00:04Nel cuore del Mediterraneo la Chard de Gaulle avanza spedita sulle acque. È il simbolo
00:11della potenza navale francese, l'unica portaerei a propulsione nucleare e con catapulte di tutta
00:17Europa. A bordo circa 2000 uomini e donne lavorano senza sosta. Una ventina di caccia
00:24rafale decollano e atterrano in un balletto millimetrico su una superficie molto limitata
00:31e in movimento. L'atterraggio su una portaerei è una operazione estremamente tecnica che richiede
00:41grande precisione. Gli aerei devono atterrare su una superficie grande all'incirca quanto un campo
00:46da tennis, ha spiegato il tenente e comandante Adrienne. Si tratta essenzialmente di un'area
00:53allarga 4 metri e lunga 26. Gli aerei si avvicinano a 250 chilometri orari e devono portare i ganci
01:01di coda al centro di quest'area, sapendo che questa superficie è in movimento e inoltre
01:07può spostarsi, può rollare, può beccheggiare, il che rende le cose ancora più complicate.
01:13In condizioni particolarmente difficili i piloti rimettono letteralmente la loro vita
01:26nelle nostre mani. Li guidiamo a voce, al buio e siamo capaci di farli posare sul ponte senza
01:33che vedano dove stanno andando, ha aggiunto il tenente e comandante Adrienne. Sotto coperta
01:39nell'hangar, dove le luci non si spengono mai, 500 tecnici riparano motori e sistemi elettronici.
01:47Ad ogni ricollo e atterraggio gli aerei infatti subiscono urti che possono compromettere radar
01:53ed elettronica di bordo. La Charles de Gaulle non opera mai da sola, è circondata da fregate
01:59e navi da scorta di diverse marine europee che si addestrano al suo fianco per acquisire
02:05competenze uniche nel continente. La portaerei nucleare, che era impegnata nel Baltico, è
02:12stata dirottata nella zona di conflitto medio orientale su ordine del presidente francese
02:17Emmanuel Macron e dovrebbe essere impiegata con compiti di difesa aerea dei paesi alleati.
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