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  • 2 giorni fa
La recensione di Biancaneve, il remake live action del primo Classico Disney con Rachel Zegler e Gal Gadot.
Trascrizione
00:00La punizione non può essere maggiore del crimine. C'è questa frase emblematica e
00:05involontariamente politica, pronunciata transhanda Rachel Zegler alias Biancaneve a Gal Gadot
00:11versione strega Grimild. E da questo spunto appare quindi ancora più chiaro quanto il
00:16chiacchiericcio che ha anticipato il live action di Mark Webb sia stato essenzialmente
00:20strumentalizzato, e anche involontariamente spinto dalla stessa Disney con una campagna
00:25stampa ristretta e controllata, magari preventivando ed evitando polemiche ancora più accese, chissà.
00:31Ad ogni modo, questo non è bastato a frenare le incontrollate voci, come ad esempio quella
00:36che definirebbe il rapporto tra la Zegler e la Gadot Nunez, e anche per questo motivo la
00:43frase con cui abbiamo aperto la recensione Savasandir supera la finzione.
00:47Ora, a scanso di equivoci, la battuta della Zegler risulta politicamente rilevante. E questo
00:53sia nel contesto attuale sia nel contesto narrativo portato avanti dalla sceneggiatura
00:57di Erin Cressida Wilson, è ovviamente basata sul soggetto di Biancaneve e i sette nani.
01:03Esatto, proprio quei nani oggetto di discordia spariti senza motivo dal titolo.
01:08E di nuovo a scanso di equivoci, questa Biancaneve è la più classica delle favole
01:12to cure, come si dice in gergo perfetta per grandi e piccini, però allo stesso tempo è
01:17anche rivista e strutturata secondo un linguaggio che si ha al passo coi tempi.
01:21Ed ecco che qui diradiamo l'altro nuvolone. Le preventive accuse di aver snaturato il personaggio
01:27in funzione dell'agenda walk qui si infrangono sotto la verità delle cose.
01:32Nel Biancaneve di Webb infatti non c'è una palese spinta in tal senso, bensì troviamo
01:37piuttosto un equilibrio non scontato ma forse precario, dimostrando dunque quanto le critiche
01:41di posizione siano spesso assurde e soprattutto controproducenti.
01:51Parlavamo di una favola e una favola non può omettere il classico regno incantato che vive
01:56in pace e armonia. O almeno fino a quando il climax non viene rotto dalla regina cattiva
02:01Grimilde capace di mettere in moto un vero e proprio golpe ai danni del re, rimasto vedovo
02:06dopo la morte della regina. Dopo il colpo di stato il regno cade dunque in disgrazia,
02:11ma la giovane principessa Biancaneve, che professa gentilezza ed empatia, diventerà
02:15la stessa scintilla capace di accendere la rivoluzione. E quando lo specchio magico dirà
02:21a Grimilde che «la più bella del reame altri non è se non Biancaneve», la spietata despota
02:27e nero ordina che la minaccia venga immediatamente eliminata. La tela malefica tuttavia non si
02:33realizza e Biancaneve troverà infatti rifugio dai sette nani, dotto, brontolo, gongolo,
02:39pisolo, mammolo, eolo e cucciolo, che lavorano in una miniera di terre rare e aiutata successivamente
02:45anche dal fuorileggere Jetto Jonathan, interpretato qui da Andrew Burnup.
02:50Come detto, c'è una caratterizzazione generale che vede Biancaneve come una sorta di live action
02:55che legittima l'archetipo focale del buono e del cattivo, semplificando al massimo i due
02:59cardini su cui si poggia la favola, cosa che del resto accadeva anche nel capolavoro Disney
03:04del 1937. Ma se il salvifico principe diventa qui per ragioni di scrittura un bandito che
03:10si contrappone al dominio della cattiva, la stessa strega altro non è che il riassunto
03:15speculare del più classico dittatore, per quanto in questo caso più ossessionato dal potere
03:20che dalla bellezza. Ed è un dittatore questo colonialista, spietato, conquistatore,
03:25e soprattutto soggiogante verso il regno conquistato con la forza e con la paura.
03:30Di contrasto, invece, la Biancaneve di Rachel Zegler diventa qui la principessa decaduta
03:35che, dopo l'illuminante e luminoso percorso dell'eroe, diventerà una donna del popolo
03:39pronta a scendere in piazza per lottare in nome di una spregiudicata gentilezza contro
03:44i poteri forti.
03:45E in mezzo a tutto ciò, poi, c'è un cinema estetico colorato, per quanto un po' goffo
03:50e piatto, quasi da libro stampato. Ci sono poi gli intermezzi musicali in stile Broadway
03:55e sì, ci sono pure i nani che hanno una profondità che va oltre i loro nomi. Giusto per fare
03:59un
04:00esempio, brontolo brontola perché è incompreso e del resto vagli a dar torto.
04:04Ad ogni modo è bene sapere che i suddetti nani sono sì ricalcati su quelli del famigerato
04:09film animato, ma hanno purtroppo una resa in CGI che sfiora loro malgrado il weird. Pensiamo
04:15ad esempio al povero cucciolo che a guardarlo bene sembra Alfred di Newman, la mascotte di
04:19Mad Magazine.
04:21Certo è, la figura di Biancaneve creata dai fratelli Grimm in un universo del genere ha
04:26comunque una sua forte credibilità anche nella stilizzazione apportata di grande pubblico
04:31rispetto a un cardine motivazionale sempre efficace. Guidare e non piegarsi, ribellarsi,
04:36seguire le proprie scelte. E per questo il film infatti risulta tendenzialmente riuscito.
04:41Tra i primi contatti diretti dei bambini col concetto di morte, se ripensiamo all'inquietante
04:46sequenza animata del 1937 quando giaceva in un feretro di vetro accerchiata da cerbiatti,
04:52passerotti e coniglietti, il personaggio cambia qui senza cambiare davvero, puntando quindi
04:57ad un'evoluzione che possa essere ispirante nella sua ricerca della speranza e soprattutto
05:01ricordandoci, tra le altre cose, che un film va prima visto e poi giudicato.
05:07E voi invece avete già visto Biancaneve al cinema? E che cosa ne pensate della rinascita
05:13di questa celebre icona Disney? Fateci sapere tutte le vostre impressioni al riguardo nei
05:18commenti, vi aspettiamo lì come sempre. Alla prossima!
05:37Grazie a tutti!
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