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  • 1 giorno fa
Il videodiario della terza giornata del Festival di Roma dominata dall'arrivo di Her ed il suo cast nella capitale, da Joaquin Phoenix a Rooney Mara e Scarlett Johansson. In conrcorso Sheep's Clothing e la vita invisibile, mentre fuori competizione è stato presentato Stalingrad 3D, Come il vento e Song 'e Napule. Completano la giornata Goool! e Il carattere italiano, oltre agli incontri con il pubblico di Jonathan Demme ed Alex De la Iglesia.
Trascrizione
00:23Si scrive Festival di Roma si legge a Hollywood, già perché la terza giornata della manifestazione
00:29capitolina è stata caratterizzata dalla presenza di alcune delle stelle più luminose della
00:33grande Mecca. Se diciamo Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson e Roney Mara, ci credete, no? Tutti
00:39i tre hanno accompagnato Spike Jonze per la presentazione in concorso di Hair.
00:51Protagonista del film, uno scrittore solitario che affida la sua vita ad un sistema informatico
00:55chiamato Samantha con la voce della Johansson. Davvero superba la capacità di Joaquin Phoenix
01:00di scomparire nel suo personaggio, esprimendo una gamma di sentimenti così vasta con una
01:05recitazione misurata e naturale.
01:11Volevo raccontare una storia che può capitare a ognuno di noi, ma soprattutto volevo riflettere
01:16sulla natura dell'amore e degli altri sentimenti, ha spiegato Jones. Il suo lavoro sul personaggio
01:20Phoenix ha aggiunto, in realtà non mi sono preparato. Credo che il mio lavoro sia un'evoluzione
01:25costante, ma sul set sono confuso. Soffro e cerco sempre di trovare la direzione giusta.
01:30Mi piacerebbe avere una ricetta fissa, ma non è così. Dipende dal regista, dal ruolo.
01:34Il lavoro cambia sempre.
01:42Secondo film in concorso, Entrenos di Paolo Morelli, realizzato assieme al figlio Pedro.
01:46Morelli, titolare della nota casa di produzione indipendente brasiliana 02 Filmes, racconta
01:51la storia di un gruppo di amici che si ritrova dopo dieci anni. Nel film ho voluto mostrare
01:56come cambiano sogni e desideri quando si diventa adulti, ha raccontato Morelli in conferenza.
02:07Dal Brasile al Portogallo di Vitor Gonçalves, autore di A Vida Invisible. Il protagonista
02:13è il funzionario di un ministero ossessionato dal pensiero di aver sprecato la propria vita.
02:17L'opera si può leggere come una metafora dell'attuale situazione politica portoghese
02:21attraverso l'indagine introspettiva del personaggio principale, Ugo. Per Gonçalves si è trattato
02:27di un lavoro importante, anche autobiografico, un lavoro che vuole essere un omaggio al grande
02:31cineasta lusitano Antonio Reis.
02:41E passiamo al capitolo dei film fuori concorso, Stalingrad di Fedor Bonner, ciò che racconta
02:46il tragico assadio di Stalingrado durante la Seconda Guerra Mondiale per la prima volta
02:49con tecnologia 3D in formato IMAX. Più che l'evento storico in sé, quindi, ad interessare
02:54il regista, sembra essere il discorso stilistico ed estetico. La sfida, detto Bondarchuk, è
02:59stata quella di combinare un soggetto bellico classico all'innovazione tecnologica. Il pubblico
03:05ha visto come il vento di Marco Samon Puccioni, ispirato alla storia di Armida Miserere, una
03:09delle prime donne a dirigere un carcere in Italia. E sono tornati anche i Manetti Bros con
03:14il loro nuovo lavoro, Song in Apule, incrocio tra musicarello e policiatesco che omaggia la
03:18canzone neomelodica napoletana. Scritto, trascinante e coinvolgente, è una dichiarazione d'amore
03:24nei confronti della città partenopea e un atto d'accusa contro i pregiudizi e i luoghi
03:28comuni che la tormentano. Con un pensiero speciale per il produttore Luciano Martino, recentemente
03:33scomparso. Quello con Luciano è stato l'incontro che ha dato un senso alla nostra carriera, hanno
03:38detto. Noi proponiamo un cinema che non ha mercato in Italia e lui ci ha dato una direzione
03:42e ci ha portato fino a qui. Siamo orgogliosi di aver portato a termine un film che è molto
03:46più suo di quanto sia nostro. È stata anche celebrata all'Orchestra Nazionale di Santa
03:55Cecilia di Roma nel ritratto di Angelo Bozzolini, il carattere italiano. Vincitore del premio
04:01Oscar nel 2010 per Il segreto dei suoi occhi, Juan José Campanella ha presentato il film
04:06d'animazione Metagall 3D, ispirato alle Memorie di un ala destra di Roberto Fontanarrosa.
04:14Chi non ricorda è Il silenzio degli innocenti e Filadelfia, due opere di culto del cinema
04:19americano degli anni 90. Eppure Jonathan Demme è una figura autoriale incredibilmente più
04:24complessa e ricca e lo dimostra anche la sua carriera da documentarista. Proprio lui è
04:28stato il protagonista dell'incontro col pubblico di oggi. Roger Corman è stato il mio maestro
04:32ha detto Demme e la prima regola che mi ha insegnato è di scegliere una casa con i corridoi
04:36lunghi perché fanno molta paura. E a proposito di paura, l'altro incontro con il pubblico
04:41di oggi è visto sotto i riflettori il ragazzaccio del cinema spagnolo Alex della Iglesia.
04:53Evento speciale della sezione Alice nella città, Luis Dayani Crystal di Mark Silver e
04:57Gelger sia Bernal, mescola cinema e verità e reportage per raccontare la storia di uno
05:01dei tanti invisibili latinoamericani che cerca di entrare negli Stati Uniti, approdando
05:06nel deserto di Sonora in Arizona. Un punto di passaggio ribattezzato il corridoio della
05:11morte.
05:17Presentato in concorso nella sezione Alice nella città, invece, Juliette di Pierre Godot
05:21che vede come protagonista una 25enne che deve diventare adulta, rappresentante emblematica
05:26di quella generazione Y, composta da ragazze e ragazze che si nascondono dietro amori improbabili
05:32per paura di fare delle scelte. E c'è chi parla di nuovo a tempo delle mele.
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