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  • 7 ore fa
Due tartarughe azzannatrici catturate a Torre Flavia in poche settimane: rischi per fauna e persone, istruzioni degli esperti e numeri da chiamare in caso di avvistamento.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30La maggior parte dei danni che esistono su questo pianeta sono dei danni provocati dalla mano dell'uomo, quindi bisognerebbe
00:38anche riflettere un po' su questo punto.
00:40Ma non parleremo di questo oggi perché parleremo di quello che sta succedendo nella riserva naturale di Palude di Torre
00:47Flavia.
00:48Una riserva naturale, un'area naturale di circa 43 ettari che si trova tra Ladispoli e Cerveteri.
00:55Che cosa è successo? Che all'interno di questa Palude in due settimane sono state catturate due tartarughe azzannatrici.
01:04Non si tratta più però di un caso isolato perché negli ultimi tre anni ne sono state catturate quattro.
01:14Quindi si tratta di un fenomeno, di un aspetto che va assolutamente considerato.
01:20Chiaramente c'è stata un po' di paura collettiva perché questi esemplari possono fare seriamente male all'uomo e bisogna
01:28un po' gestire questa convivenza.
01:31La possiamo effettivamente definire così.
01:34Si è parlato già di seconda generazione di tartarughe azzannatrici.
01:40Vi cito testualmente quello che è stato detto da Corrado Battistica, il responsabile proprio di quest'area protetta,
01:46che ha detto che le dimensioni di questi ultimi due esemplari erano di circa 30 centimetri di carapace, più testa
01:53e zampe.
01:54Grosso modo la stessa grandezza della tartaruga trovata lo scorso anno.
01:58Invece la prima che è stata catturata nella riserva circa tre anni fa era davvero enorme.
02:03Una femmina che misurava 50 centimetri soltanto di carapace.
02:08L'ipotesi quindi è che questi ultimi possano essere i suoi figli, quelli che sono stati catturati in quest'ultima
02:14settimana.
02:15Perché un esperto a cui li abbiamo mostrati ci ha spiegato che sono nati in natura.
02:20La seconda invece rinvenuta con l'ausilio di Art nel 2023 era di dimensioni inferiori, probabilmente perché più giovane.
02:28Insomma, cerchiamo di capirne un pochino meglio sulla questione e lo facciamo insieme ad Andrea Lunerti,
02:35che insomma chiamiamo spesso quando si tratta di chiarire un po' questi aspetti.
02:40Ciao Andrea, bentornato.
02:42Ben ritrovata Elisa, ben ritrovata.
02:44Grazie per essere con noi.
02:46Allora, bisogna preoccuparsi o no?
02:48Come sempre bisogna stabilire un equilibrio, no?
02:51Credo.
02:53Assolutamente.
02:54Le parole che hai detto sono quelle giuste.
02:57Bisogna sottovalutare questa situazione.
03:01Questi rettili, in special modo la serpentina, la tartaruga, la zanatrice,
03:07è originaria del Nord America.
03:10Pertanto il Nord America ha un clima del tutto simile al nostro, forse un pochino più freddino.
03:16E questa tartaruga, venuta a contatto con i nostri ambienti naturali,
03:20a causa di incauti rilasci o accidentali, ha preso realmente piede.
03:27Il più di me non lo sa nessuno, perché io ne ho accaduto a decine nel corso degli anni.
03:32E negli ambienti urbani.
03:33Che cosa succede?
03:34Si sono adattate talmente bene che io già, più di dieci anni fa, avevo dato questa allarma.
03:39Avevo detto, attenzione, perché questa tartaruga può essere in grado di riprodursi nei nostri ambienti.
03:46con danni ambientali catastrofici, perché si nutre ovviamente di una gamma di animali,
03:54di rettili acquatici, anche essa.
03:57La nostra tartaruga è per esempio la urbicolare, che è ormai già abbastanza a rischio e pericolo di estinzione.
04:05E soprattutto di pesci ignari, perché non conoscono da noi questo tipo di predatore.
04:10e anche di anatidi, cioè di anadre, di uccelli acquatici, che non sono preparati a questo tipo di attacchi.
04:19Infine, ovviamente c'è il pericolo e il rischio per gli esseri umani, per le persone che vivono sulla nostra
04:25penisola,
04:25che magari cautamente un bambino vede una tartaruga, distinto va a prenderla,
04:30mamma non lo ferma pensando che ha un'occasione naturalista unica,
04:35mentre invece questa tartaruga è in grado di estrarre con un colpo fulminio di un quarto di secondo il collo
04:42ed è in grado di mordere questo morso che trancia addirittura a volte gli arti degli animali di cui si
04:51nutre,
04:53può addirittura decidere una falange di un adulto, pensiamo a un vino,
04:56che magari amichevolmente, incautamente la va a raccogliere.
04:59Può uscire sopra il carapace e il collo e può mordere da solo.
05:03Questi sono gli aspetti più preoccupanti di questa notizia, ovviamente.
05:10Posso chiederti come la distinguiamo dalla tartaruga normale?
05:13Se c'è modo di distinguerla dalla tartaruga, quella a cui siamo abituati un po' tutti,
05:17che magari abbiamo anche a casa, in tanti hanno le tartarughe magari nel giardino,
05:22hanno delle differenze o sono simili?
05:27Assolutamente sì, questa è una domanda ovviamente di rito, ma intelligentissima,
05:32cioè noi dobbiamo imparare, l'unica difesa che abbiamo è poter imparare a riconoscere rapidamente.
05:40Allora dobbiamo fare in modo che innanzitutto le selvaggiche non si toccano,
05:47sicuro, dobbiamo dire che si possono osservare, fotografare ma non toccare.
05:51Come facciamo a riconoscere una tartarughe sanatrice?
05:54Innanzitutto io ai bambini si staggota molto lunga.
05:58Allora, aspetta un attimo Andrea, ti interrompo perché probabilmente a causa del diluvio
06:05che si sta battendo sulla capitale il collegamento fa un po' le pise.
06:10Allora, esatto, ti raggiungiamo un attimo telefonicamente così riusciamo a spiegare meglio ai nostri telespettatori
06:19tutta questa questione perché insomma è di fondamentale importanza.
06:23Allora lascio qualche secondo la regia che riesca, riesce a raggiungere telefonicamente il nostro Andrea Lunerti
06:30per farci approfondire un po' questo tema che è così importante.
06:36Cioè queste tartarughe azzannatrici, come avete sentito dall'esperto, sono particolarmente diciamo violente,
06:43non so se è il termine corretto da usare, però per difendersi sono in grado in un quarto di secondo
06:49di far uscire la testa dal carapace e azzannare letteralmente il soggetto che hanno davanti.
06:55Io sono in grado addirittura di staccare delle falangi agli adulti, figuriamoci, ai bambini.
07:00Ci stava spiegando ecco il nostro esperto che insomma magari un bambino può avvicinarsi incautamente
07:06giusto per osservare l'esemplare e rischiare davvero tanto.
07:10Eccoci Andrea, ti abbiamo raggiunto telefonicamente, riesci a sentirci?
07:14Io vi sento forte e chiaro, spero altrettanto voi vi sentite.
07:17Sì sì sì, perfetto, adesso molto meglio.
07:20Allora, vai ti lascio la parola.
07:21Ricomincio una cosa importante.
07:24Allora, la prima regola è che dobbiamo insegnare soprattutto ai bambini di non toccare nessun
07:29animale selvatico, fotografarlo, contemplarlo e quant'altro, ma non dobbiamo toccarlo in
07:35modo che così intanto ci mettiamo al sicuro.
07:38Poi se vogliamo riconoscere la tartaruga per dare un segnale, per dare un allarme, lo facciamo
07:43in maniera molto semplice.
07:44Io ai bambini spiego sempre che questa tartaruga ha una coda molto lunga che fuoriesce dalla parte
07:50posteriore del carapace, che è fatta in modo come se fosse quella di un serpente, infatti
07:57si chiama chelidra serpentina, sia perché estrae il collo due terzi del carapace, sia
08:02perché ha questa coda molto lunga e all'apice di questa coda ci sono delle placche molto
08:10ben pronunciate e ai bambini spiego un po' come quelle dei dinosauri, abbiamo queste placche
08:15lunghe e sporgenti, quindi quando vediamo una tartaruga che ovviamente non abbiamo mai
08:21visto, ha il carapace molto irregolare, con delle asperità, con delle sporgenze acuminate
08:30e una coda con delle placche ben visibili sulla parte superiore, come se fosse la coda di
08:36un dinosauri, dinosauri bene o male, ci ricordiamo tutti con queste placche un po' robuste, sporgenti,
08:43dobbiamo dare delle chiavi di lettura un po' a tutti, anche quelli che non se ne intendono,
08:47allora è importante non toccarla, anche se diciamo vabbè ma io prendo il badile, prendo
08:53la pala, prendo il secchio, no non prendete niente, non la perdete di vista e segnalate
08:57al numero unico di emergenza che è l'112 e loro sapranno smistare la chiamata ovviamente
09:03perché deve intervenire personale specializzato in quanto la tartaruga zannatrice in Italia
09:08è inserita in quell'elenco di specie costituenti pericolo per l'uomo, ovvero che sono mortali
09:15o invalidanti, possono addirittura invalidare con un morso, possono staccare ovviamente un
09:22dito, attenzione questa è una tartaruga che cresce molto, soprattutto in ambienti molto
09:25grandi, mi sembra che sia stata segnalata, sono stati rinvenuti in una grande palude, quindi
09:31bisogna fare molta attenzione perché lì possono raggiungere delle dimensioni ragguardevoli,
09:37io stesso a Roma abbandonata all'interno di una fontana ne ho catturata e recuperata e
09:43messa in sicurezza una con un carapace di oltre 70 cm e una bambina andava lì, era molto
09:52molto grande, probabilmente è stata ben nutrita e ben riscaldata, poi colui che se ne prendeva
09:58cura ha ritenuto opportuno liberarsene nel peggiore dei modi a mio avviso, cioè rilasciandola
10:03in una fontana all'interno di un condominio dove una bambina tutti i giorni accompagnata
10:09dal papà era solito andare a dare il cibo ai pesci rossi e pensate che quella mattina
10:14il papà istintivamente nel vedere la piccola che dava da mangiare ai pesci rossi ha notato
10:19questa ombra che emergeva dall'acqua e ha tirato indietro questa piccolina, questa piccola
10:25bambina, pensate che cosa poteva succedere e soprattutto diciamolo a chi ci sta ascoltando
10:33di riflettere prima di abbandonare questi animali, perché ci sono persone che ancora continuano
10:39ad abbandonare questi animali, ma non vanno proprio abbandonati in generale Andrea, è quello
10:43il punto, però che possono costituire un serio pericolo per tutti, quindi è comunque un reato
10:50penale gravissimo abbandonare un animale, ancora più grave quando questo è un animale
10:56che può costituire un serio pericolo per l'incolumità pubblica e privata, ricordiamocelo
11:01sempre. Questi sono i consigli principali, poi ovviamente il buonsenso è di tutti, ma queste
11:08tartarughe ormai, come ho detto io, avevo già accennato oltre dieci anni fa che si sarebbero
11:13riprodotte. Probabilmente questi ritrovamenti, Elisa, non fanno altro che ovviamente confermare
11:18quello che avevi già detto tu dieci anni fa. Andrea, grazie di cuore.
11:25Niente, grazie a voi sempre per l'attenzione e buon proseguimento.
11:29Consigli utilissimi, grazie ancora Andrea e buon lavoro ovviamente, perché di lavoro
11:32effettivamente lei è la nostra capitale sotto questo punto di vista, a quanto pare ce n'è
11:36tanto, mi raccomando massima attenzione, seguite davvero i consigli del nostro esperto.
11:43Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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