00:00La bravura del grande regista si dimostra proprio nel momento in cui arriva la flessione
00:05fisiologica di un film, nell'attimo praticamente in cui la sceneggiatura esce fuori dai binari,
00:10risultando dunque scollegata dalla struttura cinematografica portante. E in questo senso
00:16la capacità dell'autore non vive nel riportare lo script nel confine scelto, bensì nell'assecondarlo
00:22senza forzature. Di fatto la miglior regia è quella che si adatta alla scrittura e non
00:27il contrario. E il paradigma di questo concetto lo ritroviamo proprio in Mickey 17, scritto e
00:33diretto da Bong Joon-ho al primo film dopo il capolavoro Parasite e basato sul romanzo omonimo
00:38Mickey 17 di Edward Ashton. Infatti, proprio quando il film sembra stia perdendo la propria
00:45cognizione, facendo entrare magari in scena strambi e teneri esseri striscianti, ecco che
00:50il regista sceglie di spostare il fulcro e facendo compiere all'eroe di turno, anzi diciamo agli
00:56eroi di turno, la migliore delle catarsi tra epica, ironia e tenerezza.
01:01Ma sgombriamo subito i dubbi. Sì, quello dell'autore coreano è un ottimo film, compresso
01:06in una lettura carica di elementi e significati, ma anche lucido e splendidamente positivo nella
01:12caratterizzazione dei personaggi e della storia. Una risposta dunque che si emancipa alla spietatezza
01:17folgorante di Parasite, riprendendo in armonia i temi di Okja e di Snowpiercer. Ma, ben inteso,
01:23il film non la terribile serie Netflix, e quindi mostrandosi anche più umano e soprattutto
01:29coraggiosamente più speranzoso.
01:37La fantascienza, diceva qualcuno di cui non ricordiamo il nome, è il genere più malleabile
01:42e fluido di tutti. Ti permette infatti di affrontare l'ellisse in totale libertà e in totale scioltezza,
01:48abbatte il dubbio della credibilità ed enfatizza al meglio gli avvertimenti sociali tipici delle
01:54migliori opere sci-fi. In Mickey Seventeen, ad esempio, c'è lo specismo,
01:59l'antispecismo, il colonialismo, il populismo, l'ossessione tecnologica che volge lo sguardo
02:05alla scienza senza etica e senza scrupoli. Perché un mondo non può considerarsi etico
02:10se punta solo allo sfruttamento bieco del materiale umano, giusto?
02:14Siamo nel 2054 e, dopo due fallimentari campagne presidenziali, l'imbonitore transumanista
02:21Hieronymus Marshall, interpretato da uno spregevole Mark Ruffalo, decide di intraprendere una missione
02:26spaziale pensata per colonizzare un remoto pianeta chiamato Niflheim.
02:31E a bordo della nave sale anche il Mickey Barnes di Robert Pattinson. Pur di sfuggire
02:37a uno strozzino spietato accetta infatti di firmare un contratto come Expendable, ossia
02:42sacrificabile. Praticamente l'ultimo della struttura piramidale ideata dal nazifascista
02:47Marshall, accompagnato poi da un'altrettanto spregevole moglie ossessionata per le salse
02:52col volto di Toni Collette.
02:55I sacrificabili altro non sono che cavie. Uomini usa e getta utilizzabili come teste per cibo,
03:00per medicinali, per condizioni atmosferiche e così via. Ogni volta che muoiono comunque
03:05possono essere rigenerati attraverso una stampante 3D che ne contiene anche i ricordi.
03:11Una vita infernale dunque per il placido Mickey, se non fosse che a bordo della nave conosce
03:15Nascia, interpretata da Naomi Eki, con cui instaura anche una relazione.
03:21Ad ogni modo, dopo quattro anni e mezzo, il gruppo arriva finalmente a Niflheim, un pianeta
03:26inospitale e ghiacciato. E guarda un po', il primo a scendere dalla nave è proprio Mickey.
03:31Dopo diverse morti, infatti l'aria è carica di patogeni sconosciuti che richiedono un vaccino,
03:37arriva alla sua versione numero 17. Spedito sul suolo alieno, anche se qui il regista si
03:43chiede chi siano i veri alieni, viene creduto divorato dagli strambi esserini simili a dei
03:48tardigradi che popolano Niflheim. Tuttavia gli striscianti invece di mangiarlo lo salvano,
03:54e così, ritornato a bordo della nave, scopre che è già stato replicato alla sua diciottesima
03:59versione, anche se quest'ultima ha un carattere molto diverso dal suo.
04:04Abbiamo allungato volutamente il racconto della trama, essendo propedeutica, per spiegare
04:09al meglio il pensiero di Bong Joon-ho, ovvero siamo tutti delle cavie.
04:14Siamo infatti le cavie dei politicanti populisti, siamo le cavie del mercato, siamo le cavie della
04:20propaganda e siamo pure le cavie di noi stessi. Frutto di uno standard che non accetta digressioni,
04:27e anzi che punta ad annichilire proprio come ha annichilito Miki nella sua versione 17 invece
04:32che ad esaltare l'individuo al centro della collettività.
04:35Una copia dunque, l'iterazione passiva, l'indolenza emotiva che si incastra con l'indolenza fisica,
04:42trascendendo il dolore e addirittura la paura della morte, che diventa addirittura noiosa
04:47qui per il regista coreano. Di fatto è un film decisamente carico e volutamente caricaturale
04:52quello di Joon-ho, e citiamo anche la silhouette di Mark Raffalo che ricorda il più classico
04:57dei dittatori, ammiccando anche ai manager delle big tech con palesi riferimenti, ma
05:03anche ben allacciato all'idea di grande esperienza cinematografica di cui il regista
05:07è assoluto fautore e tra i pochi ad unire anche ragione e sentimento. E per una volta
05:13tanto, Mickey Seventeen è anche un'opera di risposte, oltre che di sole domande. Nell'intreccio
05:18tra la versione 17 e la versione 18, dopo un divertismo anche coinvolge Nash astuzzicata
05:24da avere un ragazzo sdoppiato, c'è infatti la miglior suggestione da cogliere.
05:28Solo alzando la testa e scegliendo di agire, possiamo infatti aspirare ad un nuovo umanesimo,
05:34che magari possa in qualche modo frapporsi tra l'egemonia delle autorità e la caduta
05:38della civiltà, e risultando quindi decisivo anche in termini narrativi rispetto all'evoluzione
05:44della specie e del cinema stesso. Ciò nonostante, Mickey Seventeen non è un film dai diametri
05:49politici nel termine più stretto, mostrandosi invece più vicino alla favola venata dalla
05:54satira e facendo dunque riecheggiare la conflittualità del doppio come simbologia filosofica
05:59di una riottosa e nobile visione nei confronti del potere. Un potere questo da combattere sempre
06:06comunque. E voi invece che cosa ne pensate? Siete curiosi del ritorno del regista dopo
06:12Parasite? Andrete a vedere al cinema Mickey Seventeen o se l'avete già visto vi è piaciuto?
06:18Parliamone nei commenti, mi raccomando. Alla prossima!
06:38Parliamone nei commenti, mi raccomando. Alla prossima!
06:42Parliamone nei commenti, mi raccomando.
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