00:00Un'escalation militare che l'Italia si è invece impegnata nei mesi scorsi a evitare
00:04insieme a nazioni come l'OMA e il Qatar. Ricordo che per due volte abbiamo ospitato
00:10a Roma i negoziati sul nucleare e che dall'inizio abbiamo sostenuto ogni sforzo di facilitazione
00:16che veniva condotto. A lungo abbiamo anche tenuto aperto un canale di comunicazione con
00:22Teheran, sottolineando l'urgenza di un accordo che assicurasse il carattere esclusivamente
00:27civile del programma nucleare iraniano. Anche qui penso che non si possa prescindere
00:33dall'interrogarsi sul perché un tale accordo non si sia dimostrato possibile. Perché se
00:40da una parte la leadership iraniana ha sempre negato di volersi dotare di un'arma nucleare,
00:45dall'altra la Repubblica Islamica, come riferito dal direttore dell'Agenzia Atomica delle Nazioni
00:52Unite Rafael Grossi, procede ad arricchire l'uranio fino a una purezza del 60%, un livello
00:58che qualsiasi esperto della materia riconosce essere molto più alto di quello necessario
01:04per gli usi civili del nucleare e molto vicino a quello necessario a fabbricare una bomba atomica.
01:10Qualcosa di molto diverso, ad esempio, dall'accordo siglato tra Emirati Arabi Uniti e Stati
01:16Uniti che prevede la rinuncia all'arricchimento da parte emiratina a fronte della cooperazione americana
01:21nello sviluppo del loro nucleare civile. Un quadro quindi che non poteva non destare
01:26preoccupazione, perché spero sia chiaro a tutti in quest'Aula che non possiamo permetterci
01:33un regime degli Ayatollah in possesso dell'arma nucleare, unita peraltro a una capacità missilistica
01:41che potrebbe presto essere in grado di colpire direttamente l'Italia e l'Europa.
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