00:03Ripercorrere la filmografia di Matteo Garrone significa addentrarsi nella realtà più crudele,
00:09crude e cinica e allo stesso tempo essere circondati da umanità, sogni e speranza.
00:14In occasione dell'uscita di Pinocchio, nuovo adattamento cinematografico dell'immortale
00:19opera di Carlo Collodi, ripercorriamo tutto il cinema di un grande autore italiano.
00:27Matteo Garrone esordisce al cinema con Terra di Mezzo,
00:30filma episodi che mostra fin da subito lo stile personale del regista.
00:34L'approccio documentaristico alla materia, le riprese con la camera a mano,
00:38uno sguardo empatico verso gli emarginati, i deboli e gli sconosciuti.
00:42Nel corso dei tre episodi facciamo la conoscenza di alcuni immigrati che cercano di lavorare
00:46e di conseguenza di trovare la propria dignità nei soborghi della capitale romana,
00:51tra lavoro in nero e prostituzione.
00:53Il successivo Ospiti sembra una naturale prosecuzione dell'episodio centrale di Terra di Mezzo.
00:59Ancora una volta i protagonisti sono due comuni ragazzi albanesi
01:02che cercano di realizzarsi scontrandosi con una realtà mostrata senza filtri.
01:07Lo stile di Garrone, anche operatore di macchina dei suoi film,
01:11prosegue con la ricerca di naturalezza, da cinema interessato al reale,
01:14dove la sceneggiatura si fa via via più invisibile.
01:17A chiudere questa trilogia non ufficiale a distanza di due anni,
01:21ecco presentarsi Estate Romana, che spinge al limite la poetica del regista.
01:25Senza una vera e propria sceneggiatura, Garrone si concentra sui personaggi
01:29e lascia che siano loro, in maniera sincera,
01:32a traghettare la storia man mano che si prosegue nella realizzazione del film.
01:36Con Estate Romana si conclude una prima fase della carriera di Matteo Garrone,
01:41quella dedicata al reale, dando vita a documentari di finzione con molto anticipo
01:45rispetto agli exploit degli ultimi anni.
01:49Il primo film puramente di fiction di Garrone parte da un fatto di cronaca,
01:53quasi a voler confermare l'abilità e l'interesse del regista
01:56di non scostarsi mai troppo dal cinema dei suoi esordi.
02:00Alla base della storia dell'imbalsamatore c'è la vicenda del nano di Termini
02:04e il film racconta per l'appunto una strana storia d'amore tra un imbalsamatore nano,
02:09e quindi ancora una volta un emarginato,
02:11e Valerio, un bel ragazzo giovane che diventerà suo discepolo.
02:15Il rapporto possessivo di Peppino darà vita a un triangolo che coinvolge anche Deborah,
02:20la fidanzata di Valerio, fino ad un epilogo tragico.
02:22Girato come un anomalo thriller di passioni,
02:25il film mette le basi su quelle che saranno le caratteristiche migliori di Garrone.
02:29Lo scontro tra umanità e animalità è una danza continua tra vita e morte.
02:36Il conflitto tra Eros e Thanatos dell'opera precedente
02:40trova naturale evoluzione nel primo film più horror di Garrone, ovvero Primo Amore.
02:45Tratto dal romanzo Il Cacciatore di Anoressiche,
02:47il film racconta la storia di un ennesimo non umano
02:50che, ossessionato dalle donne scheletriche e anoressiche,
02:53instaura una relazione di abusi fisici e alimentari
02:56con una donna che sarà costretta a perdere peso per mantenere la relazione.
03:00Ancora una volta si arriverà a commettere un gesto estremo nel finale.
03:04Questa volta Garrone sfocia nel body horror,
03:06che ricorda il miglior Cronenberg attraverso un film che sembra un incubo reale, tangibile e fisico.
03:14Ed eccoci arrivati alla definitiva consacrazione anche a livello internazionale.
03:19Consacrazione che arriva nel 2008 con Gomorra,
03:22film tratto dal celebre libro di Roberto Saviano.
03:25Operazione di adattamento eccellente che riesce a trasformare un'opera saggistica in un'opera narrativa.
03:31Gomorra ne mantiene l'atmosfera e il cuore dei contenuti,
03:34mettendo in mostra nel corso delle sue quattro storie alternate
03:37una realtà ancora una volta a reietta e ancora una volta senza filtri,
03:42definendosi come l'apice del percorso intrapreso da Garrone sin dal suo esordio.
03:46Girato con attori professionisti e non,
03:48recitato in un dialetto strettissimo che obbliga lo spettatore a seguirlo con i sottotitoli,
03:53Gomorra ha la forza di usare l'approccio caro a Francesco Rosi,
03:56evitando la compassione, l'empatia e il patetismo.
03:59E così la visione diventa molto più di un'opera di denuncia.
04:05Se dovessimo riassumere la filmografia recente di Garrone in una sola parola,
04:09quella parola sarebbe fiaba.
04:11Arrivando all'apice del realismo con Gomorra,
04:13reality, nascondendo un gioco di significato tra titolo e contenuto del film,
04:18apre una nuova fase nella carriera di Garrone.
04:21Nel raccontare ancora una volta la storia di un'ossessione mentale,
04:24quella di partecipare al grande fratello di un uomo comune,
04:27i toni si fanno via via più leggeri, quasi da commedia.
04:30Se in Gomorra i personaggi si muovevano nell'ombra,
04:33in reality il desiderio dei personaggi è quello di esporsi tramite reality show.
04:38I contenuti cari al regista sono ancora presenti,
04:40ma il film si risolve in una commedia, sfociando in una risata.
04:46Per Garrone i tempi sono maturi per abbandonare quasi completamente la realtà
04:51e finalmente abbracciare totalmente il fantastico.
04:54Per farlo si affida a un caposaldo della letteratura italiana,
04:58l'Occunto degli Cunti, raccolta di fiabe napoletane, scritte da Gian Battista Basile.
05:03Garrone sceglie di sviluppare, sulla falsariga di quanto fatto con Gomorra,
05:07tre fiabe non intrecciate, facendosi aiutare da un cast internazionale di primo ordine.
05:12Il film mantiene l'approccio realistico alla materia fantastica,
05:15tanto caro al regista, senza edulcorare i momenti più violenti e crudi,
05:19e creando un'opera innovativa e fresca nel panorama italiano,
05:22in un periodo in cui il cinema di genere sembra rinascere.
05:26Per la prima volta Garrone è anche obbligato a rinunciare alla camera a mano,
05:29che caratterizza da sempre il suo stile.
05:32Nasce così un fantasia tipico, maturo e pure fiabesco.
05:38Con Dogman si potrebbe parlare di ritorno alle origini,
05:41con quello che è senza dubbio l'ultimo capolavoro di Matteo Garrone.
05:45Basato ancora una volta su un fatto di cronaca, nella fattispecie Il Delitto del Canaro,
05:50il regista si discosta parecchio dai fatti, prendendoli solo come modello di ispirazione,
05:55e concentrandosi su un altro freak invisibile, Marcello, intorno al quale gira tutto il film.
06:01Ritorna la camera a mano, che si concentra sul protagonista, sui suoi primi piani,
06:05sul suo punto di vista, e ritorna quella capacità viscerale
06:08di trasformare attori non professionisti in assoluti mattatori, perfetti per il ruolo.
06:13Tra disperazione, crudeltà e persino un pizzico di tenerezza infantile,
06:18Dogman sembra una fiaba moderna che si discosta dai lati più crudi dei suoi film degli anni 2000,
06:23e abbracciando invece la favoletta morale come nel racconto dei racconti.
06:29E arriviamo, finalmente, a Pinocchio, il progetto del cuore di Matteo Garrone,
06:34covato a lungo negli anni e che, paradossalmente,
06:36sembra chiudere al meglio il percorso nella fiaba iniziato dal regista.
06:39Quello che possiamo affermare, in base a ciò che abbiamo visto,
06:42è che Garrone sembra muoversi con assoluta sicurezza
06:45all'interno del mondo fiabesco nato dalla penna di Collodi,
06:48donando a una storia molto nota uno sguardo nuovo e affascinante.
06:53L'ennesimo adattamento di Pinocchio al cinema sembra, a primo impatto,
06:56qualcosa di mai visto prima, sicuramente coraggioso nel panorama del cinema di genere italiano,
07:01e questo non è cosa da poco.
07:03E invece un'ulteriore conferma del talento geniale di uno dei nostri migliori registi contemporanei.
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