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  • 6 ore fa
Il Consiglio di Amministrazione dell'istituto autonomo case ha approvato questa mattina una serie di provvedimenti strategici. Via libera alle schede di intervento su progetti per 90 milioni che prevedono nuove costruzioni e ristrutturazioni da trasmettere alla Regione. Disco verde per progetto di riutilizzo delle botteghe. Il 15% di quelle inutilizzate andranno alle onlus.

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Trascrizione
00:00Torna a progettare e a costruire l'Istituto Autonomo Case Popolare, chiesti attraverso
00:05la partecipazione ad un bando 90 milioni di finanziamenti alla Regione, nuove costruzioni
00:10in vista in via Taormina e a Contesse, oggi seduta importante del Consiglio di Amministrazione
00:15guidato da Giuseppe Picciolo, di Scoverde sulla presa d'atto delle schede di intervento
00:19nell'ambito del programma per il Fondo Europeo Regionale, con particolare riferimento alle
00:24misure per l'inclusione sociale, l'Istituto ha deciso di partecipare al bando con il maggior
00:29numero possibile di proposte progettuali, con l'obiettivo di colmare le carenze strutturali
00:34accumulate nel tempo. E in questo senso gli ACP, che nei giorni scorsi aveva già annunciato
00:38interventi finanziabili per 55 milioni, ha deciso di puntare più in alto e di presentare schede
00:44richieste per oltre 90 milioni, in lista i 32 alloggi da realizzare in via Taormina, 8 milioni,
00:49la realizzazione di due edifici pluripiano per 36 alloggi a Contesse, 8 milioni e 200 mila
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01:00e 930 mila euro, la rifunzionalizzazione del vecchio comune di Venetico per la realizzazione
01:05di 20 alloggi, 6 milioni, la realizzazione di 6 alloggi a Milazzo in Contrada Baronello
01:10dopo la demolizione di un vecchio edificio esistente, 800 mila euro, la realizzazione a
01:15spadafora di 4 edifici a 3 piani per 24 alloggi, 5 milioni e mezzo, il completamento di un'opera
01:20incompiuta a Saponara in località Gurni, dove è previsto anche un centro sociale, 5
01:25milioni e mezzo, e poi il finanziamento di ben 24 progetti di recupero che riguardano
01:31edifici disseminati in tutta la provincia per decine di milioni di euro, progetti da
01:35presentare entro giugno, approvato inoltre un atto di indirizzo per il riordino del sistema
01:40di locazione delle botteghe, il nuovo modello punta alla riapertura degli spazi attualmente
01:44chiusi o inagibili che potranno essere affidati a soggetti disponibili a realizzare interventi
01:49di manutenzione, beneficiando di agevolazioni sui canoni, prevista una misura specifica
01:54per le aree periferiche tra il 10 e il 15% delle botteghe sfitte sarà destinata ad associazioni
01:59onlus con canoni calmierati per favorire la nascita di presidi sociali e contribuire alla
02:04riqualificazione urbana.
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