00:02Gioia, orgoglio ed entusiasmo. Sono queste le sensazioni che ci accompagnano nella nostra
00:07video recensione di Luca, il nuovo film Pixar diretto da Enrico Casarosa, disponibile in
00:12esclusiva su Disney Plus dal 18 giugno. Sensazioni tutte positive perché il valore di Luca è limpido
00:19e cristallino come il mare da cui proviene il suo protagonista. Un film capace di raccontare
00:24ed evocare i colori e il calore dell'estate del nostro paese, comunicando con grazia
00:29l'importanza della curiosità, della conoscenza e soprattutto dell'accettazione del prossimo,
00:35così come di se stessi. Come si cantava in un altro grande classico
00:44Disney, Luca inizia in fondo al mar, presentandoci fin da subito il mondo sottomarino in cui si
00:49muove il protagonista. Ironicamente assomiglia molto al nostro, tra pesci da portare al pascolo,
00:55coltivazioni di alghe e quel misto di timore e diffidenza per tutto ciò che è alieno.
00:59Il mondo emerso poi è percepito come minaccioso per le creature marine. Un'ansia nei confronti
01:05dell'ignoto che viene dalla terraferma e che in Luca si anima dei colori della curiosità,
01:09di una voglia di conoscenza che prende il sopravvento incontrando Alberto. E il salto
01:14definitivo per superare le proprie paure è lanciarsi in un'avventura all'insegna della
01:18scoperta di se stesso, ancor prima che del mondo. La spinta della curiosità e il freno
01:26del timore. Luca si muove nello spazio tra queste due forze opposte e c'è bisogno di
01:31un elemento scatenante per permettergli di uscire dalla sua comfort zone. Questa forza
01:36esterna, come detto, è l'amicizia con Alberto, una cattiva compagnia che rompe l'equilibrio
01:40precario in cui si trova il protagonista e gli permette di soddisfare la propria fame di
01:45conoscenza alla scoperta di un mondo diverso dal proprio, da vedere, capire e accettare.
01:50È un primo ma fondamentale messaggio che ci lascia Enrico Casarosa, che vede in questa
01:55curiosità la risposta al mondo di diffidenza in cui viviamo. La via per andare verso un
02:00cambiamento positivo. Questo ideale ponte verso il prossimo, verso chi è considerato diverso
02:05da noi, è alla base dell'accettazione, ma il regista aggiunge un ulteriore livello
02:10al suo Luca. Non solo la necessità di comprendere gli altri, ma anche di circondarci di quelle
02:15persone che sappiano capire e accettare il nostro modo di essere, il nostro sentirci
02:20diversi di cui la natura di Mostro Marino è una grande metafora. C'è questo nella bellissima
02:25amicizia che si crea tra Luca, Alberto e con la piccola e determinata Giulia. C'è la purezza
02:30e l'onestà delle amicizie dell'infanzia, di una complicità che tutti abbiamo vissuto,
02:35si spera, almeno una volta nella vita.
02:39Un altro sentimento che muove Luca è l'incredibile voglia di studiare e imparare, una lezione che lo
02:44stesso Casarosa ha fatto sua, perché è evidente nel suo approccio all'animazione che attinge dai
02:49più grandi. Impossibile non scorgere Eki di Hayao Miyazaki nel suo Luca, nella morbidezza e nella
02:55pienezza del tratto, nella fluidità e vivacità delle animazioni e nel modo unico di tratteggiare
03:01quella purezza dell'infanzia di cui parlavamo prima. Il suo Luca è un film semplice, però mai banale.
03:07Diretto e immediato, eppure profondo e stratificato, che è un prodotto Pixar in tutto e per tutto,
03:13però arricchito delle contaminazioni della formazione del suo regista. È un film che
03:18ha il calore e il colore dell'estate dell'Italia, la freschezza e l'innocenza dell'infanzia. È quel
03:24gusto per l'animazione tradizionale, che emerge con prepotenza da una CGI ormai perfetta,
03:29è capace di essere uno strumento completo nelle mani di artisti universali.
03:35Tutto questo emerge dal character design curatissimo e dalla personalità che schizza fuori attraverso
03:40espressioni, movimenti e voci, con tanto di gestualità che ammiccano al nostro modo di
03:45fare tutto italiano. E poi c'è l'ambientazione del pittoresco Porto Rosso, la località delle
03:50Cinque Terre in cui si sviluppa la storia. Il paesino tratteggiato da Casarosa e dagli artisti
03:55Pixar è vivo, vivace e lascia allo spettatore la sensazione di percepire gli odori del mare
04:00in estate, ma anche il sapore del nostro cibo e la presenza dei nostri stravaganti tic. Qualcuno,
04:06lo sappiamo, parlerà di stereotipi e di luoghi comuni, ma è un omaggio fatto dall'interno,
04:10da una persona che ripensa a quelle suggestioni con nostalgia e amore. Non c'è alcuno sfottone
04:16gli spaccati di italianità che Casarosa mette in scena, ma un profondo e immutato affetto
04:21che per una volta ci fa sentire orgogliosi di essere italiani. Come lui e soprattutto come
04:27Luca. Insomma, va detto che lo sguardo affettuoso di Casarosa e della Pixar verso l'Italia ci ha
04:32riscaldato il cuore, ma ci ha anche emozionato grazie agli importanti messaggi di accettazione
04:36e inclusività che non possono lasciare indifferenti nel periodo storico che stiamo vivendo. Tra
04:41ecchi di Miyazaki, Luca è un bellissimo viaggio in un angolino delle cinque terre che da italiani
04:46non può che renderci felici. E voi, che ne pensate? Avete già visto Luca? E siete d'accordo
04:51con la nostra recensione? Si tratta dell'ennesimo centro per la Pixar? Fateci sapere la vostra nei
04:56commenti.
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