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  • 2 giorni fa
Intervista a Edoardo Pesce e Davide Gentile, attore e regista di Denti da squalo.
Trascrizione
00:00Poi faccio pesce di cognome, quindi non posso avere paura.
00:04No, io con l'acqua ho sempre avuto un gran bel rapporto.
00:07Sì, mio padre mi ha buttato in piscina due anni e mezzo, tre, proprio tirato.
00:17Lo squalo mi fa più paura.
00:19Ha finito di essere uno squalo.
00:24Io ve lo ricordo benissimo, la prima volta che mi sono buttato in una piscina,
00:27avevo il terrore che ci fosse uno squalo dentro.
00:31Quanto siete sadici? Perché questa è una paura di tanti bambini.
00:34Voi l'avete messo sullo schermo.
00:36Com'è stato rendere reale questa paura di tutti?
00:42Beh, il primo incontro con Walter è appunto terrificante,
00:46perché c'è veramente uno squalo in una piscina e non se lo aspettava.
00:50Però questo bisogna dar merito o credito ai due sceneggiatori,
00:54perché a me è arrivata la storia, quindi non è farina nel mio sacco, ecco.
00:59Però ho cercato, sì, di rappresentare questo terrore,
01:01anche per un'evoluzione poi del personaggio, se così si può chiamare,
01:05dello squalo, che inizialmente appunto è pericoloso
01:07e poi diventa, diciamo, amico
01:11e poi non si dice per evitare di spoilerare qualcosa.
01:17Tu avevi paura degli squalo in piscina?
01:18No, poi faccio pesce di cognome, quindi non posso avere paura.
01:23No, io con l'acqua ho sempre avuto un gran bel rapporto.
01:26Sì, mio padre mi ha buttato in piscina due anni e mezzo, tre,
01:29proprio tirato, quindi galleggiavo.
01:33Però a proposito di paura, il tuo personaggio dice che uno squalo
01:36che a finito ti fa paura deve essere uno squalo,
01:39ma i protagonisti tutti se lo domandano se vogliono essere squali o no.
01:44Sì, cioè nel senso, sì, sì, è vero, è vero.
01:46È un po' uno specchio, diciamo, io la vedo un pochino con una metafora
01:50di sciocche un pochino la società di oggi,
01:55che è molto performativa e richiede sempre più
02:02velocità, cinismo, un po' così.
02:03Quindi magari quello rispecchia un po' per me,
02:07ho visto questa piccola metafora, diciamo,
02:12a livello sociale che Walter poi non abbraccia
02:15e preferisce stare al suo ritmo, al suo tempo
02:18e quell'innocenza che lui mette nel film
02:22è proprio contrapposta, diciamo, a questo ruolo che interpreto io.
02:29Appunto, come se io fossi magari una società malata
02:33che ti dice di essere squalo,
02:35ma invece, come dimostra anche nel finale del film,
02:40si può tranquillamente vivere bene, anzi meglio,
02:44senza essere predatori.
02:46Ho amato del tuo personaggio che, ok,
02:48c'è la scelta stilistica di mettergli le lenti scure
02:52per fare questa no, proprio lo sguardo da squalo-foto,
02:55ma una cosa stupenda è...
02:57Lo zoccolo.
02:58Esatto.
02:58Lo so, quello è stato...
03:00Io adoro, voglio sapere, se hai una tua improvvisazione,
03:03perché quello è proprio lo squalo.
03:04Quello, devo dirmelo, è una scelta mia.
03:06Dice, quello è proprio lo squalo, il dottor Schulz.
03:09Quella non so perché, mi ero da in mente,
03:11comunque è uno, sai, il corsaro,
03:13che viene chissà da dove così.
03:15Quella mi ha sempre dato un'idea di libertà,
03:16un po' anni Ottanta, romana, no?
03:20Questo zoccolo che vai, comunque sì, sì, sì, si sente.
03:23Diventa un'arma, quella cosa è geniale.
03:24Diventa un'arma, esatto.
03:29Diventa un'arma, era successo anche in alcuni campeggi
03:31dove io andavo da piccolo,
03:33c'è scritto, mi ha dato portare i zoccoli,
03:35sia per il rumore che proprio perché ci si erano menati, quindi...
03:39Bellissimo.
03:40Quello è proprio un trucco segnalato.
03:41Se ci fai caso non rivendono proprio più il dottor Schulz.
03:45Alla fine del film non è uno spoiler,
03:47però c'è una canzone di Bennato che è
03:49Quando sarai grande.
03:51Secondo me molti di questi personaggi,
03:52non solo il protagonista che è piccolo,
03:54ovviamente maturano poi.
03:55Ecco, secondo me quando è che si diventa grandi?
03:59Io ormai sono grande, ho 44 anni dopo.
04:03Beh, anagraficamente.
04:04No, anche, cioè, uno è grande e basta.
04:07Secondo me non lo so,
04:08è una domanda che richiederebbe più tempo
04:11di quello che abbiamo, ma...
04:12Non so, si matura,
04:14si prende consapevolezza.
04:17Quello sicuramente è un passo di crescita
04:19che ti fa sentire più grande.
04:20Però in realtà, forse anche in questo film,
04:23mi sono visto più bambino
04:25di quanto lo sia già nella mia vita privata.
04:28E sinceramente non mi dispiace neanche
04:31questa leggerezza,
04:34questa libertà che mi do
04:36di essere anche un po'...
04:38Fanciullino.
04:39Fanciullino.
04:40Come diceva Pasquale.
04:40Esatto.
04:42Perfetto.
04:43Grazie mille.
04:44Grazie a te.
04:48Grazie a te.
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