00:00Diamo la parola al Ministro della Difesa, Guido Crosetto. Prego.
00:07Grazie Presidente, onorevoli colleghi, fatemi fare una premessa.
00:13Io sono stato molti anni in questo Parlamento e tutte le volte che ero seduto nei banchi di maggioranza dell
00:20'opposizione
00:20ho sempre avuto lo stesso atteggiamento testimoniabile da chiunque sia stato qua con me,
00:25che è quello di cercare di mettermi del pali dell'interlocutore, che si chiamasse Di Maio, che si chiamasse Conte,
00:31che si chiamasse Guerini, che si chiamasse Pinotti.
00:35Perché ho considerato sempre questo luogo, il luogo dove il Governo doveva venire a riferire, a dire cosa stava facendo,
00:41quali erano le sue considerazioni
00:43e il Parlamento, cioè i rappresentanti del popolo, dovessero interloquire, suggerendo, aiutando, criticando quando è necessario.
00:52Noi siamo venuti a riferire qual è la situazione. E ci avete fatte delle critiche in parte comprensibili, in parte
00:58meno.
00:59Allora io vorrei dare un inquadramento a questa situazione.
01:04Perché bisogna partire. Intanto noi non siamo la più grande potenza al mondo che può decidere di far partire o
01:11interrompere la guerra.
01:12Noi siamo una potenza media, che ha delle capacità diplomatiche, che ha delle alleanze, che ha la volontà di interloquire
01:21con le altre,
01:21ma che ha una forza politica nel mondo, chiunque sia seduto qua, molto limitata.
01:29E l'unico modo che ha di avere un peso nel mondo è quello di moltiplicarla con alleanze, con altre
01:35persone, interloquendo.
01:38Questa guerra ha trovato noi di fronte allo stesso scenario in cui si sarebbe trovato chiunque e qualunque governo da
01:45questa parte.
01:46Perché non è stata una decisione condivisa da nessuno.
01:50Certo che è stata al di fuori, non abbiamo bisogno di dirlo, delle regole del diritto internazionale.
01:55Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale.
02:00Colleghi, onorivole Amendola, per favore.
02:03Scusate, l'ha detto prima il ministro Tagliani, solo che volevate criticarlo.
02:15Ascoltiamo, per favore, ascoltiamo bene il ministro Presidente.
02:22Ma questa è una scelta di cui in questi giorni è stato criticato il governo Meloni perché non era stato
02:27informato.
02:29Nessun governo al mondo, e se avete sentito le polemiche negli Stati Uniti,
02:34neanche la più alta catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei.
02:41Per che motivo l'abbiamo detto?
02:45Silenzio, silenzio, se no non si capisce niente.
02:48Volete un informativo o no?
02:54Sono momenti topici questi dell'intervento del ministro.
02:59Volete un'interlocuzione seria o volete?
03:02Perché se siamo qua per offrire la possibilità di essere insultati abbiamo cose più urgenti da fare.
03:08Io vi sto dando la verità e la trasparenza.
03:11Se volete continuare, continuiamo così.
03:14Voi sapete benissimo che l'attacco israeliano è partito nel momento in cui la posizione di Kamenei è diventata nota
03:26ed è partito,
03:27senza che la programmazione di quello che sta avendo fosse neanche compiuta, come dimostrano gli spostamenti che ci sono successivi.
03:33Quindi una guerra che si è aperta all'insaputa del mondo, di cui in cui noi, come tutto il resto
03:41del mondo, ci troviamo a dover gestire.
03:44Con tutto quello che riguarda il lavoro straordinario che sta facendo la Farnesina con gli italiani che sono trovati bloccati
03:50e che è difficile da fare,
03:53ma siamo il paese che lo sta facendo meglio al mondo.
03:54Ogni tanto riconosciamoci quando facciamo le cose bene.
03:57Con le conseguenze economiche drammatiche che ci sono e ci saranno sul prezzo dell'energia che entreranno nelle case di
04:03tutte,
04:03ma che non sono sicuramente una cosa dovuta all'azione del governo italiano.
04:08E vi assicuro che tra tutti i paesi europei, quelli che hanno le maggiori risorse e forse su cui impatterà,
04:14per qua sarà drammatico l'impatto, impatterà meno probabilmente l'Italia,
04:18ma questo non può essere accusato dall'Italia di una cosa che è esogena e non dipende da scelte del
04:22governo.
04:23E c'è una situazione drammatica, lo ridico perché ci sono state domande da questo punto di vista,
04:28che rischia a catena di incendiarne altre.
04:32Perché la situazione russa può peggiorare per i motivi che ho detto prima?
04:36Perché l'estremo nazionalismo russo sta spingendo Putin a fare cose che Putin stesso magari non vorrebbe fare
04:41e che potrebbe essere in qualche modo avvantaggiato da un quadro di causa internazionale?
04:46Perché io ad esempio, non ne parliamo mai, io sono preoccupatissimo, la cosa può succedere nei Balcani,
04:50perché la decisione di Curti del 15 di questo mese di mandare via i serbi può avere un impatto in
05:00quella zona vicino a noi
05:01e nei momenti di caos del mondo il caos è la cosa che scontamina di più
05:06e cose che non potevano succedere fino all'altro ieri e oggi possono succedere.
05:10Noi stiamo cercando di gestire questo momento.
05:13Con grandissima difficoltà, con grandissima preoccupazione, la parte che chiediamo al Parlamento di supporto,
05:21avendo tutte le parti politiche, le discussioni politiche, le gittime fuori, le critiche, le revisioni diverse,
05:27la parte su cui chiediamo il supporto è nelle cose che ci devono vedere unite.
05:32L'uso delle basi italiane che concederà l'Italia e concede l'Italia è lo stesso con quello spagnolo.
05:38identico, perché il trattato è identico.
05:42Quindi noi concederemo l'uso, e l'abbiamo detto, che sta concedendo Sanchez, che è l'eroe.
05:48È lo stesso.
05:50L'aiuto che stiamo dando ai paesi del Golfo, che mi sembra una cosa sacrosanta,
05:55lo stiamo discutendo con le altre nazioni europee.
05:57Sono stato io con Boris Pistorius a volere il gruppo E5 e il collegamento.
06:01Sono stato io a cercare la mia collega spagnola per vedere se Cipro potevamo fare non delle cose nazionali,
06:08ma delle cose coordinate.
06:09E con la mia collega nuova, collega francese, nello stesso modo, e con la nuova collega olandese,
06:14per vedere se potevamo mandare un messaggio che non fossero cinque navi divise, ma magari cinque navi insieme.
06:20Perché cinque navi insieme avevano un valore diverso da cinque navi divise.
06:24Perché ci preoccupiamo anche di, in momenti di caos, di creare delle cose di sinergia.
06:30Così come siamo forse uno dei paesi che ha ancora dei canali di dialogo, come sa benissimo Antonio,
06:38aperti anche con l'Iran.
06:41Perché sappiamo benissimo che la risoluzione delle crisi internazionali
06:45e anche la protezione dei nostri interessi passa con delle capacità di dialogo
06:49che magari non vanno sui giornali.
06:52Scusatemi, scusatemi, perché ci sono cose che possono andare sui giornali,
06:57che possono essere dette, cose che gli stati fanno per salvare gli stati,
07:02che magari rimangono negli stati, come tutti voi sapete benissimo,
07:06e avete fatto benissimo, solo per capirci.
07:10E quindi il dialogo con l'Iran, molto spesso,
07:12anche i vertici militari possono passare dall'Italia.
07:16E se c'è qualcuno che tiene aperta una speranza anche nel dialogo adesso
07:20tra i paesi che si combattono, forse anche in quello un piccolo ruolo
07:24il nostro paese ce l'ha.
07:26Per cui, la crisi è difficile e drammatica,
07:32ci auguriamo che non lo diventi di più,
07:36ma non c'è nessun governo europeo, italiano o di altra parte del mondo
07:44che possa in questo momento fermare l'attacco degli Stati Uniti e Israele
07:51stanno portando l'Iran, lo sapete.
07:53Il problema nostro è gestire le conseguenze di una cosa che non abbiamo cercato,
07:58non l'abbiamo voluto, non l'abbiamo condiviso,
08:03indipendentemente dal giudizio che ci diamo.
08:04Noi siamo qua a gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa
08:08cercando che non faccia danni più gravi.
08:11All'interno di questo, qual è la cosa, la novità,
08:15scusatemi il termine banale per una cosa così grave?
08:18È la reazione dell'Iran.
08:22E la cosa grave è che la reazione dell'Iran, avvenuta dall'Iran,
08:27abbia un impatto che non era stato, non da parte nostra,
08:33perché noi non volevamo, eravamo come tutti,
08:35nessuno voleva questo attacco,
08:36ma da quelli che hanno fatto l'attacco non era stata preventivata.
08:39Come dicevo prima, la cosa nuova è che gli attacchi principali
08:42non sono stati contro Israele.
08:44Vi ricordate l'altra volta?
08:46Ma hanno cercato immediatamente di colpire un'area molto più vasta.
08:50Qual è la logica di quegli impatti?
08:52Quella che diceva prima, imputandola al governo italiano,
08:58non aveva l'appendino.
08:59La crisi energetica e l'impatto sulle economie del mondo
09:02coinvolgendo tutti i paesi dell'area
09:04che in qualche modo sono lo snodo dell'economia centrale.
09:07E fino lì poteva essere, fino lì, ha una logica.
09:11Cambia la logica, iniziate a pensare quale?
09:14E quali possono essere preoccupazioni?
09:16Quando si inizia a essere la Turchia, Cipro,
09:21perché questo significa
09:22che il raggio di reazione, di caos che ha in testa l'Iran
09:28dipende dalla lunghezza dei missili di cui può disporla.
09:33E vi dà anche l'idea
09:35che se dispone di asmi più potenti ancora
09:38e di lunghezze ancora maggiori
09:40potrebbe colpire qualunque cosa nel suo interesse.
09:42Allora questo non può che aumentare la preoccupazione
09:44del motivo per cui prima ho detto
09:46che ho aumentato il livello di allerta nostro
09:49in coordinamento con gli altri colleghi
09:51perché tu non puoi in scenari di questo tipo
09:53non tenere in conto tutte le considerazioni possibili.
09:57Questo è quello che siamo venuti a dire oggi, a condividere.
10:02Io capisco le polemiche politiche, capisco ci sta tutto
10:05ma noi dovevamo rappresentarvi la gravità di questa situazione.
10:12La presenza nostra,
10:13il Presidente Meloni avrebbe detto
10:15siccome siamo in contatto continuo
10:17e non è continuo
10:18la prima persona che sento la mattina è Antonio
10:22l'ultima persona che sento la sera è Antonio
10:24col Presidente del Consiglio
10:26avrebbero detto queste cose.
10:28Questo abbiamo detto
10:29questa è la situazione che rappresentiamo al Parlamento
10:31e chiediamo al Parlamento degli indirizzi per andiamo avanti
10:37perché voi oggi approverete degli indirizzi
10:39che il Governo dovrà seguire.
10:40Grazie.
10:41Grazie, signor Ministro.
10:43Grazie.