Gli ultimi giorni di Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, a Roma, fotogramma per fotogramma. È la ricostruzione tradotta in un video di quasi mezz’ora mostrato nella terza udienza in corte d’Assise del processo che vede il 46enne californiano imputato per il duplice omicidio volontario e pluriaggravato della sua compagna, la 28enne russa Anastasia Trofimova, e della loro figlia di neanche un anno, Andromeda, nata durante i mesi in cui la coppia viveva a Malta. Mamma e figlia compaiono con Kaufmann in quelle che saranno le loro ultime ore di vita, così come le ha ricostruite la procura tramite la squadra mobile. In uno dei fotogrammi più significativi, la donna e la bambina sono con l’imputato in uno Starbucks in centro a Roma. Le videocamere di sicurezza interne riprendono per intero la scena già emersa dalle indagini sulla lite di Kaufmann (ubriaco) con un altro avventore che lo mette ko con un pugno. Il dettaglio significativo è però un altro e riguarda il vestitino rosa che indossa la piccola: è lo stesso che verrà ritrovato in un cesto dei rifiuti dentro Villa Pamphili non distante dal luogo del ritrovamento del suo cadavere. Un elemento di prova sottolineato anche da una delle investigatrici, Patrizia Franconieri, che nella sua deposizione in aula ha sostenuto che i due corpi delle vittime sono stati spogliati dall’assassino per renderne complicata l’identificazione e sviare le indagini. Un altro fotogramma assai significativo è quello della notte tra il sei e il sette giugno. Alle 2,35 Kaufmann viene inquadrato mentre si aggira nell’area del mercato di San Silverio dove era stato visto già nei giorni prima con la famiglia. Stavolta però è da solo. Anastasia è morta da circa due giorni, Andromeda è stata appena uccisa. È infatti dell’1,35 la chiamata di un ragazzo minorenne al 112 per segnalare su via Leone XIII, all’ingresso di Villa Pamphili, la presenza di un uomo con in braccio una bambina tenuta in modo così innaturale da sembrare sospetto. La piccola forse era già morta e il padre stava andando a sbarazzarsi del cadavere. Altre telecamere riprendono per l’ultima volta anche la 28enne originaria di Omsk, in Siberia. È il 3 giugno, cammina in centro con la bambina e il compagno, che da lì a poche ora la ucciderà, forse quella notte stessa. L’orario esatto della morte della donna non è stato possibile ricostruirlo a causa dell’avanzato stato di decomposizione del cadavere, ma anche deducendolo dalle immagini successive che riprendono l’uomo da solo con la bambina senza più lei, viene racchiuso tra la sera del 3 e il 5 giugno. Kaufmann infine viene anche ripreso nelle fasi della fuga. In aeroporto mentre passa allo scanner il suo zaino, unico bagaglio che porterà in Grecia durante la breve latitanza, e alla fermata degli autobus della linea Flixbus. Verrà arrestato sull’isola di Skiathos dopo aver ordinato del sushi. Questa sua passione alimentare era emersa dai pagamenti della sua carta di credito a Roma e proprio cercando ristoranti di questo tipo sull’isola si è potuti risalire alla sua posizione e catturarlo.
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