossi e Ray Colin Wilkins, il tutto guidato e capitanato
13:53da Franco Baresi. Dal punto di vista gestionale in questo primo periodo e quasi per la totalità
13:59del primo decennio della sua proprietà, il coinvolgimento di Silvio Berlusconi in qualsiasi
14:03aspetto riguardasse il Milan era totale. La dirigenza del Milan viene composta dall'élite
14:08delle sale di comando Fininvest. Il primo calciomercato dell'era Berlusconi, aperto appunto
14:14dall'acquisto del 23enne Roberto Donadoni, declinava un impatto anche culturale nel mondo
14:19del calcio, un impatto impressionante. Gianni Agnelli, in seguito, descrisse il senso di quel
14:24momento. Berlusconi, disse l'avvocato, si è abbattuto sul calcio, trasformandolo da sport
14:29di città a spettacolo televisivo. Il suo Milan come gli Harlem Globetrotters e lui
14:34il capo del Madison Square Garden. Donadoni era stato il primo pezzo. L'Atalanta era assidua
14:39fornitrice juventina da un sacco di tempo e quello fu un segnale chiaro, un segno forte,
14:44svolta drastica, cambiamento radicale. Nulla e nessuno sarebbe rimasto come prima.
14:49La squadra guidata dal barone Nils Lidholm termina l'annata quinta in classifica, pari merito
14:53con la Sampdoria e allo spareggio con Fabio Capello subentrato in panchina si guadagna
14:57la qualificazione alla Coppa UEFA dell'anno seguente, che sarà la chiave di volta della
15:01storia del Milan berlusconiano. Silvio sceglie in prima persona a Rigosacchi non solo miliardi
15:06e non solo soldi. Mi piace molto perché era persona rispettosa, umile, rispondeva con precisione
15:15le domande che gli venivano poste e accettava anche le cose che io ebbi a dirgli, che Gagliani
15:23ebbi a dirgli con un senso di considerazione profondo. Quindi alzandomi quella sera dall'incontro
15:32con Sacchi rimangi assolutamente convinto che era la persona giusta, quella che cercavamo.
15:39Marco Van Basten arrivò al Milan a parametro zero, versando solo un indennizzo di un miliardo
15:45e 750 milioni di vecchie lire all'Ajax, nemmeno un milione di euro di oggi.
15:50Andai direttamente da Van Basten con la convinzione di doverlo accalappiare, cioè Van Basten
15:57era lontanissimo dall'idea di venire in Italia e quindi dovetti mettere in campo tutte le mie
16:03capacità di convincimento, di innamoramento per fargli decidere di accettare la nostra
16:10proposta. Poi venne qui e sappiamo com'è andata a finire.
16:14Nel primo periodo di vita del Milan berlusconiano la figura di Adriano Gagliani passa quasi sotto
16:18traccia, coperta dalla forza di Silvio Berlusconi nell'apparire sotto tutti i riflettori.
16:23In quel periodo era più in vista forse la figura di Arieto Braida, che spesso avrebbe ricordato
16:28l'aneddoto della fuga con il contratto dei pantaloni dai tifosi dello sport in Grisbona,
16:33inferociti per la cessione di Frankie Reikardt. L'idea era quella di importare un vero e proprio
16:39modello operativo aziendale all'interno di una squadra di calcio, creando un ponte fra
16:43il mondo calcistico e quello delle televisioni. In un'intervista del 1986 era stato chiesto
16:48a Berlusconi se avesse preso il Milan per guadagnarci, ma lui rispose che sperava di non rimetterci.
16:54Tutto era, per quanto oggi possa sembrare strano, davvero pionieristico. Per esempio,
17:00il Milan di Silvio Berlusconi ha dovuto creare un'intera divisione marketing praticamente da
17:04zero. C'era bisogno di vendere il prodotto, ma il primo passo era di crearlo questo prodotto.
17:08O meglio fare di una società con 80 anni di storia, 10 scudetti e due coppe di campioni,
17:13ma con alle spalle due retrocessioni in serie B, un prodotto vendibile, commercializzabile
17:17e dotato di appeal sul mercato. Un prodotto soprattutto televisivo, appetibile a livello
17:23nazionale, europeo e mondiale.
17:28Caro vecchio Milan, il Milan dei Pulicelli, del Carapellese, dei Tosolini, dei Cimona,
17:35che non era riuscito a vincere niente di importante. Caro papà, dalle notti in bianco, con il lavoro
17:42portato a casa per far quadrare il bilancio di una famiglia del dopoguerra, com'è dolce
17:47ora, ricordarvi insieme. Nel momento del trionfo, degli Osanna, della notorietà internazionale
17:55del Milan di oggi, lasciami, caro vecchio Milan, confondere la mia storia alla tua. Lasciami
18:01inorgoglire per aver contribuito a farti grande e famoso. Lascia che io dedichi questa vittoria
18:08che i campioni rossoneri dal campo hanno voluto dedicarmi a chi, nei momenti più difficili,
18:14mi consolava e mi incitava. Chi crede vince. Vedrai, ce la faremo. Ce l'abbiamo fatta. Domani
18:22sogneremo altri traguardi, inventeremo altre sfide, cercheremo altre vittorie, che valgano
18:28a realizzare ciò che è di buono, di forte, di vero c'è in noi, in tutti noi, che abbiamo
18:34avuto questa avventura di intrecciare la nostra vita a un sogno che si chiama Milan.
18:41Dal 24 marzo 1986 al 24 marzo 2026 ne ha fatta di strada il caro vecchio Milan. Il 24 marzo
18:491986 Silvio Berlusconi era diventato ufficialmente il ventunesimo presidente del club. Sotto la
18:55sua guida, interrotta da brevi periodi di assenza dal ruolo formale di presidente per
18:59vicende politiche legate al conflitto di interessi, il Milan ha vinto 29 trofei in 31 anni, otto
19:05scudetti, una Coppa Italia, sette Supercoppa italiane, cinque Champions League Coppe dei
19:11Campioni, cinque Supercoppa UEFA, due Coppe intercontinentali e un mondiale per club della
19:16FIFA. La sua presidenza è stata caratterizzata da tre cicli d'oro, il Milan degli immortali
19:22di Arrigo Sacchi, il Milan degli invincibili di Fabio Capello e il Milan dei meravigliosi di
19:28Carlo Ancelotti. Silvio Berlusconi resta il presidente più vincente nella storia del calcio
19:33italiano e il sesto più vincente a livello mondiale. Le sue idee, la sua visione, la sua
19:38carica innovativa continuano a solcare il mare del Milan e dello sport globale. Nuove epoche,
19:43nuove sfide, ma l'energia, l'entusiasmo e le attinenze atlantiche occidentali fra il
19:491986 e il 2026 rendono il club rossonero un grande equipaggio, in viaggio verso il futuro,
19:55con sempre a bordo, un carico inimitabile e ineguagliabile di memoria storica, di primati,
20:00di trofei, di tradizione, di stile e di prestigio.
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