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  • 1 giorno fa
Il videodiario della seconda giornata della 70ma edizione del Festival di Venezia. In concorso troviamo Via Castellana Bandiera di Emma Dante e Tracks, con l'australiana Mia Wasikovska. Nel video anche il Leone d'oro alla carriera William Friedkin.
Trascrizione
00:24La prima pagina del nostro diario della
00:26settantesima mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia è dedicata al leone d'oro alla
00:31carriera assegnato a William Fredkin. Solo due anni fa portò in concorso Killer Joe. Adesso
00:36arriva il prestigioso riconoscimento per una storia artistica sfaccettata e mai banale,
00:41segnata da capolavori assoluti come l'esorcista o il braccio violento della legge.
00:45Il mio film preferito è Il salario della paura, ma non ce l'ho col pubblico se mi identifica con
00:50l'esorcista, ha detto, in fondo è un'opera che tocca un argomento importante come la fede. Sul
00:54senso e il ruolo del cinema nella contemporaneità ha poi aggiunto. Brecht diceva che l'arte non è
01:00uno specchio ma un martello e questo vale anche per il cinema. Il cinema serve a indicare una strada
01:05comune a tutti gli uomini affinché si possa convivere insieme. Mi rendo conto che questo
01:09mondo avrebbe bisogno di un nuovo Gandhi o di un Martin Luther King. Messaggio finale per i
01:14giovani cineasti. Se frequentate una scuola di cinema, mollatela. Vedetevi l'opera omne di Hitchcock
01:19per capire come si fanno dei perfetti film di genere. Poi prendete una macchina da presa
01:23digitale, giratevi il vostro lungometraggio e mettetelo online, fregandovene della critica.
01:28Il cinema si impara facendolo.
01:37E allora non poteva esserci input migliore per parlare dei film in concorso. Mia Vazikovska
01:42è la protagonista di Trex, opera biografica dedicata all'esploratrice Robin Davidson che
01:46attraversò il deserto australiano con tre cammelle e un cane. È un'opera evocativa con
01:51una prima attrice brava a rendere il distacco del personaggio dal prossimo e il disagio e le
01:56sofferenze di un viaggio effettuato in condizioni proibitive. È stata la stessa Davidson a
02:01suggerire la Vazikovska come protagonista. Ero spaventata dal ruolo, ha detto l'attrice
02:05australiana, ma ero innamorata del personaggio. Quanto ai cammelli, beh, sono stati davvero
02:10bravissimi con loro, era sempre buona la prima.
02:16Era una vita che non ci tornavo qua.
02:19Il primo film italiano in concorso, Via Castellana Bandiera, è firmato da una regista esordiente,
02:24Emma Dante, che dopo aver dedicato la vita al teatro, debutta dietro alla macchina da
02:28presa con un'opera nerissima tratta dal suo omonimo romanzo. Le protagoniste sono due donne
02:33bloccate nelle rispettive macchine in una via strettissima. Entrambe rifiutano di cedere
02:38il passaggio l'una all'altra. Il duello finisce per svelare un mondo desolante, abitato da
02:42personaggi senza scrupoli e governato da regole arcaiche. Il nostro è un paese che non riesce
02:48nemmeno a cadere. In effetti lo stalo del film somiglia a quello che stiamo vivendo, ha detto
02:52la regista. Stiamo camminando sul bordo del precipizio, ma non c'è ancora una caduta.
02:57Mi auguro che venga rappresentato ovunque, che vada oltre i confini della Sicilia e dell'Italia
03:02e che sia un film che possa far fare esperienza alla gente che lo vede, scatenare quel corto
03:06circuito di cui l'arte a necessità ha concluso.
03:09Abbiamo posto al centro della battaglia di questa alternativa democratica la questione morale.
03:16La sezione dei film fuori concorso invece punta su tre pagine del nostro passato con
03:21La voce di Berlinguer, Summer 82, When's Up, A Came to Sicily e Dai nostri inviati, la
03:26RAI racconta la mostra del cinema 1980-1989. Si tratta di tre documentari che in maniera diversa
03:33racconta come eravamo.
03:44Orizzonti e la settimana della critica raccontano storie incentrate su due coppie di fratelli.
03:49Quelli di Wolfskinder sono due ragazzini che hanno appena perso la mamma, morta di stenti
03:54durante un rigido inverno. Siamo in un paesino della Prussia nel 1947 sotto l'occupazione russa.
04:00L'orrore raccontato da Rick Osterman in questo suo primo lungometraggio è quello reale ma
04:05misconosciuto di una delle pagine più strazianti della storia della Germania, quella dei cosiddetti
04:10bambini lupo richiamati dal titolo originale Wolfskinder, che in decine di migliaia cercavano
04:15rifugio in Lituania per sfuggire alla brutale caccia dell'Armata Rossa.
04:28I due fratelli del film d'animazione L'arte della felicità, diretto da Alessandro Rack,
04:33sono invece una sola anima, anche se divisi dalla lontananza. Uno di loro, il tassista
04:37Sergio, riceve una notizia scommolgente che lo porta a riconsiderare tutta la sua vita.
04:42Il film è interessante ma non equilibrato e perde coerenza visiva e narrativa per la voglia
04:47di dire e mostrare troppo.
04:56I due protagonisti di Why Don't You Play In Hell di Shons Ono, opera d'apertura della
05:00sezione orizzonti, si detestano ma si ritroveranno coinvolti in una vicenda complicata.
05:14Dopo il dittico shimizu dei Land of Hope, l'autore nipponico si concede una parentesi
05:18più ludica, senza rinunciare allo stile iperrealistico, grottesco e a fratti inquietante.
05:27Ho creato un intrattenimento che potesse rallegrare i giapponesi dopo la tragedia del terremoto,
05:32ha spiegato in conferenza il regista giapponese.
05:44Chiudiamo parlando delle giornate degli autori e del turco Deniz Akçay che ha presentato
05:48Nobody's Home, un complesso dramma familiare che si sviluppa in seguito ad un lutto.
06:05Grazie a tutti.
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