00:23Il set principale del film è il monastero in cui gli otto monaci protagonisti vivono
00:29in armonia con la popolazione musulmana locale, un luogo che i frati decidono di non abbandonare
00:34anche quando il terrore si diffonde nella regione, in seguito al massacro di un gruppo
00:38di stranieri da parte di un gruppo fondamentalista islamico, rifiutando persino la protezione
00:43offerta loro dall'esercito. Il regista Beauvoir decide di raccontare liberamente
00:50i fatti del 1996, concentrandosi sulle abitudini, l'attività e lo spirito che animava gli otto
00:56monaci, mostrandoci uno spaccato della loro vita fatta di preghiera, silenzi e sessioni
01:01di canto fatte all'unisono, ma anche delle interazioni con la popolazione locale, povera
01:05e sofferente. Des Hommes de Dieu adotta il punto di vista dei monaci, affida il ritmo della
01:10sua narrazione a quello dilatato della vita nel monastero e ci fa respirare la consapevolezza
01:16con cui i frati hanno affrontato il loro destino, mostrandoci quindi il loro lato più umano
01:20e fragile. La scelta narrativa di Beauvoir non gli lascia
01:23molto spazio per quanto riguarda la messa in scena, necessariamente sobra e rigorosa
01:27nel rispetto del dramma che racconta, e molto del film è affidato alla misurata interpretazione
01:33dei protagonisti, da Lambert Wilson a Michael Lonsdale, alla loro capacità di rendere lo
01:37spirito delle loro vite e il coraggio della loro scelta.
01:41Non ho affatto paura dei terroristi e ancora meno dell'esercito.
01:49Non ho nemmeno paura della morte, sono un uomo libero.
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