00:01Presento oggi la mia relazione del 2025, la relazione sulla mia attività e sullo stato
00:08della circondariale. Per definire qual è lo stato della circondariale oggi bastano due numeri. 357
00:16detenuti questa mattina in carcere, due educatori. Come fanno due educatori a contribuire alla
00:26rieducazione di 357 detenuti? È impossibile. Oberati dalla parte amministrativa e burocratica
00:33vedono i detenuti solo nei consigli di disciplina, cioè dopo che abbiano fatto il danno. Gli educatori
00:39dovrebbero agire preventivamente, ma se non ci sono come si fa? Questo è uno dei problemi più
00:47importanti del carcere di Vercelli, ma delle carceri italiane in generale. Il fatto che non svolgono il
00:53compito costituzionale che gli è stato dato, le pene devono tendere alla rieducazione del
00:58condannato. Questo non avviene, nelle carceri italiane a Vercelli non avviene. Un altro punto,
01:04sempre parlando dei numeri, sono 165 agenti di polizia su 199, che può sembrare che siano
01:12abbastanza. In realtà i 199 erano per i 220 detenuti che dovrebbero essere in carcere. In carcere
01:19Vercelli ce n'è 357. Quindi anche la polizia penitenziaria è sotto stress, è fortemente
01:25oberata di attività. La polizia penitenziaria dovrebbe avere anche lei un compito trattamentale,
01:33ovvero di rieducazione. Sta nel loro motto di fondere speranza è il nostro compito, eppure
01:40che fanno? Sorveglianza e niente di più. È necessario che l'amministrazione comunale,
01:47l'amministrazione penitenziaria, trovi un punto di contatto. Oggi il detenuto che esce
01:52dal carcere di Vercelli, come dalle altre carceri, è un problema. Non è un problema risolto,
01:57è un problema vivo, che passa da un'amministrazione ad un'altra, dall'amministrazione penitenziaria
02:02all'amministrazione comunale. Quindi è necessario, è conveniente per le due amministrazioni
02:08parlarsi, ma non solo per l'amministrazione comunale, per tutte le amministrazioni locali.
02:12Un'interazione con l'amministrazione penitenziaria, che da sola non ce la fa, sono i numeri che
02:17lo dichiarano, 70% di recidiva dei detenuti in Italia. Il carcere in Italia non è un deterrente
02:24neanche perché ci sta dentro, perché rientrano. Quindi questo compito rieducativo della pena
02:31deve essere supportato anche dalle altre amministrazioni, che altrimenti si vedrebbe
02:38arrivare in città detenuti non rieducati, persone libere ma che pronte a recidivare.
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