00:03La presenza femminile nelle professioni o nelle istituzioni non è una questione di
00:09quote. È il segno di una Repubblica che riconosce e valorizza tutte le energie migliori di
00:15cui dispone. La Repubblica ha dato molto alle donne. Le donne hanno dato molto alla
00:22Repubblica e l'equilibrio non è ancora alla pari. Guardando al futuro, la nostra Repubblica
00:30deve continuare a valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora
00:35ne limitano le potenzialità, il divario salariale, la scarsa presenza dei ruoli apicali delle aziende,
00:43la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro. Una società che investe nelle
00:51donne diventa oltre che più equa, più forte, più innovativa, più dinamica. Tutti i fattori
01:00indicano che l'economia cresce con il lavoro femminile e con esso si accresce la qualità
01:06complessiva della vita. Promuovere politiche che favoriscano l'inclusione, la formazione,
01:14la leadership femminile, sostenere la maternità senza penalizzazione di carriera, sono fatti
01:21fattori fondamentali per il futuro della nostra Italia. Per tutti questi aspetti, per il valore
01:29di questa storia, appare ed è paradossale doversi occupare sovente di violenza di genere.
01:37Eppure, purtroppo, è necessario. L'impegno di civiltà di consegnarla al passato non richiede
01:46soltanto il rafforzamento delle norme di legge e degli strumenti di tutela, ma richiede soprattutto
01:53di depurare gli animi da una mentalità distorta che si alimenta di atavici pregiudizi e di
02:01ignoranza colpevole.
Commenti