00:08Continuavo a sognare, a sognare un mondo che pensavo non avrei mai visto, e poi un giorno...
00:15Giudicare Tron Legacy secondo i tradizionali parametri impiegati per valutare il cinema
00:20narrativo è fuorviante e limitativo.
00:22Del resto, anche nell'originario Tron nel 1982, a contare non era la sceneggiatura in
00:27senso astratto, l'articolazione della trama e men che meno la profondità psicologica
00:32dei personaggi.
00:33L'esperimento precursore di Steven Lisberger è prima di tutto di tipo percettivo, immergere
00:38lo spettatore in una dimensione aliena, guidata dalla logica dell'informatica, edificando
00:43ex novo un universo virtuale del tutto svincolato dalla realtà fisica.
00:51Dopo quasi un trentennio, il sequel Tron Legacy di Joseph Kosinski si riappropria di quell'immaginario
00:56naif ma al tempo stesso avveneristico per compiere la medesima operazione artistica, estendendo
01:01però la modalità di rappresentazione alle potenzialità plastiche e immersive della nuova
01:06tecnica tridimensionale.
01:08E così il film accentua la piattezza delle inquadrature proprio quando il protagonista
01:12Sam Flynn, figlio del Kevin del primo film, si trova ancora nella realtà fisica, mentre
01:17all'opposto, la terza dimensione, irrompe solo dopo che il ragazzo viene catturato nel reame
01:21astratto e numerico di Tron.
01:25Le numerose sequenze d'azione che solcano il film divengono un esercizio quasi sperimentale
01:30di immersione che tenta di emulare l'interattività tipica del linguaggio dei videogames.
01:35Degno corollario di questo universo, non poteva che essere la pervasiva colonna sonora del
01:39duo alieno Daft Punk.
01:48Più che l'immaginario delle saghe di George Lucas o dei fratelli Wachowski, il vero archetipo
01:53di riferimento è rappresentato dalla fantascienza di Metropolis di Fritz Lang, il cui sottotesto
01:58politico e rivoluzionario si trova anche alla base di questo sequel. Non per niente anche
02:03in Tron Legacy si parla di una dittatura vagamente nazista che ha epurato un'intera razza di
02:07essere digitali, mentre si auspica una nuova frontiera digitale per riformare la condizione
02:12umana. E non è probabilmente un caso che anche in questo film le speranze di una nuova
02:16civiltà siano riposte in una combattiva eroina. La rivoluzione digitale riuscirà finalmente
02:21a liberarci?
Commenti