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  • 2 ore fa
Roma, 23 mar. (askanews) - "Questo referendum rende più chiaro anche al governo che è necessario cambiare strada", "se non avranno l'umiltà di ascoltare penso che faranno un errore". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa dopo l'esito del referendum sulla Giustizia."E alle forze di opposizione che ambiscono a governare in modo diverso mi pare che il voto indichi che c'è una domanda del Paese di un cambiamento che assuma la Costituzione e la realizzazione degli obiettivi della Costituzione come punti fondamentali per rafforzare la nostra democrazia, partendo dal contrasto alle guerre. Noi saremo come Cgil in piazza proprio sabato 28 per dire No alla logica delle guerre e rimettere al centro la pace. Una giornata come oggi rende ancora più forte la domanda. Non è una manifestazione contro qualcuno ma per applicare i principi della Costituzione e oggi per la terza volta in 20 anni il popolo italiano dice che non vuole cambiare la Costituzione, ma applicarla", ha aggiunto Landini.Il risultato referendario "parla a tutto il Paese. C'è una domanda del Paese di essere ascoltato, di poter decidere, di poter essere coinvolto. Insisto su questo punto: questa è una domanda di unità del Paese, anche in risposta a chi ha fatto una campagna assurda di denigrazione, in alcuni casi di costruzione dell'idea del nemico, che è esattamente il contrario di cui noi abbiamo bisogno". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa."Nei prossimi giorni e mesi, per quello che ci riguarda, questo voto indica la necessità di proseguire su questo fronte e mettere in campo tutte le iniziative necessarie", ha aggiunto.

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00:00Dopo questo referendum rende più chiaro anche al governo che è necessario cambiare strade
00:07rispetto a quella che finora ha seguito. Questo a me sembra il punto.
00:11Se non avranno l'umiltà di ascoltare, secondo me fanno un errore.
00:18E dall'altra parte penso che per chi ambisce, per esempio, alle forze politiche, anche di opposizione,
00:24a governare in modo diverso anche in questo Paese, mi pare che il voto indichi con chiarezza
00:31che c'è una domanda nel Paese di un cambiamento che però assuma la Costituzione
00:37e la realizzazione degli obiettivi di quella Costituzione come punti fondamentali
00:42su cui rafforzare la nostra democrazia. A partire dalle questioni che riguardano proprio il contrasto alle guerre.
00:49Colgo l'occasione, non voglio impegnare nessun altro, per quello che ci riguarda come ci viene,
00:54e proprio il prossimo sabato 28 noi saremo in piazza proprio per dire no alla logica delle guerre
01:01e per rimettere al centro la pace e naturalmente una situazione diversa.
01:06Mi permetto di dire, una giornata come oggi rende ancora più forte la domanda
01:12perché non è semplicemente una manifestazione contro qualcuno,
01:16ma è una manifestazione per applicare i principi e i dolori della nostra Costituzione
01:20perché guarda caso oggi, di nuovo, come ricordava Rosi, per la terza volta in vent'anni,
01:27il popolo italiano alla domanda volete cambiare la Costituzione,
01:31ti dicono la vogliamo applicare, perché quella è la condizione della nostra democrazia.
01:36Questo a me sembra l'insegnamento che viene da questa giornata.
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