00:00Grazie Presidente. Onorevoli senatori, prima di andare ai contenuti propri del Consiglio
00:07europeo della prossima settimana, come sapete, avevo proposto di anticipare a oggi le previste
00:16comunicazioni per relazionare al Parlamento e confrontarmi con le forze politiche anche
00:21su come affrontare la crisi in Medio Oriente, che con i suoi effetti investe direttamente
00:28la sicurezza, l'economia, gli interessi italiani ed europei. Una crisi complessa, certamente,
00:35tra le più complesse degli ultimi decenni, che ci impone di agire con lucidità e serietà.
00:43E io mi auguro sinceramente che possa essere affrontata anche con uno spirito costruttivo
00:48e di coesione, sottraendo la discussione a una polarizzazione politica che, banalizzando,
00:55non aiuta nessuno a ragionare con profondità. Perché, colleghi, qui non c'è un governo
01:02che si sottrae al confronto parlamentare, come dimostra la presenza in Parlamento del Ministro
01:08degli Esteri italiani e del Ministro della Difesa Crosetto per ben due volte in meno
01:12di una settimana e la mia presenza qui oggi. Non c'è un governo complice di decisioni altrui,
01:20né tantomeno un governo isolato in Europa e nemmeno un governo colpevole delle conseguenze
01:26economiche che questa crisi può avere su cittadini, famiglie e imprese. Tutte cose che
01:32ho sentito dire in questi giorni e che non fanno giustizia di un impegno che non abbiamo
01:38mai smesso di portare avanti in questo delicato quadrante della geopolitica e che abbiamo intensificato
01:44in questi dieci giorni, affrontando la crisi con estrema cautela, in stretto raccordo con
01:50i nostri partner europei e in costante contatto con i leader del Medio Oriente e del Golfo,
01:56mettendo in campo tutti gli strumenti necessari sul piano politico-diplomatico, su quello militare
02:02della sicurezza e su quello economico interno.
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