00:03Sono passati 29 giorni dall'inaugurazione dell'ostensione del Corpo San Francesco e alla
00:10fine di questo cammino desideravo ringraziare tutti gli operatori dei media, della comunicazione,
00:15della stampa, perché insieme abbiamo fatto un lavoro molto sinergico e davvero un servizio
00:21a favore di questo evento e della testimonianza di Francesco. Questo non potevamo darlo per
00:28scontato, quindi davvero il mio grazie, il grazie del mio staff è sincero e profondo. Permettetemi
00:35allora in questo contesto di gratitudine di condividere con voi anche una riflessione che
00:38è maturata nel mio cuore in questi giorni, e cioè che uno degli elementi che ha particolarmente
00:44caratterizzato questa ostensione e che ci ha stupiti non è stato il numero delle persone,
00:49ma il loro atteggiamento. Hanno vissuto qui, in Basilica soprattutto, ma anche fuori nei
00:54chiostri, un clima sereno, disteso, ma anche raccolto, silenzioso. E questo non potevamo
01:01davvero immaginarlo. E mi sono domandato tante volte in queste settimane, ma perché? Perché
01:07la gente è così raccolta, silenziosa, ma anche gioiosa, no? E proprio ieri è emerso
01:13nel mio cuore questa risposta, perché nessuno in realtà è venuto qui perché voleva venire
01:18a vedere Francesco. In realtà siamo venuti tutti, io compreso, perché Francesco ci ha
01:23chiamati. Allora credo che ancora di più il nostro lavoro ha acquistato un valore, no?
01:29Perché è stato un servizio alla chiamata di Francesco che, come ci siamo detto tante
01:33volte, come abbiamo scritto su questa rivista, vive, San Francesco vive.
01:38Grazie.
01:39Grazie.
01:40Grazie.
01:40Grazie.
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