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  • 1 settimana fa
Muori di lei: intervista a Riccardo Scamarcio, Maria Chiara Giannetta, Mariela Garriga, Stefano Sardo
Trascrizione
00:06Questa non è la storia di come sono diventato padre.
00:09Muore di lei, parlate di desiderio chiaramente, per oggi mi sembra che non desideriamo più nulla,
00:15ovvero abbiamo tutto subito, puntiamo a consumare e anche forse a dimenticare immediatamente.
00:21Non so se siete d'accordo, è una riflessione che faccio con voi.
00:24Io non sono d'accordo, cioè io nel mio caso in particolare io desidero sempre di più.
00:27Non sto parlando solo di quello che si parla che è il film ovviamente,
00:32però io sono molto curiosa di imparare il più possibile nella vita e fare tante cose.
00:38Quindi nel mio caso non è così, non lo vedo così.
00:43È una cosa generazionale, io anche come Mariella mi mangerei qualsiasi cosa.
00:48Forse le generazioni d'oggi hanno bisogno di più stimoli sicuramente.
00:51E quello che ha cercato di fare Stefano col film è creare questa...
00:55La pandemia in realtà a suo modo ha creato degli stimoli.
01:00Perché nel non fare niente fermi, che cosa faccio, è difficile veramente non fare niente.
01:06Devi prima di tutto combattere con la tua testa subito e poi reagire, qualsiasi scelta tu prendi.
01:12Che non si prendono più dei rischi adesso, nel bene e nel male.
01:16Però stimoliamo lo stimolo, stimoliamo allo stimolo.
01:20Io credo che noi paradossalmente siamo overstimolati, sovrastimolati,
01:24ma in un modo che è puramente microdosi di dopamina che derivano dall'attività,
01:30questo continua interfaccia con il cellulare.
01:32Tu vedi quando vedi le persone che camminano guardando il cellulare, non guardano più il mondo.
01:37Io sono uno di quelli, ma certe volte mi guardo da fuori e mi faccio paura
01:41perché è veramente un brutto film di fantascienza in cui nessuno riesce a guardare l'altro.
01:45Per cui questa storia secondo me, se non altro, ti fa...
01:49ridà valore anche, come dire, in maniera anche a volte negativa,
01:55però al contatto, al fatto che comunque varcare lo spazio fisico, andare verso l'altro,
02:02è chiaro che ti sposta da dove sei, perché il contatto con un altro significa mettere in moto le energie
02:08e cambiare un po' le cose, però è un viaggio.
02:12Se no, noi abbiamo l'impressione di riconoscere un sacco di cose ma non ci muoviamo più dai nostri divani
02:16e questa cosa la trovo molto deprimente.
02:19Io penso che il contatto con altre persone fisiche, parlare, toccarsi,
02:23sia qualcosa che non dobbiamo mai perdere di vista, perché è la matrice più principale di quello che siamo.
02:32Sono d'accordo con Stefano che chiaramente la società è cambiata
02:39e molto di questo cambiamento è attribuibile alla tecnologia,
02:43quindi banalmente a questi device che abbiamo in mano, telefonini,
02:47e alla possibilità di soddisfare apparentemente qualsiasi desiderio,
02:51perché lì c'è tutto a portata di un click.
02:54Quindi questa cosa qui in qualche modo ha avuto un effetto secondo me negativo
03:00soprattutto sulle generazioni molto più giovani che sono nate dentro questo sistema,
03:06perché per esempio quando ero ragazzino io non c'era tutto questo.
03:09per cui chiaramente degli adolescenti che però oggi sono i ventenni e che no,
03:17quindi la società un po' è cambiata, però anche questa cosa per esempio del lockdown
03:25che ci ha spinti ancora di più a usare questi device, però al tempo stesso ha anche
03:35spaccato, bloccato la società e quindi magari abbiamo anche avuto l'opportunità di riappropriarci
03:41del nostro tempo un pochino e di ritornare a fare le cose molto semplici.
03:47Quindi però è insomma un tema importante questo.
03:50C'è una cosa che al volo, la prima cosa che fa Luca quando si crea un pericolo
03:54nella casa della vicina è filmarla, quello che si fa sempre oggi, no?
03:58Non è che intervieni, tu vedi i filmati su Instagram
04:00c'è gente che vede un furto d'auto e lo filma, non lo va a sventare, no?
04:04Lui ci deve arrivare per gradi, prima la prima cosa che fa è filmare e poi la seconda volta va.
04:10e lì cambia la storia e poi il film cambia anche per quello perché lui si muove.
04:15A proposito di questa cosa, in conferenza hai fatto un discorso sul genere,
04:19io credo che Mori di lei abbia un impianto da film erotico a tutti gli effetti.
04:24Non so se l'uomo che guarda è stato un punto di riferimento per poi per la sceneggiatura.
04:30Ma sai, il cinema penso che sia per natura buairistico, no?
04:33Nel senso che noi ci studiamo in una sala buia e vediamo altri vivere.
04:37C'è poi un sottogeneo del cinema che è il cinema che parla di voyeur,
04:41di quelli che guardano le vite degli altri, da Hitchcock in giù,
04:44ma anche Two Lovers, penso per me è un film che avevo molto in mente
04:48che era Two Lovers di James Gray.
04:50Il fatto che tu desideri prima con gli occhi e poi se vuoi valchi quella distanza,
04:58che ripeto oggi si fa sempre meno, però per quello c'è anche il porno all'inizio del film,
05:03perché il porno è un desiderio senza contatto, no?
05:05È una fantasia che trova una superficie su cui attecchire e poi dopo finisce tutto lì.
05:12È un gesto onanista, no? Per eccellenza.
05:17Non so se è un film erotico, è sicuramente un film che racconta del desiderio come motore di cambiamento
05:22e quindi in questo caso è il desiderio proprio in senso carnale,
05:25però in fondo quello che Luca vuole è una vita diversa, vuole essere una persona diversa
05:29ed è un po' intrappolato in un'esistenza che ha bisogno di un'avventura.
05:33Direi che più una chiamata all'avventura in questo è un po' un noir,
05:36cioè una vita normale e poi qualcuno arriva e ti trascina in una vicenda che non avevi previsto nelle sue
05:43conseguenze.
05:43A proposito dell'inizio del film, insomma, c'è questa frase interessante, no?
05:48I servizi streaming racchiudono un po' lo specchio della società.
05:52Non so se siete d'accordo effettivamente se le top 10 delle piattaforme streaming
05:57siano a tutti gli effetti uno specchio di quello che siamo.
06:01Non so se la vedete così anche voi.
06:03Ci come hai pensato?
06:04Io credo che sia uno specchio della narrazione mainstream,
06:08cioè penso che c'è una narrazione che culturalmente è gemone,
06:13e che determina una serie di scelte anche editoriali, no?
06:18E di racconto.
06:19Si raccontano sempre un po' le stesse cose.
06:23Il divertimento di quell'inizio, di quell'inizio,
06:26perché poi c'è il sommerso che ha dei numeri molto più grandi
06:29che è invece una cosa irrappresentabile che è il porno
06:33e che però invece fa uno streaming disumano.
06:36E' proprio il segreto di Pulcinella, lo scheletto nell'armadio di tutti.
06:39E quindi penso che in realtà quel desiderio mainstream,
06:42cioè l'immaginario che sta sopra in realtà non intercetta più moltissimo
06:47le stratificazioni dei nostri sogni.
06:51Ma tant'è che la pornografia ha permeato anche il mainstream normale, no?
06:59Cioè tutto è sempre, vuoi guardare, ti devi far vedere.
07:04Cioè c'è sempre un rapporto un po' esibizionistico, poi eristico.
07:09Quindi questa è una cosa proprio nel linguaggio proprio semiologica
07:16delle piattaforme, dei social, di internet, di questi mezzi di comunicazione di massa.
07:25Grazie.
07:26Grazie a te.
07:27Grazie a te.
07:32Puoi diventare l'heroe che volevi essere.
07:58Grazie a te.
07:59Grazie.
07:59Grazie a te.
08:00Grazie a te.
08:00Grazie a te.
08:00Grazie a te.

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