00:00Nel senso che mi sembrava un modo straordinario di ripartire dalla nostra tradizione più arcaica
00:08con i suoi lati negativissimi, orrendi, tutto quello che vuoi,
00:15però da cui non possiamo prescindere per analizzare quello che siamo.
00:24Se volete qualcosa non vi fate scrupoli per averla.
00:27Quella che vi sto offrendo è una grandissima opportunità, portare il progresso.
00:31Che uomo è Vincenzo Florio?
00:33Questa è la seconda opera che vedo qui alla Festa del Cinema di Roma,
00:36che è una cosa bellissima, finalmente non è nostalgica del passato,
00:40ma è tutta proiettata verso il futuro, oppure se è ambientata nel passato.
00:44Quanto ci serve a noi questa cosa di dire no, il passato magari non era così perfetto,
00:49si può migliorare, bisogna pensare al futuro, vale per tutti i vostri personaggi, quindi...
00:53Io ti ringrazio per questa domanda, per questa riflessione che porti,
00:58perché il motivo per cui ho accettato la proposta di Paolo Genovese è stata fondamentalmente questa,
01:07nel senso che mi sembrava un modo straordinario di ripartire dalla nostra tradizione più arcaica
01:16con i suoi lati negativissimi, orrendi, tutto quello che vuoi,
01:22però da cui non possiamo prescindere per analizzare quello che siamo,
01:27la società che siamo diventati, gli esseri umani che siamo diventati
01:31e cercare di provare a dire qualcosa ai nostri figli, a quelli che verranno dopo di noi.
01:36E penso che questa serie ci sia riuscita anche per lo sguardo di Paolo Genovese,
01:42che è riuscito a dare un tipo di taglio, di sguardo super contemporaneo
01:52su una storia di duecento e passa anni fa, insomma.
01:56Quindi con dei personaggi orrendi, primo da tutti Paolo, Florio, ci tengo,
02:02perché è una delle cose che ho amato di più.
02:05Descrivere quest'uomo, oggi diremmo un maschio tossico forse,
02:14però è un uomo del Settecento e non era una società in cui gli uomini
02:18si interrogavano su un certo tipo di sentimenti.
02:21L'ambizione era la cosa più importante, la famiglia, l'identità della famiglia,
02:26questo siamo noi, chi siamo noi, noi siamo questo,
02:31e riuscire a dare un grande marchio al figlio e a tutta la famiglia per i secoli successivi.
02:41Tossico, però almeno c'aveva la visione, potrebbe essere tossico senza visione.
02:44Sì, è vero.
02:45E qua le persone che subiscono di più la tossicità di questo maschio tossico, siete voi due?
02:51Assolutamente sì.
02:53Ignazio, perché probabilmente avrebbe vissuto serenamente anche in Calabria,
02:58è una persona che vive di sentimenti molto più semplici, che ama la vita tanto e l'ama in un
03:04modo più semplice,
03:05ma come ama il fratello ed è anche devoto al fratello.
03:10Ricordiamo che loro sono orfani, hanno perso i genitori in precedenti terremoti
03:15e quindi sono cresciuti da piccolini insieme.
03:17Il fratello è quello che ce la mette tutta e Ignazio è felicissimo di accompagnarlo.
03:21Ma volevo dire questa cosa sul futuro, perché oggi è fondamentale avere storie che raccontano del futuro.
03:28Oggi siamo chiusi, non c'è futuro.
03:30Se guardiamo avanti c'è guerre, una situazione ambientale che sembra andare verso il disastro, eccetera.
03:37Invece è fondamentale raccontare storie per inventarlo il futuro, per crederci.
03:43Ed è solo un problema di narrazione.
03:45Quindi io sono felicissimo che noi abbiamo partecipato, di aver partecipato a questa storia,
03:50che è una storia in cui i personaggi invece guardano al futuro con fiducia e vogliono costruirlo.
03:56Diciamo che riguardo alla mia situazione, questo sguardo sul futuro forse dovrebbe essere un attimo più...
04:03non raccontato in altro modo, invece quello che sta succedendo proprio in quest'ultimo periodo.
04:06Ci rendiamo conto che proprio da questi uomini, 700-800, possesso del corpo della donna, non è cambiato proprio nulla.
04:16Ancora ci sono violenze, ci sono uccisioni, c'è l'uomo che assolutamente non permette a una donna che decide,
04:22perché ora la nostra grande cosa è che possiamo decidere di toglierci da una relazione.
04:27Però il problema è che nel momento in cui prendiamo questa decisione, l'uomo si sente offeso
04:31e nella sua tossicità poi incomincia a perseguitare quelle donne che decidono di rifiutarli
04:39e poi si trovano anche appunto oggetto di sacrificio umano loro stesse.
04:45Però lei è interessante perché nonostante ovviamente abbia una possibilità di scelta molto minore rispetto a oggi,
04:51però lei non si sta zitta.
04:53No, lei assolutamente.
04:54Tu ti devi imparare a stare zitta e lei invece no risponde.
04:57È una delle cose più brutte che si possono dire a una donna secondo te,
04:59e le devi stare zitta.
05:01Sì, come a me, cioè, no, il diritto alla parola, credo come l'espressione o il concetto di, sai,
05:09siamo pari, la coppia è pari, mi sembra una cosa così antica da dire ancora oggi,
05:13non abbiamo gli stessi diritti, non andrebbe nemmeno forse specificato, abbiamo gli stessi diritti.
05:18in questo senso lei però subisce tanta violenza in casa, lei decide di perdere questo figlio,
05:26che dovrebbe essere quello che è il concetto di amore più grande, proprio perché è frutto di una cosa che
05:32non è pulita,
05:33è frutto probabilmente anche di rapporti che sono violenti, non di certi rapporti piacevoli.
05:43Grazie mille. L'altra opera era C'è ancora domani, della Cortellisi, in cui c'è sempre i macchioni,
05:48e anche lì non si è per niente nostalgici del passato verso il futuro, quindi grande macchioni.
05:53Poi lì, ringraziando il cielo, ho un altro ruolo in cui faccio l'esatto contrario, quindi è bellissimo.
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