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  • 8 anni fa
La videorecensione del film Woody di Robert B. Weide, con Woody Allen, Letty Aronson e Antonio Banderas. Testi di Luca Liguori e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:07Trasmesso originariamente sul canale PBS, poi messo sul mercato a un video statunitense
00:11come film da tre ore e parte integrante del progetto American Masters, Woody di Robert
00:16Wilde arriva nelle nostre sale nella versione cinematografica da 110 minuti. I tagli ovviamente
00:22si sentono ed influiscono in particolare sull'aspetto privato del regista new yorkese piuttosto
00:26che su quello cinematografico e relativo alla sua carriera. In entrambe le versioni però
00:31è evidente un certo squilibrio tra la prima e la seconda metà del film, con una maggiore
00:35attenzione verso il Woody Allen degli esordi e quasi un salto a pie pari dai primi anni
00:4090 di Pallottole su Broadway ai due grandi successi degli ultimi anni, Match Point e Midnight
00:44in Paris. Una sorta di dichiarazione d'amore da parte di Wilde quasi a voler nascondere
00:49il periodo meno fortunato di Allen e proteggerlo dall'occhio critico dei suoi spettatori. Quella
00:54che invece viene ben documentata è l'infanzia di Allen Stuart Konigsberg, di quel ragazzino
00:59che mentre era ancora a scuola decise di scrivere sotto lo pseudonimo di Woody Allen battute
01:03divertenti e mandarle a quotidiane riviste, finendo per essere così notato da grandi comici
01:08che arrivarono a commissionargli, nonostante la giovanissima età, fino a 50 freddure al giorno.
01:13Sul fronte cinematografico le cose più interessanti vengono fuori analizzando il processo creativo
01:18di Allen ed è lo stesso regista a mostrarci i suoi segreti, dalla macchina da scrivere che
01:23usa fin dalla prima sceneggiatura, al mucchio di appunti per nuovi soggetti da cui sceglie
01:27ogni qual volta deve iniziare un nuovo film.
01:29Il motivo per cui questo Woody non diventa mai un grande documentario è la mancanza di
01:34coraggio nel fare le domande più scomode e sconvenienti. Per il resto rimane la conferma
01:38delle tante doti di un personaggio fuori dal comune, ma anche dei suoi tanti difetti, la
01:43timidezza, la freddezza, l'esagerata modestia e soprattutto il pessimismo cosmico. Ma per fortuna
01:49c'è anche tanta della sua celebre autoironia e anche se non è esattamente come rivedere
01:53uno dei suoi tanti capolavori, c'è abbastanza da accontentare e far rimalinconire anche il
01:58più disincantato dei fan.
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