Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 minuti fa
Trascrizione
00:00Ancora di più perché questo scenario segnerebbe la fine del quadro internazionale di non proliferazione
00:07e darebbe vita a una corsa agli armamenti nucleari che avrebbero i percussioni drammatiche
00:12sulla sicurezza globale.
00:14Credo che questi elementi debbano tutti essere presi in considerazione, così come dobbiamo
00:20ammettere che non essendo stati parte diretta dei negoziati non abbiamo gli elementi per
00:25avvalorare con certezza ma neanche per smentire le valutazioni degli Stati Uniti sull'impossibilità
00:30dell'Iran a chiudere un accordo, sull'indisponibilità dell'Iran a chiudere un accordo definitivo.
00:35Il punto è che noi viviamo purtroppo in un mondo che ci costringe a scegliere tra cattive
00:41opzioni, quindi da una parte consideriamo drammatico l'avvio di un altro conflitto e non sottovalutiamo
00:48gli impatti diretti soprattutto di carattere economico che quel conflitto può generare
00:52per l'Italia. Ma dall'altra parte sappiamo che si tratta di conseguenze che non sono
00:58neanche paragonabili ai rischi che correremmo se facessimo finta di nulla di fronte allo
01:04scenario di un regime fondamentalista che massacra i suoi oppositori, colpisce i paesi
01:09del Golfo e si dota di missili a lungo raggio con testate atomiche. Sono queste le nostre
01:15valutazioni e le ragioni della nostra prudenza. Certo sarebbe molto più facile per noi rispondere
01:22con slogan e frasi fatte, alimentando la comprensibile paura dei cittadini, ma sarebbe
01:28anche molto meno responsabile e molto più pericoloso.
Commenti

Consigliato