00:08Il film è stato presentato all'ultimo Festival di Cannes, dove ho visto anche il film di Agnès
00:15Varda, Visage Village. Nella fine del film la regista si deve incontrare con Godard, hanno
00:25concortato il finale insieme, lui non si presenta e lei ci rimane malissimo, lo chiama Ratto di Fogna,
00:32poi dice vabbè un mio amico gli lascia dei cornetti. Guardando il film della Varda, guardando il vostro
00:37film, Godard non sembra proprio così un simpaticone. Per chi non è francese è caricaturale o veramente
00:45un po' una persona poco simpatica?
00:47E' la contraddizione perché nel film di Agnès Varda lui non sembra simpatico di non venire,
00:56ma per il film di Varda è dieci volte migliore per la fine del documentario. La scena che
01:01lui provoca con la sua absenza è molto di più interessante che se lui aveva aperto la porta
01:13e dunque di giusto parlare con lei. Dunque la contraddizione che forse come, sì, come affezione
01:21è un po' così, ma cinematograficamente è molto più, no? Lui ha fatto la scena, no? Ha fatto la fine
01:28del film
01:28e l'ha fatto diventare molto più crudel e bella.
01:34Su il film di Varda è interessante di avere il controchampo, c'è dire che sarà interessante
01:39di vedere la giornata di Gianluca Godard per sapere perché non ha aperto la porta.
01:43E' un truc più equilibrato. Ceci étant, c'è vero che il apparirà di tutte le
01:49faccio, il apparirà come un personaggio che non è molto simpatico. Io credo che non
01:54mai cercano di essere simpatiche. E al final, oggi, è interessante di sapere se Brahms
02:01era simpatico o se Michelangelo era simpatico. Al final, non è molto grave.
02:07Non sarà simpatico, però sicuramente Godard è un'icona, è un mito, è diventato un'icona
02:13della cultura pop. Nel vostro film però lo dissacrate parecchio, lo prendete anche in giro. Quanto è
02:20importante di sapere anche quei miti che sembrano intoccabili e che uno dice oddio magari,
02:27è meglio non disorbarli.
02:30In questo che mi riguarda, è un mito per qualche persona. C'è delle persone del cinema,
02:36soprattutto delle critiche del cinema. Ma per la maggiorità delle persone, Godard
02:41non è un mito, è un mito che la maggiorità delle persone non conosce proprio.
02:44Ma per la maggiorità della CNC, non è un mito che, quindi non è un mito che
02:57Non, è un mito che, non è più il gioco.
02:57Non c'è più un gioco che, non è un gioco, non è un gioco.
02:59Che ci sono sufficiente, che accadez tutti i spacciajati a essere un blasphèmico,
03:04sono un gioco, non è un ambito di risolto che non è un sottile con un reto.
03:12è molto più paradossale, è una persona che ha un piede in la politica, un piede in una storia d
03:20'amore, una mano in l'art contemporaneo, un'altra mano in l'histoire del cinema, è molto più interessante che
03:32solo una pièce di museo, a mio avviso.
03:34Il film, in molti punti, mi ha ricordato quasi una puntata del Benny Hill Show, non so se lo conoscete,
03:42è una serie di gag, vi siete ispirati oppure avete creato proprio il personaggio d'art comico, proprio è stata
03:54una volontà, usate?
03:56Allora, c'è la prima volta che ho compare a Benny Hill, il film, c'è una comedia anglaise molto
04:06slapstick, non c'era una particolare un'aspirazione, non c'è stata importante di fare una comedia, perché c'è
04:19abbia un equilibrio,
04:21e c'è abbia un'umanità, io penso, a un personaggio, e della tendenza a la maniera in cui si
04:26guarda l'epoca, perché ciò che gli arriva è molto drammatica, l'histoire è molto drammatica.
04:31E io penso che il mix, questo equilibrio è un but, per me, le grandi maîtrisi della comedia italiana, c
04:44'è quello che è successo, c'è un mervelo, c'è questo mixaggio di tragédie e di comedia,
04:50e di avere dei personaggi che erano alla fine molto umani e, inoltre, che avevano alcuni fai, che avevano alcuni
04:55fai negativi.
04:56Quindi, io vi auguro che avevo più il torresco là e di una risia in tè che Benny Hill.
05:03E poi, chacchino vuole quello che vuole.
05:05Era un complimento, comunque, non era negativo.
05:08Non c'è problema.
05:10Godard, possiamo dire tante cose di lui, l'uomo, il regista, però per il cinema è simbolo di libertà creativa.
05:17Pochi registri nella storia del cinema, magari in Francia è diverso, però nel resto del mondo pochi hanno avuto questa
05:25libertà.
05:25Oggi pochissimi, magari Lynch, penso, Tarantino, hanno veramente libertà su tutto, anche sul Final Cut, hanno potere decisionali.
05:35Ma avete Pasolini.
05:37Eh, ma, appunto, è tanto tempo fa.
05:40Sì, sì.
05:41Questo volevo dire.
05:42Come mai questa grande libertà autoriale, mano a mano, si va sempre perdendo?
05:47Secondo voi, questo è un problema per il cinema, anche il problema per cui sempre meno persone, magari, amano il
05:52cinema, se non quei purissimi, fedelissimi, magari attaccati a un passato.
05:57Io credo che c'è una vision, a mio avviso, che non è tutto a fatto giusto, nel senso che
06:02questa libertà di Godard a queste anni,
06:07corresponde a un certo tipo di budget nel quale il lavorava.
06:10Ma, lui, è arrivato ad avere un'ora con questo.
06:13Ci sono persone oggi che lavorano in piccolo budget, che fanno assolutamente ciò che vogliono.
06:16Ci sono un'ottima esperimentale, ci sono un'ottima...
06:19Ci sono un'ottima...
06:20Ci sono un'ottima di cinese.
06:21Ma, anche a l'epoca, se volete avere dei budgeti conseguenti,
06:25ci sono una specie di conformità a una specie di regole di narrazione.
06:32Ma, in realtà, io ho una libertà editora 100%.
06:37Non, ma, hai il Final Cut, di scripture che lo voleало.
06:41SmitsDame Ettore Che soide,
06:41Si quello che vuole un limite com'过ale animale,
06:43tenta di fare dei filmi assoluti per il pubblico.
06:47No
06:49Specializ Route Das it-An.
06:50di equilibrio, è anche un'industria in cinema.
06:55Quindi se non vogliamo essere completamente in una libertà assoluta,
07:00il prezzo a pagare è avere i budget che corrispondono.
07:04Ma non c'è un movimento, è sempre stato così.
07:07La gag degli occhiali.
07:09Ogni volta che lui va a manifestare si rompe questi occhiali.
07:12Come è nata, se me lo potete dire?
07:15Nel libro di Andy Zemsky,
07:17perché il film è una datazione di un libro
07:20e che lei Andy Zemsky l'a scritto, non?
07:23Certo?
07:24In fact, lei ha scritto una volta o due nel libro
07:27«Une perche e le lunette».
07:29E quindi io ho fatto un running gag.
07:32E io trovavo che c'era bello, e bene il.
07:36Ma anche io trovavo che c'era un truc,
07:38che era l'histoire di un realizzatore
07:42che si chiede la question di come guardare il mondo
07:45e come cambiare il cinese,
07:48e che si casse le lunette a ogni volta.
07:51E io trovavo un truc che era un po'
07:53che era un po'
07:54che era un po'
07:54che era un po'
07:55che era un po'
07:55che era un po'
07:56che era divertente.
07:59Ok, grazie.
08:07Grazie.
08:10Grazie a tutti.
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