00:00I miei allievi in Cattolica a Milano mi dicevano
00:03Professore, le sue lezioni sono un po' teatrali
00:07perché non ne fa uno spettacolo teatrale.
00:10Omar Pedrini torna a teatro e non solo per la musica.
00:14Canzoni sul saper vivere ad uso delle nuove generazioni
00:17è uno spettacolo che racconta un presente fragile e disorientato
00:21in cui, dice, non basta più sopravvivere, bisogna tornare a saper vivere.
00:26Dopo aver scritto un album intitolato Sospeso
00:29uscito due anni fa dove parlavo proprio del senso di sospensione del mondo
00:34quindi questa attesa verso qualcosa in positivo che non succedeva
00:43eravamo tutti un po' col fiato sospeso anche.
00:47Stavolta ecco la situazione secondo me degenerante
00:53del mondo, dell'ordine mondiale
00:56di tutti quei presupposti e quelle convinzioni
01:01che credevamo di aver costruito in qualche centinaio di anni
01:05di umanità, di cultura.
01:10Pedrini prende ispirazione dal situazionismo
01:12e trasforma un pensiero filosofico in teatro e canzone
01:15un linguaggio che gli permette di andare più a fondo rispetto al live rock.
01:20Durante i miei anni da studente a Scienze Politiche qua a Milano in Statale
01:25mi imbattei proprio nella critica della Società dello Spettacolo di The Board
01:33per un esame e appunto mi sono innamorato dei concetti base di questo movimento
01:39e Van Eygem in questo caso belga aveva scritto questo trattato sul saper vivere
01:47ad uso dalle nuove generazioni, incentrato sui concetti principali
01:51per non annoiarvi, li riassumo insomma il saper vivere e non sopravvivere
01:58e pensa che coi timori a io feci proprio un album intitolato Storie per sopravvivere
02:04e l'immediatezza del pensiero, l'azione che quasi corre parallela
02:11o talvolta anticipa il pensiero e quindi credo che in questo momento storico
02:17così disorientante, così insicuro, così per qualcuno anche portatore di ansia
02:26dei peggiori pensieri della mente umana perché credo che tutti stiamo dando un po' il peggio di noi
02:34mi ci metto dentro anch'io già che ci sono
02:37ecco mi è venuto utile questo trattato e io l'ho trasformato in canzoni
02:42sul saper vivere ad uso dalle nuove generazioni
02:45perché con le mie canzoni credo sia dato acquisito negli anni, nei decenni
02:53c'è sempre l'impegno
02:54lo spettacolo cambia ogni sera, è liquido come direbbe Bowman
02:59un racconto che si costruisce sul momento davanti al pubblico
03:03non manca lo sguardo sull'Italia con incidenti sul lavoro, carceri, giustizia
03:07ma anche i fatti globali e attuali
03:10nel corpo centrale a Trento ad esempio erano appena stati annunciati nuovi bombardamenti
03:18e non ho potuto non parlare dell'America
03:22quindi in questo momento se lo spettacolo dovesse essere domani
03:27terrei questo corpo centrale, ho esaminato l'America partendo ovviamente dalla mia America
03:33quindi l'America gioiosa, felice, della libertà
03:37di San Francisco del 67, i figli dei fiori, la Big Generation
03:42il caro Ferlinghetti che appunto metteva i fiori nei fucili dei ragazzi che partivano per il Vietnam
03:50il rock and roll, che sono cresciuto col mito del rock
03:53quindi da Elvis in poi
03:56e quindi quell'America che era proprio un sogno
04:00il sogno americano che abbiamo avuto un po' tutti
04:02soprattutto noi italiani secondo me
04:05che abbiamo assorbito nel dopoguerra
04:08e durante la liberazione proprio la cultura americana, la musica americana
04:12oggi mi trovo a fare i conti con un'America che non c'è più
04:16i giovani restano al centro di tutto
04:18ed è anche a loro che lo spettacolo è indirizzato
04:21non faccio sicuramente parte di quei cinquantenni che dicono
04:24la mia generazione, anzi per citare il nostro papà
04:30la mia generazione ha perso
04:31e quindi spero in questi e li trovo molto molto migliori di come li immaginiamo
04:37perché sono figli del loro tempo
04:40ma cercano la loro strada faticosamente
04:44in un mondo pieno di trappole
04:47e spesso con poche speranze
04:50quindi dobbiamo stargli vicino
04:53e se ho scritto questo spettacolo è soprattutto per loro
05:08dopo il teatro forse tornerà a rock
05:11con un piccolo tour in occasione dei 25 anni di sole spento
05:14ma sulla possibile reunion dei Timoria la risposta è chiara
05:18sarebbe stato bello
05:20io in questi anni ci ho provato anche a fare una reunion del gruppo
05:24quindi mi sono dato da fare e speso per quello
05:29però probabilmente non era destino
05:31ecco quello che è più difficile adesso che abbiamo ritrovato
05:35non dico un'amicizia
05:37non andiamo al cinema insieme a mangiare la pizza
05:39io e Francesco
05:41però ci parliamo
05:42ci siamo incontrati
05:44e ci siamo riavvicinati umanamente
05:48purtroppo ecco artisticamente più passano gli anni
05:51e lo riconfermo più siamo distanti
05:54ecco io ho preso una direzione di un certo tipo
05:59lui un'altra
06:01speravo ecco di vedere qualche immagine dal festival
06:04quest'anno e magari vederlo ritornare un po' a rock
06:07perché avrebbe potuto essere un assist per un concerto insieme
06:12invece è noto proprio che lui ha preso
06:14e lo fa con successo
06:17una direzione musicale che è molto lontana dalla mia
06:21quindi sarebbe come mettere insieme un tennista
06:25e un giocatore di golf
06:27si gioca sempre con le palle
06:31e qui mi fermo per evitare facili battute
06:34però ci vogliono anche quelle
06:36per fare certe scelte
06:40tu sei dentro di me
06:44che mi fermo per la privata
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