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  • 8 anni fa
La videorecensione del film 13 assassini di Takashi Miike, con Koji Yakusho, Yusuke Iseya e Tsuyoshi Ihara. Testi di Adriano Aiello e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:05Takashi Miike firma il remake di un classico dello judeigeki, il genere che racconta l'epoca
00:10Tokugawa, soffermandosi in questo caso su una banda di ronin e samurai che guidati da
00:15un nobile del tempo cercano di porre fine al dominio del fratello dello shogun.
00:26Quest'ultimo, grazie alla sua immunità, sparge morte a suo piacimento in tutto il
00:30Giappone. Gli avrà fatto male il bagno di successo e popolarità conquistato sia a manciata di
00:36grandi film o comunque avrà perso comprensibilmente un po' di lucidità e carica subversiva, ma
00:42da quando Takashi Miike è diventato un regista culto e i suoi film finiscono ai grandi festival,
00:47il suo cinema ha perso molto mordente. E anche 13 assassini non toglie e non aggiunge praticamente
01:00nulla al suo cinema. Se il discorso sul potere e la fama di guerra come stimolo alla vita
01:05convincono anche grazie agli accenti sempre radicali con cui Miike tratteggia i suoi villain, manca
01:11però quel tocco folle e iperrealista che ha da sempre contraddistinto i suoi film più
01:15riusciti e che qui si presenta solo in rare situazioni, limitate al personaggio del vagabondo
01:21guerriero che deride i samurai. È attraverso la sua presenza fantasmatica che 13 assassini
01:28si libera di certe pesantezze e finisce per navigare in quella soglia tra tradizione e parodia
01:34dove Miike è ancora inarrivabile.
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