- 1 giorno fa
Video-intervista a Ruggero Dipaola, regista del film Appartamento ad Atene interpretato da Laura Morante, Richard Sammel, Gerasimos Skiadaresis.
Categoria
🎥
CortometraggiTrascrizione
00:06Siamo abituati a vedere registi che si confrontano per la prima volta con storie più legate all'attualità
00:12o alla loro esperienza personale, invece in questo caso tu hai preso dei rischi, anche
00:17dei rischi che poi hanno portato dei buoni frutti, in quanto hai affrontato una storia
00:23in costumo, una storia storica, anche se fa parte del nostro passato più recente, quella
00:27della seconda guerra mondiale e soprattutto la trasposizione poi di un libro, quindi
00:32una trasposizione cinematografica di un'opera letteraria che non è esattamente la cosa più
00:35semplice che si possa affrontare. Perché proprio hai scelto questo cammino, forse più difficile
00:43ma anche più stimolante?
00:45Diciamo che il desiderio di fare questo film nasce dalla lettura del libro, l'omonimo romanzo
00:54di Granway Westcott pubblicato in Italia da Adelphi. Rimasi folgorato dal libro e mi interessava
01:04molto non tanto il contesto storico quanto poi gli accadimenti e le dinamiche che si creavano
01:15all'interno di questa famiglia invasa dal comandante Calter addirittura nel loro appartamento e quindi
01:24nella loro intimità. La famiglia infatti ha, ognuno dei componenti della famiglia ha una reazione
01:30diversa nei confronti del capitano. Chi si, come dire, la bambina, l'eda, prova una vera e propria
01:39affascinazione. La madre, Zoe Elianos, non si fida, mantiene sempre un distacco nei confronti
01:48del militare. Il padre cerca di essere conciliante, di trovare sempre una soluzione per evitare
01:58il conflitto, mentre invece il figlio, ribelle, maidomo, coraggioso, è sempre pronto a criticare
02:05il padre, addirittura pensando che il padre sia un codardo. Era interessante l'aspetto
02:14del racchiudere il conflitto all'interno delle quattro pareti domestiche e quindi anche
02:19le logiche più disparate che potevano esserci per quanto riguarda i componenti del nucleo familiare.
02:33Quindi ognuno di loro nei confronti del comandante Calter, ma anche tra di loro che tipo di reazioni
02:40potevano avere.
02:41Parlando proprio dei personaggi, anche in conferenza stampa hai detto che il personaggio di Zoe
02:49è quello più diverso rispetto al romanzo originale. Questo perché in scrittura tu stavi
02:57già pensando alla personalità forse forte, molto imponente di Laura Morante, quindi in
03:04qualche modo l'attrice ha condizionato anche il personaggio?
03:09In realtà non è così. Io ho pensato a Laura quasi subito, però in fase finale di stesura
03:15della sceneggiatura. Volevamo io, Aydrun e Luca, che sono gli altri due sceneggiatori,
03:22scrivere un personaggio diverso dal libro. Nel libro è una donna ansiosa e cagionevole
03:28che addirittura ha problemi di cuore. Invece noi volevamo un personaggio femminile molto
03:33forte che rappresentasse in un certo senso anche la dignità di tutta un'intera nazione,
03:40di tutto l'intero popolo greco.
03:43In modo particolare il film, come hai detto prima, si basa soprattutto sul rapporto interpersonale
03:51tra i vari personaggi e soprattutto tra i membri della famiglia e viaggia su varie situazioni,
03:58su momenti diversi. Abbiamo alle spalle, molto alle spalle, la sensazione della guerra che
04:03è accennata, non è mai vista fino in fondo e questo secondo me è un elemento molto positivo
04:09del film perché altrimenti si rifarebbe a troppe immagini già viste. Poi abbiamo
04:17la guerra però vissuta intimamente da ogni singolo personaggio, quindi la guerra vista
04:23da Zoe, l'impatto con il nemico che è invasore di un'intimità personale visto da Nicolas, dal
04:33padre che è un uomo di cultura, un filosofo e poi la guerra vista dai bambini.
04:39Proprio questo secondo me è uno degli elementi innovativi del film che troviamo fin dall'inizio,
04:45quindi come hai gestito a livello di scrittura e poi di regista soprattutto la visione del
04:51bambino della guerra che non è drammatica nel senso che non è vittima ma interagisce
04:58con questo in prima persona. Guarda è venuto molto spontaneo anche lavorando con Vincenzo
05:06durante la preparazione, le prove e la fase delle riprese nell'accentuare questo aspetto
05:17che hai appena descritto, un aspetto che già era presente nella sceneggiatura, semplicemente
05:24lo abbiamo accentuato facendo molte prove con Vincenzo.
05:30Il film in questi mesi, in un anno, in un lungo anno, perché dalla presentazione al Festival
05:36di Roma e anche alla Vittoria, poi al Festival di Roma come nuovo nella sezione dei nuovi
05:42cineasti italiani, poi ha fatto un lungo percorso di un anno di presentazione in Italia e all'estero.
05:49in questo lungo anno hai detto che appunto gli americani poi hanno sviluppato un grande
05:53interesse nei confronti del tuo film e che cosa pensi che l'abbia colpito in modo particolare
06:00proprio loro?
06:01Guarda infatti per me era assolutamente inaspettato.
06:07Ti posso dire che apprezzano molto la recitazione e la rilettura dell'occupazione sotto questo profilo.
06:24Diciamo che di entrambe le cose dinamiche all'interno di un appartamento tra alcuni personaggi,
06:33o nazismo e guerra, di entrambi se ne è parlato. Probabilmente non si è mai parlato della
06:39commistione delle due cose in un film.
06:43In una delle scene secondo me più belle del film c'è il confronto intellettuale tra
06:49l'invasore tedesco e l'invaso greco ed è un confronto quasi filosofico fra i due grandi
06:56pensieri del mondo occidentale, quello greco appunto e quello tedesco.
07:01secondo te c'è una delle due parti che in questo confronto esce vincente o è in quel
07:08momento veramente un confronto alla pari?
07:11Allora, dunque se devo essere sincero, quando tu parli di confronto tra tedesco e greco in
07:19quel momento direi che il confronto è tra il nazista e il greco.
07:27anche se lui si riferisce spesso a noi tedeschi, noi tedeschi, però non dimentichiamo che il
07:36capitano Kaltari in quel momento è un militare, quindi è un militare tedesco e porta avanti
07:40la sua ideologia. Se devo essere sincero, i tedeschi e non i nazisti sono vincenti sotto
07:49tanti aspetti, quindi dal punto di vista filosofico ci sono grandi filosofi, grandi musicisti dal
08:01punto di vista psicoanalitico. Quindi devo dire che il popolo tedesco non ha nulla da invidiare
08:11al popolo greco. In quel tipo di confronto obiettivamente ne esce fuori vincente il popolo
08:21greco perché il confronto è con il nazismo e non con i tedeschi.
08:26Sì, quando parlavano di arte, di filosofia e di musica veniva spontaneo pensare al confronto
08:32fra questi due grandi poli della cultura.
08:35Sì, sì, certo.
08:37Però hai anche detto che il film in Germania a volte non è stato proprio visto e altre
08:43volte è stato mediamente amato. Questo che cosa vuol dire?
08:48che hanno ancora, ma anche da parte nostra forse c'è ancora difficoltà a far pace con
08:53un certo periodo storico.
08:54Secondo me sì, ma più che mediamente amato il film o è molto piaciuto o lo hanno odiato
09:00senza volerlo neanche vedere perché andava a trattare questo argomento sotto un altro tipo
09:06di profilo, cioè una ridettura dell'argomentazione. Poi ci ha chiamato un festival, ci ha invitato
09:13in concorso a novembre, erano molto contenti del film, lo hanno apprezzato, ci hanno invitato
09:22calorosamente, invitandoci anche ad inviare immediatamente la lista di Alunitali per fare
09:28il sottotitolo in tedesco perché secondo loro il film uscirà in Germania.
09:31Quindi per dire che è stato molto contrastante e penso che parte del popolo tedesco non abbia
09:40ancora chiuso i conti con quello che è successo durante la Seconda Guerra Mondiale.
09:45La produzione del film è molto ambiziosa, sempre per una prima opera, nel senso che oggi
09:51noi abbiamo visto una copia in italiano giustamente, però ce n'è anche una in greco, sottotitolata
10:00in inglese, ed è quella che è andata in giro credo per i festival internazionali.
10:04anche questo doppia faccia del cinema italiano è particolare per noi perché siamo abituati
10:11ad una nicchia molto riservata. Credi che sia ora che il nostro cinema impari anche a dialogare
10:18in altre lingue, quindi a farsi capire oltre l'italiano utilizzando i sottotitoli per riuscire
10:26ad essere anche più sfruttabile, più comprensibile all'estero?
10:31Guarda, questo secondo me non è un problema di lingua, ma di storie. Ci sono dei grandi
10:42registi italiani che stanno facendo dei bellissimi film che sono esportabili all'estero, ma credo
10:50che possa essere ancora meglio di così, ma non credo che dipenda dalla lingua quanto
10:56dalla storia che si racconta che abbia un interesse anche internazionale e anche di altri
11:04popoli. Questo non significa che bisogna andare per forza a raccontare una storia che appartenga
11:11ad un'altra nazione, come ho fatto io. Però è importante per avere l'apprezzamento
11:20del cinema italiano all'estero che ci sia una storia che magari partendo anche da un piccolo
11:26paesino di provincia italiano riesca a raccontare temi universali e a emozionare gli spettatori
11:34di tutto il mondo.
11:36Per finire, avevo una curiosità su Laura Morante e la sua performance in questo film.
11:42Io l'ho trovata veramente misurata, un pochino sottotono ma nel modo giusto. È capitato a volte
11:52che alcuni registi abbiano accentuato invece delle sue note alte nella recitazione. Come si
12:01è trovata nel rapporto con un regista diverso che le ha chiesto di abbassare probabilmente
12:10un po' i toni della recitazione? Si è sentita a proprio agio, si è messa totalmente a disposizione?
12:16Tu l'hai molto voluta poi nel film?
12:18Sì, assolutamente l'ho molto voluta. È stata totalmente disponibile, quindi non c'è stato
12:28alcun problema, si è affidata, abbiamo lavorato assieme, addirittura lei in tutto il film
12:36compie anche delle azioni che è difficile vedere che lei compia di continuo in altri
12:41film, ovvero lava i piatti, stira camicie, pulisce per terra, insomma appando i panni.
12:48Una donna normale, una donna di casa, una madre e una donna normale. Però Laura è stata
12:54molto disponibile, si è affidata, ha sposato in pieno la sceneggiatura e il personaggio
12:58e siamo entrambi molto contenti del film.
13:02Probabilmente, questa è una mia visione da critico, però tu il film lo hai fatto iniziare
13:09da dei bambini e l'hai fatto terminare da una donna. Simbolicamente sono i due elementi
13:17più fragili all'interno di una guerra. Rappresentavano qualcosa o è stato solamente casuale?
13:23Non è casuale, infatti è una lettura giusta quella che dai, è fortissimamente voluto
13:28partire dai bambini e da come vedono in un modo, con i loro occhi, il conflitto e anche
13:37la strage che c'è stata al mercato, strage che ha poi colpito e scioccato la bambina,
13:48lei da Elianos ed è per questo che lei sembra così strana e sognante. Non è un caso che
13:54si finisce con il personaggio femminile che non cede neanche a notizie che potrebbero
14:02sconvolgere chiunque. Quindi nella fragilità dei bambini e della donna, invece la famiglia
14:09rimane sempre molto unita, nonostante il capitano Calter abbia fatto di tutto per sparigliare
14:16le carte e disunire la famiglia.
Commenti