00:02Mi sa che stai facendo? Mi piace che mi cerchi.
00:05Prima di tutto volevo sapere come ti sei avvicinata a questo progetto, come hai saputo di questo film che stava
00:12facendo Elisa e come è nata questa collaborazione?
00:16Questa collaborazione è nata in modo molto semplice, molto organico perché ho lavorato per tre anni con Lucio Pellegrini che
00:25anche lui ha collaborato alla scrittura, quindi Elisa e Lucio mi hanno fatto avere la sceneggiatura, ci siamo incontrati per
00:33un tè e abbiamo iniziato a parlare del progetto.
00:37Io ho aderito quasi immediatamente, mi è piaciuto molto, avevo voglia di lavorare con Elisa Fuxas e come dicevo prima
00:46scelgo sempre di più le persone comunque, chiaro che la sceneggiatura mi deve piacere, però credo che il regista sia
00:53fondamentale perché poi ci sono mille modi di raccontare la stessa cosa e lo sguardo di Elisa mi interessava.
01:02Basta giochi amore mio, ti prego.
01:04Penso di amarti troppo.
01:05Ci assomigliamo io e te.
01:10Che ti succede?
01:12Cosa ne pensi dello sviluppo non del tuo personaggio ma degli altri, del protagonista, della sua compagna, della loro relazione?
01:18Come la trovi?
01:22È un film che suscita molta ansia perché è un film che racconta la solitudine in un certo senso e
01:31addirittura racconta la solitudine di un personaggio che potrebbe benissimo non esserlo,
01:36quindi racconta la trappola di internet che ti allontana dai tuoi cari, ti allontana dal presente per farti vivere in
01:49un mondo completamente virtuale che può sembrare appassionante,
01:53molto comodo, amico, quasi più simile a te, più complice, ma perché in realtà stai parlando da solo.
02:01Come si sfugge a questa trappola di internet oggi?
02:04Credo che si sfuga a questa trappola mantenendo le relazioni vere, salde, quindi rimanendo insieme.
02:18Per i più giovani credo che ci sia anche proprio un'educazione da riragionare, non so come dire,
02:27cioè si dovrà riflettere su come aiutare i giovani a utilizzare questi strumenti,
02:34perché per ora è stata proprio una valanga che ci ha sommersi e quindi siamo tutti un po' incapaci,
02:44un po' sbilenchi nel modo in cui lo stiamo gestendo.
02:48C'è chi ha avuto un'educazione, delle relazioni, che siano le amicizie, la famiglia, la scuola,
02:57più solide e quindi sono più portati a continuare a cercare l'altro per crescere, per imparare,
03:10per leggere, per condividere, per evolvere e ci sono persone invece che poi fondamentalmente
03:14sono sempre state molto abbandonate a se stesse e che quindi si trovano senza mezzi.
03:21Poi ci sono persone che non hanno mai imparato ad esprimersi, nel senso che internet è una strana,
03:27una forma di democrazia nella quale tutti possono dire la loro, ma se nessuno ti ha mai insegnato
03:34come formulare un pensiero, un'idea, un'opinione, e poi queste opinioni vengono fuori in modo goffo,
03:45volgare, inadeguato, violento e questo è un po' pericoloso.
03:50Quindi penso che ci debba essere proprio una presa di coscienza anche da un punto di vista politico, sociale, educativo.
04:03Invece un'ultima cosa sul tuo personaggio, a cosa ti sei ispirata per costruirlo?
04:09In verità il mio personaggio è una donna sola, che anche lei cerca l'amore, cerca l'amore attraverso un
04:19'applicazione
04:20e quindi ho cercato, faccio sempre molto affidamento al testo, cioè che cosa la scrittura mi suscita
04:31e Maria è una donna comunque anche se sola, ironica, sensuale, che ha voglia di giocare.
04:44Poi più in là si capirà quanto sola è.
04:48Non sono più niente se non ci sei.
05:01Non sono più niente se non ci sei.
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