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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:02Gentile viceministro, autorità, rappresentanti del mondo accademico e del terzo settore e a tutti
00:08i presenti, desidero innanzitutto ringraziare il viceministro del lavoro e delle politiche
00:12sociali, l'onorevole Maria Teresa Bellucci, per l'invito a intervenire in questa occasione
00:17di confronto dedicata a un tema cruciale, aiuti alimentari e inclusione sociale, il
00:21modello italiano. Parlare di aiuti alimentari oggi significa andare oltre la dimensione
00:26emergenziale, significa interrogarsi su quale modello di welfare vogliamo costruire. Un
00:31welfare capace non solo di rispondere al bisogno immediato, ma di accompagnare le persone verso
00:36percorsi di autonomia, responsabilità e piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa.
00:41L'Italia ha sviluppato negli ultimi anni un modello integrato che non si limita a rispondere
00:45all'emergenza, ma punta a trasformare il sostegno materiale in un percorso di autonomia e inclusione.
00:52Il sistema italiano si fonda su una collaborazione multilivello tra Stato, regioni, provinciali,
00:56autonome, enti locali, Unione Europea e terzo settore. È un modello che tiene insieme
01:02politiche e sociali, sostegno economico e interventi di prossimità.
01:06Gli interventi posti in essere dal nostro Paese si articolano su due direttrici fondamentali.
01:11Da un lato la distribuzione di alimenti e beni essenziali, pacchi alimentari, mese sociali,
01:17empori solidali, recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari, anche grazie alla
01:22legge 166 del 2016 contro lo spreco. Dall'altro misura complementari di inclusione, orientamento
01:29lavoro, formazione professionale, educazione alla gestione del bilancio familiare, supporto
01:33psicologico e legale. L'obiettivo è chiaro, fare dell'aiuto alimentare una porta di accesso
01:39ai servizi sociali e ai percorsi di reinserimento attivo. Un ruolo decisivo è stato svolto dal
01:44Fondo di aiuti europei agli indigenti, attivo dal 2014, oggi confluito nel Fondo sociale
01:50Plus del ciclo 21-27. Sono stati infatti stanziati per il periodo 14-20 circa 789 milioni di euro
01:58per attuare sul territorio nazionale una serie di interventi a favore di persone in condizioni
02:03di grave depriviazione materiale. Il nuovo ciclo di programmazione delle politiche
02:08di coesioni condivide infatti con la strategia europea 2020 un obiettivo di lotta alla povertà
02:15che viene supportato, oltre che da fondi strutturali, da questo specifico fondo destinato a fornire
02:21aiuti materiali alle persone in povertà estrema. A livello nazionale gioca poi un ruolo fondamentale
02:27per la promozione di politiche importanti sui nostri territori il Fondo Nazionale per la lotta
02:32alla povertà e all'esclusione sociale, istituito con la legge di bilancio del 2016 con l'obiettivo
02:37di garantire l'attuazione del piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali di
02:41contrasto alla povertà e raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni sociali
02:46attraverso la realizzazione di interventi e servizi in favore delle persone in povertà
02:51estrema e senza dimora su tutto il territorio nazionale, in un percorso di progressivo rafforzamento.
02:58Nelle politiche di lotta alla povertà e di inclusione sociale le regioni e le province
03:02autonome svolgono un ruolo centrale.
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