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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:03Come nel 2022, sempre per una crisi geopolitica, il prezzo del petrolio schizza oltre i 100 dollari
00:10trascinato dalla guerra del Golfo, più 40% dall'inizio del conflitto. Quando la Russia
00:15aveva invaso l'Ucraina quattro anni fa, il Brent era salito del 72%. A gennaio il greggio viaggiava
00:21intorno ai 60 dollari al barile. Tutto è cambiato in pochi giorni, con un movimento che non si
00:26vedeva dalla pandemia. Causa principale la chiusura dello stretto di Hormuz, passaggio obbligato di
00:31circa un quinto del petrolio mondiale. Nelle ultime ore il traffico è inesistente, le petroliere sono
00:37ferme, assicurazioni e armatori calcolano i rischi. Impatti anche sul prezzo del gas, ai massimi dal
00:432022. A livello macro, secondo il mercato, il rischio è un aumento dell'inflazione e un calo del PIL. Per
00:49gli analisti è già scontato un aumento dei prezzi in Europa fino a un punto che significherebbe
00:54tornare ben oltre il 2%. In termini di crescita si traduce in un calo compreso tra lo 0,1%
01:00e lo
01:000,2%. Secondo Bloomberg, se il prezzo del petrolio aumentasse di 10 dollari al barile, l'inflazione
01:06crescerebbe di un altro 0,3%. Il PIL calerebbe di un ulteriore 0,2%. Con un aumento di 30 dollari
01:13al
01:13barile i prezzi crescerebbero dello 0,9% mentre il PIL europeo calerebbe dello 0,6%. Per Goldman Sachs il
01:20petrolio potrebbe arrivare a 150 dollari entro la fine del mese. Il massimo storico fu raggiunto
01:25alla vigilia della crisi finanziaria del 2008 quando toccò i 147 dollari.
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