00:02Tra fango, sangue e lacrime, anche noi siamo giunti alla fine del viaggio. Un viaggio che
00:07ci ha devastato e svuotato. Finalmente anche noi abbiamo finito The Last of Us Parte 2 e oggi
00:13vogliamo parlarvi della nostra analisi del finale. Ovviamente il video contiene grossi spoiler per
00:19cui state nella larga se non volete rovinarvi l'esperienza di gioco. Anche perché mai,
00:23come in The Last of Us 2, l'impianto narrativo si sposa a meraviglia con l'esperienza del giocatore,
00:28che sarà costretto a un vero e proprio tour de force emotivo mentre si avvicina,
00:32man mano, alla conclusione della storia. Storia, quella che Neil Druckmann e Ale Gross hanno scritto
00:38per noi, sconvolgente e complessa, estremamente violenta, ma anche piena di momenti di assoluta
00:44dolcezza. Ma prima di continuare nella nostra analisi di The Last of Us Parte 2, noi vi ricordiamo di
00:49iscrivervi al nostro canale e di attivare la campanella delle notifiche, per non perdervi
00:53nessun video targato MoviePlayer.
00:59I ragazzi di Naughty Dog sono riusciti nel miracolo di scrivere un sequel che supera
01:04le nostre più rose aspettative, una vera e propria parte seconda che migliora il primo
01:08capitolo, ne completa le tematiche e ne conclude i percorsi relativi ai protagonisti. Introducendo
01:13nuovi personaggi, The Last of Us Parte 2 moltiplica anche i punti di vista, assottigliando la separazione
01:19tra bene e male, rendendoci partecipi e complici anche di dubbi e decisioni morali, caricandoci di
01:25un peso sempre maggiore che, come la protagonista, fatichiamo a reggere.
01:29Il primo The Last of Us si concludeva con un atto d'amore, seppur egoista. Joel, impossibilitato a
01:34sopportare la perdita di una seconda figlia, salvava Ellie da morte certa. Joel salva Ellie,
01:40ma condanna l'umanità. Una decisione che lui stesso non rinnega, ma che ha portato a un
01:44difficile rapporto con Ellie. La ragazza infatti vede il suo senso di colpa da sopravvissuta accentuato,
01:49una volta scoperta la verità. Forse Joel doveva lasciarla morire sotto i ferri, forse lo scopo
01:55della sua vita era proprio sacrificarsi per il bene dell'umanità. Ellie adesso è una ragazza
02:00cresciuta, imperfetta, desiderosa di amare e di essere amata, ma allo stesso tempo che fatica a
02:05trovare una dimensione di vita perfettamente felice. I traumi del suo passato non sono ancora
02:09risolti e sarà proprio il passato a tornare sotto forma di Abby, la figlia del chirurgo ucciso da Joel.
02:16È proprio all'inizio del gioco, il primo momento spiazzante e scioccante, Joel che viene ucciso da
02:22Abby, sotto lo sguardo impotente e disperato di Ellie, ma anche il nostro. La nostra protagonista,
02:27perdendo la figura paterna, intraprenderà insieme alla amata Dina un viaggio alla ricerca di Abby,
02:32un solo impulso, il desiderio di ucciderla per vendicare Joel, che diventa la sua unica e sola
02:38ragione di vita. Un prologo, due parti e una lunga coda, e questa la struttura della storia
02:45nella quale saremo costretti a impersonare non solo Ellie, ma anche Abby, venendo a conoscenza
02:50della sua storia e legandoci oltremodo a questa ragazza che, a dispetto di quanto ovviamente ci
02:55sembrava all'inizio, non è né cattiva né un'assassina senza cuore. Tre giorni con Ellie,
03:00ma anche tre giorni con Abby. Se nella prima parte del gioco la rabbia di Ellie sembra giustificare
03:05le centinaia di uccisioni, tutte violentissime, tra gole tagliate e teste spappolate, quando impersoniamo
03:11Abby troviamo stanze piene di sacchi neri contenenti i cadaveri che Ellie si è lasciata
03:15alle spalle. Capiamo che i cani che ci davano la caccia sono in realtà amorevoli animali con
03:19cui possiamo giocare, vediamo morire all'improvviso amici a cui ci eravamo legati, ci rendiamo conto
03:25di quanto l'odio stia provocando sofferenza e morte, e quanto a sua volta generi un nuovo
03:30legame di odio. Abby vede morire il ragazzo di cui è innamorata, l'amica incinta, il suo
03:34cane, e decide di vendicarli. Accogliendo entrambi i punti di vista, da giocatori siamo messi in
03:40una condizione di incertezza e paura, ma anche consci che la catena di odio e di vendetta,
03:45di morte e di violenza non avrà mai fine. Ellie e Abby condividono più di quanto possa
03:50sembrare a prima vista, un lutto le ha segnate, la perdita della figura paterna le ha accecate,
03:55entrambe sono convinte di aver agito correttamente e si prendono cura di un'amica incinta. E
04:00attraverso vari flashback le similitudini aumentano, assieme alla nostra scomoda indecisione,
04:04quando dobbiamo scegliere da che parte stare. Dopo il primo cruento faccia a faccia tra Ellie
04:11ed Abby, la vita sembra tornata improvvisamente tranquilla. Ellie però non riesce ancora a
04:16superare il trauma della morte di Joel e spesso, come una veterana sopravvissuta alla guerra,
04:21ha degli attacchi di panico. Quando riceve la notizia del luogo dove si trova Abby, Ellie
04:25sente il bisogno di prendere lo zaino e ripartire, mossa ancora da quel cieco desiderio di vendetta
04:30e di odio. È in questo momento che quella che sembrava una storia conclusa si trascina
04:34ancora una volta e malvolentieri. Siamo costretti a lasciare la pacifica vita contadina e la
04:39famiglia per tornare in un mondo violento, per proseguire la catena di odio che sembrava
04:44quasi spezzata. E rieccoci davanti all'ultimo estenuante, nauseante scontro a mani nude tra
04:50Ellie e Abby, che nasce proprio quando Ellie ricorda il volto tumefatto di Joel e la rabbia
04:55sale inesorabile. Ma sarà proprio un rapido ricordo di un Joel sorridente mentre suona la
05:00chitarra a causare un'epifania fondamentale. Improvvisamente la disperazione e il lutto
05:05hanno la meglio sull'odio cieco e così come Abby la lasciò in vita a Seattle, Ellie risparmierà
05:10la vita a Abby. La catena d'odio è spezzata ed entrambe possono cercare di ricominciare
05:15una nuova vita.
05:18Ellie finalmente ha concluso il suo viaggio. Un viaggio formato da sofferenza e rabbia nel
05:23quale a poco a poco ha lasciato per strada alcuni pezzi di sé. Ha perso il padre putativo,
05:27alcuni rapporti personali, amicizi e comunità, ma ha anche perso pezzi del suo corpo, le due
05:32dita della mano e molto sangue, sino a perdere completamente la famiglia. Al suo ritorno a
05:38casa Ellie non trova la sua amata Dina né JJ, il figlio di Dina, le cui iniziali ricordano
05:43sia Jesse, il padre del bimbo rimasto ucciso, che Joel. A dire il vero non trova più nulla,
05:47la casa è svuotata così come è svuotata Ellie. La vendetta che fungeva da carburante si è
05:52esaurita e le sue decisioni, come quella di Joel alla fine del primo capitolo, hanno portato
05:56a delle conseguenze. Se è vero che dal passato non si scappa, in questo caso è il passato che
06:02è scappato da Ellie, lasciandola senza più un legame della sua vita. Vagando per la casa vuota,
06:07oltre che i dischi, sul pavimento della stanza Ellie trova la chitarra di Joel e per un'ultima
06:12volta decide di suonarla. La sua memoria rivive la sera precedente al giorno della morte di Joel
06:17e ritroviamo il loro rapporto complicato, con un genitore percepito come troppo ingombrante
06:22dalla ragazza, che però aveva deciso di provare a perdonarlo. Ecco spiegata la rabbia che ha mosso
06:27Ellie tutto questo tempo. Era una rabbia verso se stessa, per non essere riuscita a ristabilire
06:32in tempo un rapporto migliore con Joel. Un ciclo di vita, morte e rinascita. È quello
06:40che affrontiamo con Ellie che si completa nell'ultima incredibile inquadratura. Trovando la chitarra,
06:45Ellie prova a suonarla, ma fatica senza due dita della mano sinistra. L'ultimo lascito tangibile di Joel
06:51fu lui che la insegnò a suonare la chitarra e un pezzo materiale del suo amore per Dina,
06:56ormai per lei è del tutto inagibile. Anche la chitarra, portatrice di memorie del passato,
07:02va abbandonata. Una scelta che corrisponde ad una definitiva morte della vecchia Ellie. Non a caso
07:07appoggerà la chitarra di fronte alla finestra, richiamando così la schermata del menu iniziale
07:11del primo capitolo e chiudendo così il ciclo narrativo. Il manico della chitarra, appoggiato
07:16alla cornice di legno della finestra, va a formare una croce, simboleggiando quindi una
07:21tomba per la stessa Ellie. La ragazza diventa immune anche al fungo velenoso del suo passato,
07:26sancendo definitivamente la fine dei sensi di colpa per essere una sopravvissuta e accettando
07:31la sua solitudine, naturale conseguenza del suo comportamento e delle sue scelte. Ecco che come
07:37nel primo capitolo, quella finestra colpita dai raggi solari simboleggiava una possibilità
07:41di positività e di amore in un mondo desolato e violento. Il lento carrello che ci porta a guardare
07:47al di là del davanzale, ragazzi diciamolo che regia in questo momento, ci mostra poco
07:52per volta. Una Ellie rinata, libera dei suoi fantasmi e dai suoi fardelli, incerta sul suo
07:57futuro, ma anche per questo di nuovo piena di amore verso la vita. Ma adesso diteci la vostra,
08:03voi avete finito della Stovas parte 2? Che sensazioni vi ha lasciato e che idea vi siete
08:07fatti su questo straordinario finale? Fateci sapere la vostra nei commenti!
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