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  • 6 ore fa
Venerdì pomeriggio, 3 aprile, un inseguimento ad alta velocità ha attraversato diverse località della Val Seriana, terminando con l’arresto del conducente e il recupero del veicolo ribaltato. L’episodio è iniziato a Gorle, dove una pattuglia dei carabinieri impegnata in un servizio di controllo del territorio ha notato una Volkswagen Taigo con due persone a bordo:

alla vista dei militari, i due hanno assunto un comportamento sospetto. All’alt intimato dalla pattuglia, il passeggero è sceso dall’auto e si è dato alla fuga nei campi limitrofi. Il conducente, invece, ha accelerato dando luogo a un lungo inseguimento che ha interessato le arterie provinciali tra Gorle, Ranica, Villa di Serio, Alzano e Albino. Durante la fuga sono state compiute manovre estremamente pericolose — sorpassi azzardati, guida contromano e attraversamenti con semaforo rosso — con punte di velocità fino a 140 km/h. Per seminare i carabinieri il fuggitivo si è poi avventurato su strade secondarie e sterrate, perdendo il controllo del mezzo a Fiobbio di Albino, dove l’auto si è ribaltata. Il conducente ha tentato la fuga a piedi ma è stato raggiunto e bloccato dai militari, dopo aver opposto resistenza con calci e spinte. L’uomo, un cittadino marocchino nato nel 1987, è risultato sprovvisto di patente e irregolare sul territorio nazionale. Al termine della direttissima, nella mattinata di sabato 4 aprile, il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e ha rilasciato il nulla osta all’espulsione. Al termine dell’udienza il fermato è stato accompagnato presso l’ufficio immigrazione della Questura.

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