00:00Questa è una riforma che ha un altro obiettivo, quello di colpire in qualche misura l'autonomia e l'indipendenza
00:07della magistratura, cioè quello che è un principio scolpito nella nostra Costituzione.
00:14Verso il referendum del prossimo 23-23 marzo, l'onorevole Gianni Cuperlo a Brescia per presentare il suo libro La
00:20frontiera ferita alla fondazione di esse parla delle ragioni del no.
00:23Questa non è una riforma della giustizia, lo diciamo noi, sì certo siamo all'opposizione, si capisce, ma lo dice
00:30il ministro della giustizia in prima persona,
00:32che ha dichiarato a più riprese da ultimo al Corriere della Sera come questa riforma, se dovesse passare il sì,
00:39non ridurrà i tempi della durata dei processi nel settore penale e civile,
00:45non aumenterà le risorse disponibili in termini di personale, mezzi, strumenti, non velocizzerà la digitalizzazione delle notifiche,
00:54non migliorerà le condizioni di detenzione nelle carceri sovraffolate del nostro Paese.
00:59Per i sostenitori del no, anche l'iter parlamentare non condiviso della riforma fa propendere verso un parere negativo complessivo.
01:06La riforma è stata blindata nelle aule parlamentari ed è in Parlamento che ci si confronta, che ci si misura,
01:14che si discute.
01:16No, non siamo stati convocati a nessun tavolo preventivo, ma il vero tavolo era il Parlamento della Repubblica,
01:22erano le commissioni congiunte, affari costituzionali, giustizia, erano le aule di Camera e Senato,
01:27dove abbiamo depositato centinaia di emendamenti chiedendo di poter confrontarci sul merito,
01:33cosa che non è avvenuta e adesso decideranno come giusto che sia gli italiani nel referendum del 22-23 di
01:40marzo.
01:41A Brescia, lo scorso lunedì, il ministro della giustizia Carlo Nordio ha ribadito come votare no al referendum
01:45lascerebbe tutto immutato, tanto per la giustizia quanto per le sorti del governo.
01:50La risposta di Cuperlo.
01:51Nordio si è fatta una domanda e si è data una risposta, direbbe il filosofo Gigi Mazzullo.
Commenti