00:00Ma io guarda la pantafa non la vorrei vedere né in campagna, né al mare, né in montagna e soprattutto
00:05non nella città lontano da me che sto meglio.
00:30Vedendo il film a un certo punto c'è la protagonista che dice, ok sì questo paesino di montagna fa
00:37paura ma non hai visto la città, io mi sono immaginato un mostro in città che poteva fare ancora molta
00:44più paura.
00:45Ve la siete immaginata questa cosa che magari nel paesino di montagna la pantafa era contenuta e in città potrebbe
00:51diventare una cosa incredibile, pronti per il sequel tra l'altro.
00:57Beh più che altro questa cosa era legata al fatto sì che insomma c'è molta più ferocia nell'ambiente
01:06urbanistico, no?
01:08Penso solo al traffico di Roma e a quello che provoca nelle persone una semplice luce rossa, un semaforo rosso.
01:20Ma io guarda la pantafa non la vorrei vedere né in campagna, né al mare, né in montagna e soprattutto
01:25non nella città lontano da me che sto meglio.
01:33Sì nel senso punto lì c'è un personaggio in qualche modo in fuga che cerca una zona che pensa
01:39protetta dove andare a rifugiarsi, in realtà da te stesso non fuggi, per cui non è la città ma quello
01:47che tu porti dietro che fa paura.
01:50E c'è un film spagnolo che è stato fonte di ispirazione che si chiama Ma come si può uccidere
01:56un bambino?
01:57Che succede proprio questo, c'è una coppia...
01:59Ha il titolo così? E tu ti sei visto un film che si chiama Come uccidere un bambino?
02:04C'è una coppia...
02:05Cioè capisci che abbiamo due visioni del mondo completamente separate.
02:10Io ho lavorato con te, io mi sono fidata di te.
02:14È proprio quello che diceva perché c'è questa coppia in pratica torna nel paese, nel paesino, nell'isolina dove
02:21si sono conosciuti e lei è incinta.
02:24E questo paesino è disabitato da tutti gli adulti, ci sono solo i bambini perché si è sparsa una specie
02:29di virus, insomma gli adulti hanno fatto una brutta fine.
02:32E in modo inconsapevole questi due adulti portano il virus dei bambini nella città, per cui probabilmente ora la pantata
02:43è scappata e sta prendendo possesso delle mamme delle grandi città.
02:49Cosa stai pensando?
02:50Siamo bravamente con questo.
02:55Una cosa interessante è che ognuno dei personaggi, che sia bambino o più grande, la signora anziana, la vede un
03:03po' a modo suo.
03:04Quindi la pantafa cambia un po' a seconda di chi ne ha paura.
03:07La vostra come sarebbe?
03:09Cioè avete pensato alla vostra pantafa?
03:12Che farebbe?
03:13Io non ci vado a pensare proprio a queste cose, non mi sento male.
03:19Spondi, prendi le responsabilità.
03:21Sì, nel senso che ognuno racconta un rimedio per sfuggirne, ma poi molto probabilmente non c'è una soluzione.
03:33E Nina deve trovare il suo modo per diventare autonoma, per sfuggire a questo mostro che ti ruba e respira.
03:43Allora, la stessa maniera, il personaggio interpreta Cascia, Marta, ritrovare il suo modo di scappare a questo dover essere a
03:53tutti i costi perfetta.
03:56La mia pantafa, c'è qualcosa delle crisi, quando Nina si risveglia, che gli manca un momento di respiro, una
04:09sensazione quasi di fame d'aria.
04:12Quella sensazione di pantafa ogni tanto bisogna proprio di fare la grossa boccata, di prendere il respiro.
04:21Mi pare di capire che non ami molto l'horror, però secondo voi l'horror è il genere che forse
04:28rappresenta meglio questo momento storico o no?
04:35No, perché horror, di cui capisco poco, come ho capito è legato a dei eventi quasi, non lo so,
05:01distaccati un po' dalla realtà, no?
05:04Invece quello che stiamo vivendo adesso è estremamente realistico.
05:11Di solito allora si cerca di circoscrivere, di trovare la fonte della paura.
05:19E in pantafa quello che a me spaventa e quello che abbiamo provato a raccontare è in realtà ciò che
05:26fa paura è il quotidiano,
05:27è non capire da dove arriva la paura.
05:31In questo senso forse può essere un modo per raccontare la società.
05:36In questo senso la cosa che spaventa è non sapere che cos'è, qual è il pericolo.
05:42E soprattutto la maggior parte delle volte la parte più buia è quella che è in noi,
05:49è il nostro modo di approcciarsi all'altro, a far paura.
05:54Grazie mille.
05:54Grazie.
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