00:00Si possono scrivere grandi pagine di cinema anche senza inchiostro. Si può lasciare la
00:05propria firma indelebile anche senza impugnare una penna. E non è un caso che quando si
00:10parla di Sam Raimi tutto sia partito da un libro maledetto. Quel The Book of the Dead
00:14da cui tutto ha avuto inizio. Era questo il primo titolo immaginato per The Evil Dead,
00:19da noi diventato la casa, esordio folgorante di un regista da sempre ammaliato dall'orrore.
00:24Quello più violento, viscerale e indomabile. Quello che non ha paura di sconvolgere con
00:29sangue, urla e budella. In quella casa degli orrori è cresciuto il talento visionario di
00:34Sam Raimi, regista capace di imprimere la sua visione su un genere intero. Un genere riletto,
00:40reinventato, rivoluzionato, plasmato dallo sguardo e dalle mani di un regista artigiano come pochi.
00:46Oggi, in occasione dell'uscita del Sacromale, prodotto proprio da Sam Raimi e in arrivo in
00:54ha scritto la storia del cinema horror e perché la sua impronta insanguinata si riconosce anche
01:00a occhi chiusi.
01:08Quali sono le due emozioni più forti, immediate e violente che ci siano? La paura e la risata.
01:14Terrore e ilarità si assomigliano più di quanto si possa pensare. Due dimensioni da sempre considerate
01:20agli antipodi, che Sam Raimi ha avuto il grande coraggio di far convivere sul grande schermo.
01:25Un'ibridazione di Tony diventata un vero e proprio marchio di fabbrica della sua poetica e così,
01:30dalla casa in poi, il cinema di Raimi si è sempre dimostrato viscerale, proprio come sono viscerali
01:36lo spavento e l'umorismo. Nasce così la sua personalissima versione dell'horror comedy,
01:41contaminazione di generi che grazie a registi come Raimi e John Landis ha conosciuto una nuova
01:46stagione di gloria. Una miscela di sangue e risate, mutilazioni e sorrisi che ha fatto
01:51scuola, come dimostrato da fenomeni recenti come L'alba dei morti dementi, Quella casa
01:56nel bosco e Zombieland. Tutti film debitori nei confronti dell'eclettica sperimentazione
02:01di Raimi, un regista scienziato che nel suo laboratorio cinematografico ha creato meravigliosi
02:06intrugli dosando alla perfezione ingredienti spesso considerati agli antipodi. Perché Raimi
02:12non ha mai avuto paura di stupire, destabilizzare, spiazzare e sperimentare. Fiumi di sangue,
02:17grasse risate, stretti in un unico abbraccio, non è più blasfemia, ma la firma riconoscibile
02:22di Sam Raimi sul grande schermo. Uno schermo che assomiglia sempre di più a una montagna
02:27russa, che passa da vette di divertimento ad altre di pure raccapriccio. Una montagna russa
02:32dalla quale non vorresti mai scendere.
02:36Per manipolare qualcosa devi conoscerla molto bene. È quello che ha fatto Raimi con l'horror,
02:40un genere con il quale il nostro ha familiarizzato sin da giovanissimo, quando da ragazzo fece
02:45indigestione di calta assoluti come Halloween, le colline hanno gli occhi, il suo preferito,
02:50e non aprite quella porta. Raimi non li ha solo visti, ma interiorizzati, analizzati, studiati
02:56e vivisezionati nei minimi dettagli. È quando vivisezioni qualcosa, non fai altro che decostruirlo.
03:02Attraverso il suo sguardo ironico, audace e grottesco, Raimi ha messo a nudo i cliché del
03:07genere horror, luoghi, situazioni, dinamiche e personaggi ricorrenti, per rileggerli sotto
03:13una luce nuova, sotto una chiave decisamente più eccessiva e sanguinolenta, sempre pronta
03:18a destabilizzare lo spettatore. Il suo è stato un revisionismo anarchico, che ha fatto
03:23tesoro dei grandi maestri del passato per poter finalmente scrivere il proprio libro degli
03:27orrori. In questo modo Raimi ha rivoltato l'horror come un calzino, arrivando persino
03:31a profanarmi alcuni stilemi sacri. Dalla costruzione della tensione, con tempi totalmente
03:36nuovi, ai movimenti di macchina frenetici e sgraziati, Raimi ha forgiato un horror tutto
03:41suo, prima grezzo e poi sempre più raffinato nella sua vocazione caotica e contaminata.
03:47È come se negli anni quel ragazzino cresciuto con una Super 8 in mano non abbia fatto altro
03:51che scardinare preconcetti. Forse l'horror non è un genere rigido, immutabile e impossibile
03:57da profanare. Forse l'horror è fluido, malleabile, indivenire, perché non è altro
04:02che un filtro attraverso cui guardare le persone e le loro misere esistenze. Talmente fluido
04:07da addentrarsi anche nel territorio del cinecomic, come dimostrato dal mai abbastanza celebrato
04:12Darkman e dall'incombente Doctor Strange in the Multiverse of Madness, annunciato come
04:17il primo horror del Marvel Cinematic Universe. E in fondo, attraverso il suo modo di concepire
04:22l'horror, Sam Raimi ha scritto anche la sua personalissima lezione di vita, perché
04:26se c'è un modo per irridere la morte, quella è l'ironia, un'arma più potente di qualsiasi
04:32motosega.
04:35Lo abbiamo definito prima artigiano e poi scienziato. E allora è facile capire quanto
04:40Sam Raimi sia un regista legato alla manualità, a un cinema materico, analogico, tattile, immune
04:46al fascino del digitale? Il cinema horror targato Raimi ha sempre fatto della povertà di mezzi
04:51una scintilla per accendere la fiamma della creatività. Insomma, fare di necessità virtù
04:56è stato il suo motto. D'altronde tutta la saga della casa rappresenta alla perfezione
05:01quanto Raimi abbia trovato proprio nella mancanza di denaro un'ottima scusa per solleticare
05:06il proprio ingegno. Solo per fare un esempio è passata alla storia l'invenzione rudimentale
05:10della shaky cam, ovvero una camera montata su un asse di legno trascinata nel bosco per
05:16richiamare l'effetto della molto più costosa stedicam. Senza dimenticare quando rimase
05:21quasi da solo sul set della casa dopo l'abbandono del resto della troupe e girò per altre cinque
05:26settimane rimaneggiando completamente la sceneggiatura. Al fianco della sua proverbiale e nobile arte
05:32dell'arrangiarsi, la propensione di Raimi verso una dimensione più artigianale che artistica
05:37del cinema ha reso i suoi horror ancora più memorabili, merito di effetti speciali bizzarri
05:42ma efficacissimi nel restituire la delirante dimensione del terrore. Attraverso una serie
05:47di mostruosità rigorosamente analogiche, l'horror di Raimi è diventato fisico, quasi
05:52tangibile, con amputazioni e squartamenti raccapriccianti messi in scena con rara immediatezza.
05:59Lo sguardo attento di un autore curioso come Sam Raimi va oltre la regia. Quello sguardo
06:04valica il proprio orticello per guardarsi attorno, alla ricerca di altre storie, di nuovi stimoli,
06:10di nuove sfide. È quello che è successo al Raimi produttore, un vero e proprio alter
06:15ego che sin dalla fine degli anni Ottanta si è dimostrato particolarmente prolifico.
06:19Ed è soprattutto in queste vesti che Raimi ha continuato a portare avanti il suo amore
06:23per l'horror. Un genere esplorato in queste vesti in varie declinazioni e sfumature, con
06:29una particolare predilezione per i franchise. È a lui che dobbiamo l'adattamento del brand
06:34nipponico The Grudge o la creazione di saghe originali come The Boogeyman e 30 giorni di
06:39buio. Alternando disturbi psicologici a un orrore decisamente più esplicito, il Sam
06:45Raimi produttore ha sempre sostenuto giovani autori, spesso esordienti, alla guida di film
06:50con approcci decisamente originali al genere. Nel suo lavoro di scouting non è passato in
06:55osservato anche il disturbante Shrine, romanzo scritto dal celebre autore James Herbert nel
07:001983. Ed è proprio dalle pagine di questo romanzo che nasce il sacro male, l'ultimo lavoro
07:06di Raimi nelle vesti di produttore. Una storia di inquietante misticismo in cui una ragazza
07:10sordomuta ottiene straordinari poteri curativi dopo un miracolo. Sul misterioso caso indagherà
07:16un giornalista, interpretato da Jeffrey Dean Morgan, costretto a fronteggiare inquietanti
07:21apparizioni. Un'altra pagina di orrore che vi invitiamo a scoprire al cinema dal 20 maggio,
07:25giorno in cui il sacro male arriverà nelle sale cinematografiche, finalmente riaperte in quasi
07:30tutta Italia. Una nuova pagina di orrore segnata da un'impronta riconoscibile, quella insanguinata
07:36e indelebile di Sam Raimi. E adesso come sempre tocca a voi, che ne pensate di Sam Raimi? Qual
07:41è il vostro film preferito firmato dal regista? Fateci sapere la vostra nei commenti.
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