00:00Siamo a BMW, pensiamo al piacere di guidare. Ma c'è stato un tempo in cui quel piacere
00:05era un urlo brutale da oltre 1000 cavalli racchiuso in un motore di serie. La storia
00:09di BMW in Formula 1 non è una costante presenza romantica come quella di Ferrari, ma un'irruzione
00:15tecnologica improvvisa e devastante. Tutto inizia nel 1982. BMW entra nel Circus come
00:22fornitore di motori per la scuderia Brabham, portando in pista il leggendario propulsore
00:27M12-13. La base di quel mostro di potenza era incredibile. Un monoblocco di serie da un
00:33litro e mezzo, lo stesso che potevi trovare su una tranquilla berlina stradale dell'epoca,
00:38ma portato all'estremo da un turbo compressore mastodontico. È l'epoca dei motori turbo,
00:44macchine capaci di sputare fiamme e sfidare la fisica. In configurazione da qualifica,
00:50quei motori superavano i 1300 cavalli. Nel 1983, a soli 630 giorni dal debutto,
00:57accade l'impossibile, Nelson Piquet diventa campione del mondo con la Brabham BMW. È la
01:03prima volta nella storia che un motore turbo vince il titolo mondiale. BMW aveva dimostrato
01:08che l'efficienza tedesca poteva piegare le leggi della velocità. Ma, come ogni fiamma che brucia
01:14troppo forte, il primo capitolo si chiude nel 1987. BMW lascia la Formula 1 apparentemente soddisfatta,
01:22ma il richiamo della pista è troppo forte per restare sopito a lungo. Dobbiamo aspettare l'anno
01:282000 per il grande ritorno. La Formula 1 è cambiata. È l'era dei motori aspirati,
01:33degli urli acuti che lacerano l'aria. BMW torna in pompa magna stringendo un patto con la storica
01:40scuderia Williams. È qui che nasce quello che molti appassionati considerano il capolavoro
01:45acustico della Formula 1, il V10 BMW P80. Un motore capace di raggiungere l'incredibile
01:52soglia dei 19.000 giri al minuto. Juan Pablo Montoya lo usa per stabilire il giro più veloce
01:57della storia sul tracciato di Monza, volando a oltre 260 km orari di media. Nonostante la potenza
02:05pura, il titolo mondiale sfugge. La tensione tra l'ossessione per l'affidabilità dei tedeschi
02:10e l'approccio artigianale della Williams porta alla rottura del sodalizio. BMW però
02:15non vuole più essere solo un fornitore. Vuole la propria squadra. Nel 2006 nasce ufficialmente
02:21la BMW Sauber. Non è più un semplice partner, è un costruttore totale. I risultati arrivano
02:27in fretta, con una crescita costante che culmina nel 2008. In Canada, Robert Kubica conquista
02:34una vittoria storica, esattamente un anno dopo un incidente terrificante sullo stesso circuito
02:40che aveva tenuto il mondo col fiato sospeso. In quel momento, BMW è seriamente in lotta
02:45per il mondiale. Ma la storia prende una piega inaspettata. La crisi economica globale del
02:512009 e un cambio di visione strategica verso l'elettrificazione portano a una decisione
02:56shock. Il ritiro immediato dalle corse a fine stagione. BMW ha corso complessivamente 270
03:02gran premi, portando a casa 20 vittorie e 33 pole position. Ma i numeri non dicono tutto.
03:09L'eredità della Formula 1 vive oggi in ogni modello della divisione M che incrociamo
03:14per strada. BMW non è rimasta nel circus per decenni come altri costruttori. Ma ogni
03:19volta che ha varcato quella soglia, ha ridefinito il concetto di potenza. Perché per gli ingegneri
03:25di Monaco, la pista non è solo una gara, è il tempio dove l'acciaio diventa leggenda.
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