00:06Tra i baraccati io credo che a Roma per un prete non ci siano altre soluzioni che fare
00:12il prete come lo faccio io, ritornare agli ambienti ai quali si è avvicinato il cristianesimo
00:17primitivo e Cristo stesso, e cioè gli ambienti più disagiati, i poveri, i disgraziati, i
00:23rifiutati dalla città. Qui nel giro di due anni sono state assegnate
00:37soltanto 10 appartamenti e se andiamo di questo passo alla soluzione dell'Acquadotto Felice
00:43che è molto limitata perché sono 184 famiglie, sarà risolta verso, fra 34 anni.
00:56Non tacere parlare perché della situazione del povero e dei baraccati le istituzioni giocavano
01:05sul silenzio. Alla domanda che cosa ne pensate dei baraccati e annotate dei giudizi che adesso
01:12vi leggo, si vendono gli appartamenti e rimangono nelle baracche, fatene un fascio e spediteli
01:19in Africa, quello è il loro posto, è gente che potrebbe andare a pagarsi l'affitto, non
01:25lo fa per andazzo, quelli non pagano niente, luce, gas, tasse e questo non è vero perché
01:31noi paghiamo la luce, paghiamo le tasse come tutti gli altri e poi per quanto riguarda il
01:38gas, loro ce l'hanno in casa, invece noi dobbiamo comprarlo con le bombe e quindi lo paghiamo
01:42anche noi. Il povero che non prende coscienza della sua realtà è fottuto. Era il numero
01:49725 dell'acquedotto perché eravamo la 725esima baracca. Mi ricordo quando io aprì questa
01:56scuola che già funzionava come dopo scuola e vennero quasi una cinquantina di ragazzi
02:02in tre per tre e qui c'era un problema logistico, cioè non c'entravano. I bambini si trovavano
02:09in una scuola con un prete che faceva da maestro, come io adesso faccio con voi. Il prete non
02:17era pagato da nessuno, aveva scelto lui di andare a vivere con i baraccati. Portare il
02:25mondo nella loro casa, vedere che la loro condizione non era la loro condizione esclusiva
02:30ma era la condizione del mondo.
02:43Per me questa era una casa, era la casa senza luce, senza acqua, senza gas. Certo è un elemento
02:51come dire, a un certo punto di vergogna. Ce l'avevo, io mi ricordo scrivi, a primissimi
02:59tempi scrissi un temino e mi vergognavo di scrivere baracca perché mi riconoscono che
03:03sono un baraccato e scrissi cata picchi, ancora mi è rimasto, per non essere conosciuto, mi
03:11sembrava che fosse meno. Alle ferite di ordine materiale si aggiungono le ferite di ordine
03:20esistenziale, cioè oggi c'è il vuoto di senso. La parola politica deve riacquistare il suo
03:28giusto valore, l'interessamento, un meglio, l'espressione dell'intelligenza per risolvere
03:34i problemi.
03:37Ascoltate capi della città, capi delle chiese, voi che dite di conoscere la giustizia e lasciate
03:44gli esseri umani a vivere nel fango, intenti solo a custodire i vostri privilegi, voi che
03:50dovreste tutelare la civiltà, la cultura, il progresso, il bene comune, ipocriti, vi
03:58definite profeti, ma parlate solo dietro compenso e in nome di chi ha riempito il vostro
04:05ventre.
04:05Gli ermeneuti del Vangelo, gli ermeneuti della Bibbia, gli ermeneuti del disegno di Dio
04:11non sono i potenti, sono i poveri, sono le masse dei diseredati, ci sono i due terzi
04:20del mondo che vivono nel disagio, lì è la profezia, lì è la profezia. Quando il
04:26il bescovo, il papa parla dei morti, delle malattie infettive in Africa, sta succedendo
04:32che l'Africa sta diventando l'obitorio del mondo, io vedrei molto bene un gesto, lascia
04:39il Vaticano, il palazzo del Cinquecento, stabilisci i burundi, i burghinafasu, dentro una capanna,
04:47insieme con gli amici, questo è un gesto che non risolve il problema, ma porrebbe una serie
04:53di interrogativi tali, per cui tutti quanti siamo messi davanti a quella testimonianza
04:58che ci obbliga, ci spinge a cambiare via. Out, out.
05:35Grazie a tutti.
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