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00:04alessandro caviglia sia io di unicredit grazie di essere collegato con noi grazie a voi buongiorno
00:11a tutti caviglia la prima domanda ovviamente domanda da 100 milioni di dollari che si fa
00:17il mercato e quanto di quello che stiamo vedendo al quale stiamo assistendo è destinato a durare
00:25avere un impatto a questo punto diciamo così più strutturale rispetto a quello contingente che
00:31riguarda i primi nervosismi che hanno investito i destini voi come la vedete direi che sicuramente
00:39di contingente pensiamo ci sia la fase di correzione sui mercati azionari è evidente noi ci auguriamo
00:48che il conflitto possa durare ancora qualche giorno ma è più probabile invece che purtroppo si
00:53protraga ancora per qualche settimana ma direi che la nostra visione per l'anno del 2026 rimane
00:59comunque un anno positivo per i mercati azionali di strutturale invece sicuramente c'è il tema
01:05dell'autonomia energetica noi in Europa abbiamo visto cosa è successo dopo l'attacco della Russia
01:11in Ucraina adesso la situazione in Medio Oriente il blocco su Ormuz ha degli effetti innegabilmente
01:18negativi per l'Europa il tema dell'autonomia energetica in Europa direi che non è più
01:23procrastinabile altrimenti dimostriamo di essere un gigante dei piedi d'argilla ci sono secondo lei
01:30caviglia dei trend dei temi di mercato trasversale a quanto sta accadendo che comunque in qualche modo
01:39proseguiranno sia in positivo che magari in negativo
01:42ma direi l'energia l'abbiamo già toccata ed è un tema che tutte le grandi aree del mondo soprattutto
01:49i paesi sviluppati devono cominciare ad affrontare in maniera più seria strutturale e assolutamente
01:54di lungo periodo e questo conflitto ci sta anche confermando quanto lo sviluppo tecnologico sia la chiave
02:02della supremazia militare, economica, finanziaria e quindi il tema della tecnologia è sicuramente
02:10un tema che noi dovremo comunque gestire e affrontare ancora per decenni e quello che è funzionale poi
02:17allo sviluppo della tecnologia cioè l'infrastruttura fisica, informatica perché è l'infrastruttura
02:25che poi renderà possibile l'ulteriore sviluppo tecnologico
02:29quindi in sintesi energia, tecnologia e infrastrutture
02:34Caviglia, lei ha citato la tecnologia in particolare il focus sull'intelligenza artificiale
02:41gli investimenti in questo campo sono enormi e si intrecciano con quello che lei diceva
02:45ovvero con gli investimenti infrastrutturali non soltanto quindi ricerca e sviluppo in campo software e tecnologico
02:52ma anche in campo pienamente fisico però tutto questo necessita di investimenti e il clima
03:00intorno agli investimenti sta cambiando con le banche centrali che in qualche modo diventano più restrittive
03:06questo è un problema che il mercato stava già guardando con attenzione per le esposizioni alla liquiditÃ
03:13e al debito da parte delle aziende che in qualche modo devono porre questi investimenti in essere
03:20voi come la vedete sotto questo aspetto?
03:23è vero già ieri la Banca Centrale Europea ha segnalato toni preoccupati sul pronto inflazione
03:30quindi possiamo anche immaginare nel corso dei prossimi 12 mesi anche due rialzi per 50 punti base
03:37da parte della Banca Centrale Europea anche la Fed non se la passa particolarmente bene
03:42è vero che il Presidente vorrebbe tassi più bassi ma in questo contesto diventa veramente complicato ridurre ulteriormente
03:49la verità è che nel 22 comunque che è stato un anno di rialzi pesanti da parte delle banche centrali
03:57gli investimenti fissi da parte delle aziende tecnologiche comunque sono andati in controtendenza
04:02mentre il resto del mercato frenava sugli investimenti loro continuavano a investire
04:06e noi pensiamo che anche adesso in questa fase possiamo sperimentare questo
04:11perché da una parte gli investimenti fissi da parte delle aziende del settore tecnologico
04:15hanno comunque dei ritorni importanti e d'altro canto non dobbiamo dimenticare
04:20che queste aziende stanno usando in larga parte la propria cassa
04:25generano flussi di cassa e con quella finanziano gli investimenti
04:28quindi da questo punto di vista sono quantomeno relativamente immuni all'andamento del costo del denaro
04:35la liquidità che è in questo momento in circolazione sul mercato
04:40secondo lei è ancora sufficiente a garantire tutto questo?
04:44Sì, non dimentichiamo che è chiaro che l'evento bellico turba
04:49ma sì è un evento che attraversa una traiettoria inerziale delle economie
04:54la traiettoria inerziale delle economie al 27 febbraio era
04:57gli Stati Uniti crescono del 2 con inflazione del 3, crescita nominale del 5
05:03una Federal Reserve con tassi nel range 3,5-3,75 è leggermente di supporto
05:10così come era la situazione pregressa in Europa
05:13quindi direi che al momento la situazione di liquidità è ancora favorevole
05:17Nel frattempo però si va verso uno scenario che ieri l'abbiamo visto
05:23dalle parole di Christine Lagarde
05:25ma anche per quanto riguarda la Fed di Jerome Powell
05:29c'è un'attenzione su questo punto, uno scenario che vede diciamo così
05:33una crescita nel caso di realizzazione delle evidenze più avverse
05:40decisamente diminuita per l'America per ora addirittura
05:44si pensa uno 0,1% di rialzo ma per l'Europa vengono tagliate le stime di parecchio
05:53questo che impatto può avere poi per alcuni settori
05:57quello bancario per esempio è uno che potrebbe in qualche modo non beneficiare del tutto
06:03di una crescita in qualche modo ridotta
06:08Allora negli Stati Uniti le nostre preferenze settoriali si mantengono
06:12lo avevamo già capito da quello che abbiamo detto prima
06:15settore tecnologico e quei settori che aiutano la tecnologia a diventare la realtà di domani
06:21quindi il settore industriale, il settore delle utilities
06:23in Europa è chiaro che il nostro focus è sul bazooka fiscale tedesco
06:28questo è quello che noi definiamo un game changer
06:31e se il bazooka fiscale tedesco nei prossimi anni avrà gli effetti sperati
06:35allora al traino vedremo la ripartenza soprattutto del settore industriale in Europa
06:42in Europa poi non è tanto un settore quanto un tema
06:44però strategie che puntino alla ricerca di dividendi possono compensare comunque
06:50un livello di tassi nominali che ad oggi è relativamente basso
06:56Caviglia nel frattempo serve capire che cosa sta succedendo su alcuni asset in particolare
07:00normalmente hanno una stretta relazione con gli eventi belli
07:05ci sto parlando in particolare dell'oro
07:07che sale quando c'è necessità di andare a posizionarsi su un bene rifugio
07:12in questo caso invece sta fortemente scendendo rispetto ai massimi
07:17da una parte era salito davvero tantissimo
07:21dall'altra cosa c'è paura di inflazione, dell'oro forte
07:23qual è il legame tra queste cose?
07:26allora sicuramente l'oro è imputabile di alto tradimento
07:31già ieri ha messo a terra un meno 4
07:35oggettivamente luccica molto meno
07:37la realtà è che è arrivato in questa fase un po' stanco
07:41cioè i grandi flussi iniziali erano stati determinati dalle banche centrali asiatiche
07:45che compravano per diversificare fuori dai treasury
07:48ma già negli ultimi sei mesi noi avevamo visto dei segnali importanti di volatilitÃ
07:53in questa fase probabilmente alcuni grossi investitori internazionali
07:58hanno cercato di portare a casa quei profitti che avevano sulle asset class
08:04che non erano state impattate ancora in maniera significativa
08:07e l'oro ne ha pagato le conseguenze
08:10aggiungiamo anche che le banche centrali asiatiche oggi
08:13più che pensare a continuare ad accumulare oro
08:16ovviamente devono cercare di gestire il tema
08:19impatto e inflazione da aumento del prezzo del petrolio
08:23e l'ultima cosa che le chiedo Caviglia riguarda il reddito fisso
08:26perché anche in questo caso sembra il fly to quality decisamente diverso
08:32da quello che siamo abituati a vedere
08:35vediamo i rendimenti americani in salita
08:37vediamo pressione sul rendimento del bond
08:39lei come la vede?
08:43è corretto che succeda questo
08:45perché avevamo già dei premi a rischio molto contenuti
08:49sulla parte lunga delle curve
08:50sul 10 anni, sul 30 anni
08:52ed è chiaro che se immaginiamo dei tassi di inflazione
08:55comunque moderatamente più alti
08:58quella parte lì deve soffrire
09:00che si vada verso uno scenario simile al 22
09:04non lo riteniamo
09:06semplicemente perché i governi comunque lavorano
09:10e soprattutto negli Stati Uniti
09:11ci sarà una forte collaborazione tra tesoro e banca centrale
09:16per avere una qualche forma di contenimento
09:19sulla parte lunga delle curve
09:21però sicuramente
09:22mentre storicamente le parti lunghe danno sollievo
09:26in queste fasi di volatilitÃ
09:28non è questo il caso
09:29La funzione di stabilizzazione in un portafoglio
09:32il 60-40 eccetera
09:34resta immutato secondo lei?
09:37Io direi di sì
09:38a patto che
09:40la componente azionaria
09:42sembra controintuitivo
09:44ma in questa fase di mercato
09:45i portafogli azionari
09:48internazionali
09:49globali
09:49hanno retto meglio in proporzione
09:52rispetto alle componenti obbligazionali
09:54noi pensiamo che
09:56ovviamente gli investitori
09:58mediamente hanno delle riserve di cash
10:00o le hanno costituite negli scorsi mesi
10:02bisogna continuare a costruire gradualmente
10:05il portafoglio azionario
10:06che deve essere un portafoglio azionario
10:08davvero globale
10:09quindi gli Stati Uniti sono un elemento imprescindibile
10:12e bisogna allocare delle quote anche
10:14importanti e crescenti
10:16sulla componente di azionario
10:18dei paesi emergenti
10:20Noi la ringraziamo
10:22Alessandro Caviglia
10:23CIO di Unicredit
10:24grazie per essere stato con noi
10:27Grazie a voi
10:28Grazie a voi
10:32Grazie a voi