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  • 11 minuti fa
Trascrizione
00:03La sistematica inosservanza, quando non l'aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite,
00:11l'abbandono delle organizzazioni settoriali e operative del sistema onusiano, lo smantellamento
00:17del sistema del controllo degli armamenti, la delegitivazione delle corti sono tutti fenomeni
00:24che vanno nella medesima sconfortante direzione. Ne deriva un vuoto, una arbitraria terra di
00:33nessuno, ambito di ingiustificate scorrerie in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste,
00:41espansioni commerciali, creazioni di presunte fasce e aree di sicurezza, con un processo
00:48che va a gravare pesantemente sui paesi e sui popoli più poveri e meno fortunati. Cosa
00:56può fare l'Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella
01:02gestione dei rapporti tra gli Stati? Accettare che esso venga soppiantato da una visione
01:08contrattualistica fondata sulla competizione? Tocca all'Europa saper dire di no, dire di
01:16all'ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità con la moltiplicazione dei fronti
01:23di crisi. Può parire che rimanere legati a un ordine e a istituzioni che stanno perdendo
01:30autorevolezza, efficacia, finanziamenti sia una ricetta certa per la marginalizzazione del
01:38nostro continente. Eppure prendere atto dei cambiamenti in corso e non limitarsi a subirli
01:47significa avere il coraggio di proporre una visione alternativa alla mera legge di chi appare
01:53più forte.
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