00:09Per noi l'alpinismo, la montagna era un momento di libertà .
00:13Avevamo l'idea di essere diversi e di voler essere diversi da quella che è la tradizione.
00:18Per essere diversi avevamo sposato un po' il mito dei californiani.
00:22Alcuni di noi si prendevano abbastanza sul serio, alcuni altri erano un pochettino più rilassati con se stessi.
00:30Erano un po' presuntuosetti diciamo, però bravi, molto più bravi degli altri.
00:35Il nostro gruppo era un po' così, un po' diciamo un gruppo di selvatici.
00:44Cosa si doveva fare per vincere in montagna, per far parlare di sé, per scriverne sulle riviste?
00:50Non potevi più, se andavi a fare la nord del Cervino e si era esaurito il vocabolario.
00:55Delle pedule, le famose scarpette Pierre Allain o Leiby, se gli si voglia, furono la pietra dello scandalo.
01:07Non sembrava vero, alla mediocrità alpinistica in campo, che qualcuno potesse rinunciare al vecchio scarpone.
01:15Ma tutto tempo, marciato.
01:17Per queste robe da americani, droghetti, californiani, cappelloni, bastardi, pederasti, possibilmente, tra uomini, cappelloni.
01:30Galante era giovane, quindi questo già dice molte cose.
01:39Per me è stato un grande amico, è stata la forza motrice di questo gruppo, l'energia che ha spinto
01:46al rinnovamento, alla voglia di cercare cose nuove.
02:07Mi ricordo che lui mi diceva, io tanto so che morirò in montagna perché questa è la mia vita e
02:14quello che io voglio che si compia.
02:21Amavamo la nostra vita, la trattavamo come sacra, non la vendevamo sui banchi della Fiat, neanche su quelli della stampa,
02:27neanche su tutte le altre possibilità che il nostro padrone ci offre, ma eravamo disinteressati.
02:38Eravamo borghesi o eravamo religiosi?
03:02Eravamo borghesi o eravamo religiosi?
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